Piazza Affari peggiore in Europa

Piazza Affari peggiore in Europa, ancora penalizzata da ritorno short selling. FTSE MIB -1,8%.

Il FTSE MIB segna -1,8%, il FTSE Italia All-Share -1,8%, il FTSE Italia Mid Cap -2,1%, il FTSE Italia STAR -1,6%. Da ieri è sospeso il divieto temporaneo all'assunzione di nuove posizioni nette corte e all'incremento delle posizioni nette corte esistenti che era stato annunciato il 17 marzo scorso.

BTP e spread in leggero rialzo. Il rendimento del decennale segna 1,71% (chiusura precedente a 1,68%), lo spread sul Bund 216 bp (da 212) (dati MTS).

Mercati azionari europei negativi: Euro Stoxx 50 -0,6%, FTSE 100 -0,5%, DAX -0,6%, CAC 40 -0,9%, IBEX 35 -1,4%.

Future sugli indici azionari americani in verde: S&P 500 +0,5%, NASDAQ 100 +0,5%, Dow Jones Industrial +0,5%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 -1,05%, NASDAQ Composite -0,54%, Dow Jones Industrial -1,59%.

Mercato azionario giapponese positivo, il Nikkei 225 ha chiuso a +0,79%. Borse cinesi deboli: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha terminato a -0,53%, l'Hang Seng di Hong Kong al momento segna -0,1% circa.

Telecom Italia -5,8% perde ulteriore terreno dopo il -8,63% accusato ieri in scia alla pubblicazione di risultati del primo trimestre 2020 peggiori delle attese. I ricavi sono scesi dell'11,3% a/a (consensus -6,4%), l'EBITDA organico del 7,5% a/a (consensus -7,1%). Il gruppo ritiene di poter confermare la guidance sull'EBITDA 2020, 2021 e 2022.

Bancari in rosso: l'indice FTSE Italia Banche segna -3,2%. Negative BPER Banca -4,6%, Mediobanca -3,9%, UniCredit -3,7%. Banco BPM -4,8% si conferma la più debole dopo il  -7,31% di ieri in scia alle dichiarazioni dell'a.d. Giuseppe Castagna al Sole 24 Ore: il nuovo piano industriale sarà spostato a fine anno per avere una visuale più chiara sulle prospettive economiche italiane e globali. Lo scorso 7 maggio in occasione della pubblicazione dei risultati del primo trimestre il gruppo ha comunicato che "gli obiettivi del piano strategico 2020-2023, annunciati all’inizio di marzo, non sono più da considerarsi attuali": sarà pertanto predisposto "un nuovo piano industriale una volta che il quadro prospettico sarà meglio definito".

Segni negativi anche per gli industriali Leonardo -4,0%, CNH Industrial -3,7%, FCA -4,3%, Pirelli -2,8%.

Petroliferi in flessione: Saipem -5,5%, Tenaris -2,9%, Eni -1,7%. Il greggio è stabile a ridosso dei massimi da metà marzo toccati negli ultimi due giorni. I future luglio segnano per il Brent 34,50 $/barile (da 35,80 circa), per il WTI 31,75 $/barile (da 33,10 circa).

Farmaceutici in recupero dopo le ampie flessioni di ieri: Recordati +1,1%, DiaSorin +3,0%.

Bene Enel +1,0%. Open Fiber (controllata alla pari con Cdp) sarebbe pronta a varare un aumento di capitale da 450 milioni di euro per potenziare la rete in fibra. Inoltre, secondo Repubblica OF avrebbe avviato trattative con un pool di banche per ottenere nuovi finanziamenti per 550-650 milioni, sempre per migliorare la rete.

TITOLO DEL GIORNO: BANCO BPM
 Banco BPM accelera al ribasso martedì in scia alle dichiarazioni dell'a.d. Giuseppe Castagna al Sole 24 Ore: il nuovo piano industriale sarà spostato a fine anno per avere una visuale più chiara sulle prospettive economiche italiane e globali. Lo scorso 7 maggio in occasione della pubblicazione dei risultati del primo trimestre il gruppo ha comunicato che "gli obiettivi del piano strategico 2020-2023, annunciati all’inizio di marzo, non sono più da considerarsi attuali": sarà pertanto predisposto "un nuovo piano industriale una volta che il quadro prospettico sarà meglio definito". Castagna ha aggiunto: "Di settimana in settimana cambiano le prospettive, a seconda dell'andamento dei contagi capiremo se la riapertura è effettiva, da giugno avremo una visuale un po' più chiara, se prosegue l'andamento di queste settimane sarebbe particolarmente positivo". In merito all'emergenza sanitaria l'a.d. della banca ha dichiarato che "Non ci aspettiamo un deterioramento del credito gia' quest’anno". Il titolo ha terminato la seduta di martedì a 1,084 euro in calo del 7,31% ma ha anche toccato un massimo intraday a 1,193 euro, superiore a quello del 18 maggio a 1,1695. In pratica l'ultima seduta ha incorporato la precedente invertendone il segno (ovvero l'andamento della singola giornata, il rapporto tra valore di apertura e di chiusura, da positivo a negativo), un tipico segnale di debolezza. A 1,0545 si colloca il minimo storico del 22 aprile, una eventuale violazione di quei livelli segnalerebbe la ripresa del trend ribassista in atto dal top del 18 febbraio, obiettivi a 0,90 e a 0,77 euro. Solo oltre area 1,13 possibile il test della forte resistenza a 1,175/1,183, massimi del 30 aprile e dell'11 e 12 maggio. Sopra quella segnale di forza per area 1,27 euro.
DATI ATTESI:
Gli appuntamenti macroeconomici in programma oggi: nell'eurozona alle 10:00 bilancia partite correnti, alle 11:00 inflazione, alle 16:00 indice fiducia consumatori preliminare.
Negli USA alle 16:30 scorte petrolio settimanali EIA, alle 20:00 verbali FOMC (Fed).