Momento della verita' per il future Ftse Mib

Momento della verita' per il future Ftse Mib. Il future ha toccato con il massimo del 21 luglio a 21125 punti il 61,8% di ritracciamento del ribasso dal top di febbraio. Questa percentuale, ricavata dalla successione di Fibonacci, viene guardata con attenzione dagli analisti grafici dal momento che spesso si dimostra in grado di discriminare (come del resto fa anche il 50% di ritracciamento) tra un movimento di correzione e una vera e propria inversione di tendenza. 

Ogni trend evolve attraverso una alternanza di movimenti in direzione della movimento principale e di movimenti in direzione contraria. E' evidente che la tendenza mantiene il suo corso fino a che le fasi che si sviluppano in direzione della movimento principale sono di ampiezza maggiore rispetto a quelle in direzione contraria, che vengono indicate con il nome di "correzioni" o "ritracciamenti". 

Quello che e' possibile verificare empiricamente e' che molto spesso basta il superamento del 61,8% di ritracciamento del movimento precedente per iniziare a dubitare della sua possibilita' di proseguire. Se ipotizziamo che il movimento ribassista partito dai massimi di febbraio a 25490 punti e terminato con i minimi di marzo sia una tendenza principale, allora in base alla nostra idea di tendenza (che rimane in atto fino a che le correzioni non superano come ampiezza il movimento principale) dovremmo aspettare che i prezzi si riportino al di sopra di area 25490 per affermare che quel movimento si e' ormai estinto. 

In base alla teoria dei ritracciamenti e' invece possibile ipotizzare che gia' la rottura del 61,8% di ritorno rispetto al movimento di ribasso visto dal picco di febbraio, quindi proprio il superamento della resistenza di area 21125 toccata questa mattina, potrebbe mettere seriamente in discussione il proseguimento del trend ribassista. 

Al tempo stesso tuttavia non bisogna dimenticare che la mancata rottura della resistenza dei 21125 punti (rottura da confermare anche in chiusura di seduta per essere credibile) sarebbe da guardare con sospetto per quello che riguarda la possibilita' di una ulteriore estensione del rimbalzo in atto da marzo: se una correzione si limita a ripercorrere il 61,8% del movimento precedente (o come detto anche solo il 50%) il rischio che quello sia destinato a proseguire resta elevato. 

Il future e' quindi in questo momento su un crinale cruciale, se i prezzi riusciranno a rotolare oltre i 21125 punti potrebbero trovare un terreno fertile per salire verso le resistenze successive, quelle dei 24000 punti, massimo del 24 febbraio (lato inferiore del gap ribassista apertosi in quella giornata) e dei 25490 punti (livello oltre il quale lo scivolone di febbraio-marzo andrebbe nel dimenticatoio), se invece le quotazioni dovessero iniziare a scivolare nuovamente verso il basso ci sarebbe da domandarsi se quelli odierni non sono dei massimi di periodo. 

La discesa al di sotto di area 19300, base del canale rialzista disegnato dai minimi di marzo, confermerebbe poi il rischio di un quadro nuovamente ribassista. Esiste un modo per anticipare quello che potrebbe accadere adesso? 

Anticipare la rottura di una resistenza cosi' rilevante come quella toccata oggi e' sempre rischioso, quindi il suggerimento e' quello di attendere gli sviluppi e tornare a scommettere sul rialzo solo in caso di una rottura, confermata in chiusura di seduta, dei 21125 punti. 

E' pero' possibile notare che i prezzi tra il massimo dell'8 giugno e il 15 luglio hanno disegnato una figura di forma triangolare, un "pennant" (completato appunto il 15 luglio con la rottura del suo lato superiore, una linea ora in transito a 19950 circa). 

Caratteristica del "pennant" e' di posizionarsi nella parte centrale di un movimento, in questo caso anche ipotizzando che la figura sia stata una pausa del solo rialzo iniziato il 14 maggio (porzione di quello avviatosi a marzo) sarebbe possibile ipotizzare un prossimo target per il future tra i 23000 e i 24000 punti, quindi bene al di sopra della resistenza di area 21125. 

I presupposti grafici per vedere proseguire il rialzo anche oltre l'ostacolo del 61,8% di ritracciamento esistono, solo discese al di sotto della linea superiore del "pennant", a 19950 circa, sarebbero a questo punto motivo di preoccupazione.