Eni completa una figura ribassista

Eni in netto ribasso giovedì dopo la pubblicazione dei risultati del secondo trimestre (negativi ma migliori del consensus) e della revisione del piano industriale per il 2020 e 2021. L'elemento più penalizzate è stato però la netta sforbiciata del dividendo a valere sull'esercizio 2020, dagli 0,89 centesimi annunciati a inizio anno a un "valore base fissato ora a 0,36 euro per azione, commisurato ad una media annua del Brent pari ad almeno 45 $/barile, ed una componente variabile crescente al crescere del prezzo Brent". Il taglio del dividendo era ampiamente atteso ma meno corposo rispetto a quello indicato dal management. Kepler Cheuvreux ha confermato il rating "buy" con prezzo target a 10 euro per azione su Eni dopo la pubblicazione dei conti. Goldman Sachs valuta positivamente i risultati, giudizio "buy" con obiettivo a 12 euro confermati. Il titolo scende sotto i 7,80 euro dopo aver terminato la seduta di mercoledì a 8,41 euro. A 7,90 i prezzi hanno violato il minimo del 22 aprile, base della fase laterale disegnata dalle quotazioni, un testa spalle di continuazione (continuazione del ribasso visto dal picco del 2 aprile), da quella data. Prossimo supporto a 7,36, base del gap del 24 marzo. Sotto quei livelli atteso calo fino a 6,50, target del testa spalle di continuazione (proiezione della ampiezza della figura verso il basso dal punto di rottura della sua base). Solo recuperi oltre area 8,37 allontanerebbero la realizzazione dello scenario ribassista proponendo invece un nuovo test della forte resistenza a 8,95 euro.