Borsa italiana in recupero su ipotesi incontro Trump-Xi

Borsa italiana in recupero su ipotesi incontro Trump-Xi, Prysmian sotto i riflettori. FTSE MIB +0,82%. Il FTSE MIB segna +0,82%, il FTSE Italia All-Share +0,80%, il FTSE Italia Mid Cap +0,59%, il FTSE Italia STAR +0,86%.

BTP stabili. Il decennale rende il 2,70% (invariato rispetto alla chiusura precedente), lo spread sul Bund segna 275 bp (-1 bp) (dati MTS). Oggi il Tesoro colloca in asta fino a 6,75 miliardi di euro di BTP con scadenza 2022, 2026 e 2049.

Mercati azionari europei in rialzo: Euro Stoxx 50 +0,8%, FTSE 100 +0,7%, DAX +0,6%, CAC 40 +1,0%, IBEX 35 +0,6%.

Future sugli indici azionari americani positivi: S&P 500 +0,6%, NASDAQ 100 +0,8%, Dow Jones Industrial +0,5%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 -2,41%, NASDAQ Composite -3,41%, Dow Jones Industrial -2,38%.

Mercato azionario giapponese negativo, il Nikkei 225 ha chiuso a -0,59%. Borse cinesi in rosso: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha terminato a -0,64%, l'Hang Seng di Hong Kong al momento segna -1,6% circa.

I mercati azionari recuperano terreno dopo che il consigliere economico della Casa Bianca, Larry Kudlow, ha dichiarato che c'è la forte possibilità che i due presidenti Donald Trump e Xi Jinping si incontrino a fine giugno al G20 in Giappone, ma per il momento non sono stati programmati altri round negoziali. Le borse sono andate in fibrillazione nelle ultime sedute dopo il fallimento degli incontri a Washington della scorsa settimana e il botta e risposta tra USA e Cina a colpi di nuovi dazi reciproci.

A Milano si mettono in evidenza tra le blue chip Amplifon +3,2%, STMicroelectronics +2,5%, Ferrari +2,2%, Unipol +2,5%, Buzzi Unicem +2,2%.

Ma a brillare è soprattutto Prysmian (+6,1% a 16,9950 euro) grazie ai risultati del primo trimestre del 2019. I ricavi si sono attestati a 2,771 miliardi di euro (+1,9% su base organica e leggermente meglio del consensus fissato a 2,763 miliardi). L'EBITDA adjusted è salito a 231 milioni da 198 nello stesso periodo del 2018, battendo nettamente le attese pari a 210 milioni. L'utile netto è più che triplicato rispetto al primo trimestre dell'anno scorso, passando da 28 a 89 milioni di euro. L'indebitamento netto al 31 marzo era pari a 2,9 miliardi di euro (2,761 escludendo l'impatto dell'IFRS 16), ben al di sopra dei 2,651 miliardi del consensus. Confermata la guidance 2019: EBITDA ajusted a 0,95-1,02 miliardi di euro (768 milioni nel 2018) e free cash flow a 300 milioni di euro +/-10%. Durante la conference call con gli analisti l'a.d. Valerio Battista ha affermato che entro fine mese saranno completate le riparazioni a WesternLink e quindi prevede che il termine di fine 2019 per la certificazione e accettazione finale del progetto sarà rispettato. Il manager ha dichiarato anche che lo scorso esercizio è stato chiaramente penalizzato dai problemi a WesternLink e che il gruppo deve ristabilire la perfetta esecuzione dei progetti degli anni precedenti.

Campari -1,3% perde terreno: Goldman Sachs sta vendendo ai blocchi lo 0,6% del capitale del gruppo. Si tratta di azioni rivenienti dall'esercizio di stock options da parte di 49 soggetti, tra cui il CEO Robert Kunze-Concewitz e il CFO Paolo Marchesini.

TXT +3,4% in buona forma grazie ai buoni dati del primo trimestre 2019. I ricavi si attestano a 11,9 milioni di euro (+26,5% a/a), l'EBITDA a 1,3 milioni (+9,2% a/a) e l'utile netto a 1,4 milioni (da 0,5 milioni nel primo trimestre 2018). Per il secondo trimestre 2019 "la società prevede un’ulteriore forte crescita dei ricavi sia per lo sviluppo organico sia per il contributo delle società acquisite Cheleo e Assioma. L’EBITA è previsto in significativo miglioramento rispetto al secondo trimestre 2018, pur continuando gli importanti investimenti in ricerca e sviluppo e commerciali per cogliere le opportunità di mercato in entrambe le divisioni Aerospace, Aviation & Automotive e Fintech".

TITOLO DEL GIORNO: TELECOM IT
 Telecom Italia (-1,97% ieri) scende sui minimi da fine gennaio in scia alle indiscrezioni di Repubblica di lunedi'. Secondo l'inserto Affari&Finanza del quotidiano il progetto di creazione di una rete unica tramite l'integrazione di Open Fiber sta incontrando le perplessita' di Cdp e Enel (che controllano pariteticamente Open Fiber). Repubblica parla anche di problemi legali e di natura antitrust. Telecom comunichera' i risultati del primo trimestre 2019 tra una settimana, il 20 maggio. Il titolo e' sceso nell'intraday fino a 0,4562 euro per poi riavvicinarsi ad area 0,46, comunque sempre in forte calo dalla chiusura di venerdi' a 0,4672 euro. Le quotazioni sono pericolosamente vicine ai minimi di fine gennaio a 0,433 euro, livello che rischia di essere raggiunto a meno di un pronto rimbalzo oltre area 0,4750. Sotto 0,433 si entrerebbe in un territorio inesplorato, difficile proporre obiettivi in mancanza di riferimenti storici precedenti. Un possibile target, ottenuto tramite il metodo delle proiezioni di Fibonacci, si colloca in area 0,35 euro. La tenuta di 0,433 sarebbe solo un primo passo verso la costruzione di un rimbalzo, servirebbe infatti anche la rottura almeno della media esponenziale a 10 giorni, ora passante a 0,485, per fare sperare in una reazione decisa che possa tentare di recuperare almeno la fascia centrale della oscillazione laterale degli ultimi mesi, posta in area 0,51 euro.
DATI ATTESI:
I principali dati macroeconomici in programma oggi: alle 10:30 tasso di disoccupazione, indice retribuzioni e variazione n° richieste sussidi disoccupazione Regno Unito, alle 11:00 produzione industriale eurozona e indice ZEW (fiducia investitori istituzionali) Germania.
Negli USA alle 14:30 indice prezzi importazioni, alle 22:30 scorte settimanali petrolio (API).