Borsa italiana positiva e spread in calo

Borsa italiana positiva e spread in calo su prospettiva Conte-bis. FTSE MIB +0,87%.

Il FTSE MIB segna +0,87%, il FTSE Italia All-Share +0,89%, il FTSE Italia Mid Cap +1,01%, il FTSE Italia STAR +0,83%.

BTP positivi, scende lo spread. Il rendimento del decennale segna 1,00% (chiusura precedente a 1,03%), lo spread sul Bund segna 168 bp (da 174) (dati MTS).

Con settembre sono entrati in vigore in Usa nuovi dazi su merci made in China per 110 miliardi di dollari e Pechino ha risposto a Washington con sue tariffe commerciali su 75 miliardi di beni americani (rappresaglia che si è comunque limitata a solo un terzo degli oltre 5.000 prodotti per cui la Cina aveva anticipato l'introduzione di dazi, gran parte dei quali sono stati infatti rimandati a dicembre). Sullo sfondo restano le tensioni a Hong Kong (sono stati registrati ancora duri scontri tra protestanti e forze dell'ordine), la crisi dell'Argentina e la Brexit. Il risultato è un declino intorno allo 0,30% per l'indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso, che recupera comunque terreno rispetto alle perdite iniziali grazie alla spinta positiva delle piazze cinesi.

Sul fronte macroeconomico, è stato rivisto al ribasso il dato relativo ad agosto dell’attività manifatturiera del Giappone, che rimane sotto la soglia che separa crescita da contrazione per il quarto mese consecutivo. La lettura finale dell’indice Pmi Jibun Bank stilato da Markit si attesta infatti a 49,3 punti contro i 49,5 punti preliminari e i 49,4 punti di luglio. La spesa in conto capitale delle aziende del Sol Levante è cresciuta invece dell'1,9% annuo nel secondo trimestre, in rallentamento rispetto al precedente progresso del 6,1% ma sopra all'1,7% atteso dagli economisti.

Torna in espansione l’attività manifatturiera di Pechino dopo due mesi sotto la soglia psicologica di 50 punti: il Pmi della Cina elaborato da Markit/Caixin è infatti cresciuto in agosto a 50,4 punti dai 49,9 punti di luglio, contro i 49,8 punti del consensus di Reuters. Sabato l'Ufficio nazionale di statistica di Pechino aveva invece comunicato il Pmi ufficiale, sceso in agosto a 49,5 punti dai 49,7 punti di luglio.

Mercati azionari europei in verde: Euro Stoxx 50 +0,3%, FTSE 100 +0,6%, DAX +0,2%, CAC 40 +0,3%, IBEX 35 +0,2%.

Negativi i future sugli indici azionari americani: S&P 500 -0,2%, NASDAQ 100 -0,2%, Dow Jones Industrial -0,3%. Oggi mercati Usa chiusi per festività. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 +0,06%, NASDAQ Composite -0,13%, Dow Jones Industrial +0,16%.

In rosso il mercato azionario giapponese, il Nikkei 225 ha terminato a -0,41%. Borse cinesi miste: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha chiuso a +1,28%, l'Hang Seng di Hong Kong al momento segna -0,5% circa.

Banche positive in scia al calo di rendimenti e spread: l'indice FTSE Italia Banche segna +1,1%. Il settore beneficia, così come l'obbligazionario, del favore con cui operatori e investitori guardano alla formazione del governo Conte-bis a maggioranza PD-M5S: tra domani e dopodomani potrebbe essere annunciata la squadra dell'esecutivo. Brilla soprattutto Banca MPS +6,0%, seguita da Banco BPM +1,8%, BPER Banca +1,6%, UBI Banca +1,4%, UniCredit +1,3%.

CNH Industrial +2,1% guadagna ulteriore terreno dopo il balzo di venerdì in scia a indiscrezioni sullo spin off di Iveco con successiva vendita a un gruppo asiatico. Si ipotizza un annuncio nel capital market day di domani a New York.

Segni Positivi nel settore lusso con Ferragamo +1,4%, Moncler +1,3%, Brunello Cucinelli +0,8%.

Sale Ferrari +1,2% dopo la vittoria di ieri di Charles Leclerc nel Gran Premio del Belgio.

TITOLO DEL GIORNO: ENEL
 Buono spunto per Enel venerdì, con il titolo salito sui massimi da inizio 2008 a 6,7080 euro. Secondo indiscrezioni di stampa il gruppo è in gara per aggiudicarsi gli asset della distribuzione in Cile e Perù messi in vendita da Sempra Energy. Tra gli altri soggetti interessati ci sarebbero China Three Gorges, Engie, Grupo Energia de Bogota e il fondo I Squared Capital. Segnaliamo anche che Enel Green Power ("EGP"), attraverso la sua controllata indiana per le rinnovabili EGP India (la ex BLP Energy Private Limited), si è aggiudicata il diritto di siglare un contratto di fornitura di energia della durata di 25 anni per un parco eolico da 190 MW in India. La capacità è stata assegnata nell'ambito dell'ottava tranche da 1,8 GW della gara eolica nazionale indetta dalla società governativa Solar Energy Corporation of India. Il titolo Enel ha riassorbito la correzione vista a cavallo tra luglio ed agosto risalendo in settimana su massimi pluriennali. Conferme oltre area 6,70 ribadirebbero la volontà dei corsi di proseguire il cammino di crescita verso quota 7,00. Target successivo in area 7,40. Segnali di cedimento solo al di sotto di 6,20 per il test a 6 euro, supporto rilevante nel medio periodo.
DATI ATTESI:
I dati macroeconomici in programma oggi: alle 10:00 indice Markit PMI manifatturiero eurozona, alle 10:30 indice Markit PMI manifatturiero Regno Unito.