Borsa italiana positiva con dati macro cinesi

Borsa italiana positiva con dati macro cinesi. FTSE MIB +0,56%. Il FTSE MIB segna +0,56%, il FTSE Italia All-Share +0,55%, il FTSE Italia Mid Cap +0,62%, il FTSE Italia STAR +0,24%.

BTP in netto calo, poco mosso lo spread. Il rendimento del decennale segna 1,41% (chiusura precedente a 1,34%), lo spread sul Bund segna 170 bp (da 169) (dati MTS).

Mercati azionari europei in ascesa: Euro Stoxx 50 +0,6%, FTSE 100 +0,7%, DAX +0,7%, CAC 40 +0,7%, IBEX 35 +0,4%.

Future sugli indici azionari americani positivi: S&P 500 +0,4%, NASDAQ 100 +0,4%, Dow Jones Industrial +0,4%. Le chiusure dei principali indici nella seduta precedente : S&P 500 -0,40%, NASDAQ Composite -0,46%, Dow Jones Industrial -0,40%.

Mercato azionario giapponese in progresso, il Nikkei 225 ha terminato a +1,01%. Borse cinesi positive: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha chiuso a +0,19%, l'Hang Seng di Hong Kong a +0,37%. Quarto mese consecutivo sopra la soglia che separa contrazione da espansione per l’attività manifatturiera di Pechino: il Purchasing Managers' Index (Pmi) della Cina elaborato da Markit/Caixin è infatti salito in novembre a 51,8 punti dai 51,7 punti di ottobre (51,4 punti in settembre). Il dato si attesta sui massimi dai 51,9 punti del dicembre 2016.

Buon avvio per FinecoBank +2,2% a 11,51 euro. HSBC ha confermato la raccomandazione buy e incrementato il target da 12,00 a 12,70 euro.

Positiva FCA +1,5%: raggiunta una bozza di accordo con il sindacato americano UAW. La bozza dovrà essere esaminata e ratificata dai 47200 dipendenti di FCA rappresentati da UAW.

CIR +4,2% guadagna terreno dopo che il gruppo, su richiesta della CONSOB, informa che "sono in corso discussioni con EXOR N.V. (“EXOR”) concernenti una possibile operazione di riassetto dell’azionariato di GEDI che condurrebbe all’acquisizione del controllo su GEDI da parte di EXOR". Attualmente CIR è il principale azionista di GEDI con il 43,4%, mentre Exor (+2,3%) ha il 4,8% (più un altro 2,2% riferibile al gruppo Agnelli-Elkann). Secondo indiscrezioni CIR accetterà l'offerta di Exor: quest'ultima lancerà successivamente un'OPA per poi passare probabilmente al delisting. CIR ha convocato per oggi il cda. Le azioni GEDI sono temporaneamente sospese dalle negoziazioni in attesa di comunicato.

In verde Mediaset +0,7%: il tentativo di conciliazione promosso dal Tribunale di Milano nell'ambito del ricorso presentato da Vivendi e Simon Fiduciaria per la sospensione della deliberazione assunta dall'assemblea straordinaria di Mediaset in data 4 settembre 2019, ovvero il lancio del progetto MEDIAFOREUROPE (MFE). Venerdì mattina Mediaset e Vivendi sembravano vicine a un accordo per la vendita del 20% circa in mano ai francesi e intestato a Simon Fiduciaria. I rumor davano per probabile un annuncio prima dell'udienza presso il Tribunale di Milano programmata a fine mattinata, ma poi rinviata al pomeriggio. Sempre in base alle indiscrezioni della mattinata il prezzo delle azioni (che avrebbero dovuto essere acquistate da MFE) era indicato in poco meno di 3 euro. Già prima della chiusura del mercato Mediaset ha però annunciato il fallimento delle trattative: secondo indiscrezioni non è stata trovata un'intesa sul prezzo e nemmeno sull'impegno di Vivendi a non acquistare azioni MFE (standstill). Mediaset ha confermato che sottoporrà all'assemblea straordinaria convocata per il 10 gennaio 2020 l'approvazione di specifiche modifiche della proposta di statuto di MFE e dei termini e condizioni delle azioni a voto speciale redatte tenendo anche conto dei suggerimenti forniti dal Tribunale di Milano in sede di conciliazione. Il Tribunale, preso atto della situazione, si è riservato sulla fissazione di una udienza: la battaglia legale andrà dunque avanti.

Astaldi +4,7% in forte progresso: il gruppo informa di aver "avviato le attività propedeutiche alla cessione a IC Ictas Sanayi ve Ticaret A.S. (“Ictas”) delle proprie quote nell’asset relativo alla Concessionaria del Terzo Ponte sul Bosforo, in Turchia". L'operazione, possibile dopo l'ottenimento dell’autorizzazione da parte del Tribunale di Roma, va inquadrata "nel contesto delle trattative finalizzate alla dismissione della concessione e prevede termini e condizioni coerenti con la proposta concordataria depositata dalla Società".

TITOLO DEL GIORNO: MONCLER
 Poco mossa Moncler venerdì, ma il saldo mensile è molto positivo. L'analisi Altagamma 2019 worlwide luxury market monitor realizzato da Bain & Company indica per il 2019 una crescita globale del settore lusso del 7% a tassi correnti (del 4% a tassi costanti dove le aspettative erano del 6%). Fino al 2025 le stime sono per un incremento dei ricavi del 3-5 per cento, per il 2020 si prevede un +4%. Il titolo riesce a proseguire lo sprint avviato oltre un mese fa tenendo viva la possibilità di raggiungere non solo i top estivi in area 41,50 ma anche quelli del 2018 a 42,55 euro. Target successivo a 44 circa, per il test del lato superiore del canale che sale dai minimi di fine 2018. Nella direzione opposta, discese sotto la media mobile esponenziale a 20 sedute, a 37,55 circa, metterebbero nel mirino il supporto critico a 36,20 circa, la cui violazione potrebbe favorire un affondo con target a 34,70 almeno.
DATI ATTESI:
Gli appuntamenti macroeconomici in programma oggi: alle 09:55 indice Markit PMI manifatturiero finale Germania, alle 10:00 indice Markit PMI manifatturiero finale eurozona, alle 10:30 indice Markit PMI manifatturiero Regno Unito, alle 15:00 intervento Lagarde (BCE).
Negli USA alle 15:45 indice Markit PMI manifatturiero finale, alle 16:00 spesa in costruzioni e  indice ISM manifatturiero.