Borsa italiana poco sotto la parità, MPS prolunga rally

Borsa italiana poco sotto la parità, MPS prolunga rally. FTSE MIB -0,18%.

Il FTSE MIB segna -0,18%, il FTSE Italia All-Share -0,16%, il FTSE Italia Mid Cap -0,13%, il FTSE Italia STAR +0,04%.

BTP positivi. Il rendimento del decennale segna 1,65% (chiusura di ieri a 1,67%), lo spread sul Bund 205 bp (da 207) (dati MTS).

Dopo lo stop di giovedì per Wall Street (fermatasi per la celebrazione dell'Independence Day), l'ottava si chiude sui mercati asiatici con un tono complessivamente positivo, in attesa del dato cruciale sull'occupazione Usa in arrivo in giornata che dovrebbe fornire indicazioni su quali possano essere le prossime mosse della Federal Reserve. La chiusura di Wall Street regala comunque un momento di riflessione per gli investitori e anche le tensioni commerciali passano in secondo piano. 

La tendenza rialzista è comunque moderata, su tutti i fronti, con il solo petrolio a registrare un arretramento dopo che i Royal Marines britannici hanno partecipato giovedì al blocco di una petroliera nello stretto di Gibilterra perché sospettata di trasportare greggio destinato alla Siria.

Sul fronte macroeconomico, la spesa delle famiglie in Giappone è cresciuta del 4,0% annuo in maggio, in decisa accelerazione rispetto al progresso dell'1,3% di aprile e ampiamente sopra all'1,4% atteso dagli economisti. L’indice anticipatore del Sol Levante è invece sceso in maggio su base preliminare a 95,2 punti dai 95,9 punti della lettura finale di aprile.

Mercati azionari europei in lieve calo: Euro Stoxx 50 invariato, FTSE 100 -0,2%, DAX -0,1%, CAC 40 -0,2%, IBEX 35 -0,1%.

Future sugli indici azionari americani stabili: S&P 500 -0,1%, NASDAQ 100 +0,1%, Dow Jones Industrial -0,1%. Ieri Wall Street è rimasta chiusa per festività (Independence Day). Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente (mercoledì 3 luglio): S&P 500 +0,77%, NASDAQ Composite +0,75%, Dow Jones Industrial +0,93%.

Mercato azionario giapponese positivo, il Nikkei 225 ha terminato a +0,20%. Borse cinesi in lieve rialzo: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha chiuso a +0,52% circa, l'Hang Seng di Hong Kong al momento segna -0,1% circa.

Avvio di seduta debole per i titoli del settore industriale: CNH Industrial -1,1%, Prysmian -0,7%, Pirelli&C -0,9%, Leonardo -0,7%, STM -0,9%, FCA -0,7%, Interpump -1,6%.

In fisiologico calo i bancari dopo l'accelerazione delle due sedute precedenti. L'indice FTSE Italia Banche segna -0,4%. UBI Banca -1,0%, Banco BPM -0,6%, Unicredit -0,6%.

Non si ferma invece il rally di Banca MPS (+7,1%, massimi da gennaio) dopo il +17,55% messo a segno ieri sull'onda del ritorno di Rocca Salimbeni sul mercato dei capitali con un bond senior unsecured dopo il salvataggio da parte dello Stato del 2017. L'emissione è stata un successo: l'obbligazione con scadenza 10 luglio 2022 ha un importo di 500 milioni di euro (>300 milioni la prima indicazione), con rendimento al 4% (prima indicazione a 4,25-4,375%). Gli ordini hanno superato quota 1,1 miliardi di euro. Le azioni di Banca MPS beneficiano anche del forte calo di rendimenti e spread delle ultime sedute: l'istituto senese si caratterizza per la forte incidenza di titoli di Stato nel proprio attivo.

In verde le utility: Hera +0,8%, Italgas +0,4%, A2A +0,4%, Terna +0,4%.

TITOLO DEL GIORNO: MPS
 Forti acquisti su Banca MPS che tocca i massimi da inizio maggio: Reuters riferisce che l'istituto senese ha collocato di un'obbligazione di tipo senior, la prima dopo il salvataggio dello Stato (la precedente risaliva al 2014), con scadenza 10 luglio 2022. L'importo sarà di 500 milioni di euro (almeno 300 milioni la prima indicazione), con rendimento al 4% (prima indicazione a 4,25-4,375%). Gli ordini hanno superato quota 1,1 miliardi di euro. Morgan Stanley è bookrunner dell'operazione mentre MPS Capital Services è co-manager. Il titolo ha toccato un massimo intraday a 1,36 euro, chiusura di mercoledi' a 1,191 euro. A 1,26 e' stata superata la trend line ribassista che scende dal top di dicembre 2018 a 1,764 euro. A 1,3750 si colloca il 50% di ritracciamento del ribasso da quei massimi, la eventuale rottura di 1,3750 euro sarebbe quindi un segnale incoraggiante anche in ottica di medio periodo che potrebbe prospettare la ricopertura del gap ribassista del 14 gennaio con lato alto a 1,4975 euro. Resistenza intermedia a 1,4120, top dello "shooting star", candela che compare in presenza di livelli rilevanti, del 3 maggio. Solo discese nuovamente al di sotto di area 1,20 farebbero temere un ripensamento da parte del mercato sulle prospettive del titolo.
DATI ATTESI:
I dati macroeconomici in programma oggi: negli USA alle 14:30 salario orario medio, buste paga del settore non agricolo, tasso di disoccupazione.