Borsa italiana migliore in Europa con utility e Atlantia

Borsa italiana migliore in Europa con utility e Atlantia. FTSE MIB +0,53%.

Il FTSE MIB segna +0,53%, il FTSE Italia All-Share +0,52%, il FTSE Italia Mid Cap +0,51%, il FTSE Italia STAR +0,46%.

BTP in ulteriore forte progresso dopo il balzo di ieri. Il decennale rende l'1,88% contro il 2,00% della chiusura precedente, lo spread sul Bund segna 223 bp (da 235) (dati MTS).

Mercati azionari europei poco mossi: Euro Stoxx 50 +0,1%, FTSE 100 +0,3%, DAX invariato, CAC 40 invariato, IBEX 35 +0,1%.

Future sugli indici azionari americani stabili: S&P 500 invariato, NASDAQ 100 -0,1%, Dow Jones Industrial invariato. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 +0,77%, NASDAQ Composite +1,06%, Dow Jones Industrial +0,44%.

Mercato azionario giapponese in leggero rialzo, il Nikkei 225 ha terminato a +0,11%. Borse cinesi complessivamente positive: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha chiuso a +0,03%, l'Hang Seng di Hong Kong al momento segna +1,3% circa.

Atlantia +1,5% recupera parte del -3,23% accusato ieri. In un'intervista a Repubblica il vicepremier Di Maio ha ribadito che il gruppo di tecnici incaricato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) di redigere un parere sul crollo del Ponte Morandi ha individuato responsabilità in capo al concessionario (Autostrade per l'Italia, gruppo Atlantia) tali da giustificare la revoca unilaterale della concessione. Il leader del M5S ha però aggiunto di essere pronto a "individuare una soluzione, a patto che Autostrade paghi e si faccia giustizia verso le vittime".

Performance positive per le utility: Terna +1,8%, Italgas +1,5%, Snam +1,5%, A2A +1,2%.

FCA -0,2% in lieve ribasso. A giugno i marchi del Lingotto (escludendo Ferrari e Maserati) hanno fatto segnare vendite in calo dell'11,2% a/a contro il -2,1% del mercato. La quota di mercato risulta pertanto in flessione al 22,5% dal 24,8% di un anno fa.

Intesa Sanpaolo +0,6% positiva, l'indice FTSE Italia Banche segna +0,2%. Il Sole 24 Ore scrive che la cessione a Prelios di crediti UTP (Unlikely To Pay, inadempienze probabili) per 3,5 miliardi di euro senza minusvalenze è quasi in porto. Inoltre Banca Akros ha migliorato la raccomandazione sul titolo da accumulate a buy: altri 6,5 miliardi di euro di UTP potrebbero essere ceduti alla stessa Prelios.

Anima Holding +2,5% a 3,0960 euro. Mediobanca migliora il giudizio sul titolo da hold a outperform con target confermato a 4,50 euro.

TITOLO DEL GIORNO: BANCA MPS
 Banca MPS accelera al rialzo e tocca i massimi da fine maggio in scia all'annuncio della decisione di esercitare "il diritto di recesso previsto dal contratto di servicing decennale stipulato con Juliet S.p.A., avente ad oggetto l’attività di recupero di una quota significativa degli NPLs di gruppo". MPS dovrà pagare un indennizzo pari a 40 milioni di euro, integralmente compensato dagli effetti positivi derivanti dal venir meno dei costi prospettici del contratto di servicing. La decisione permetterà a MPS di "disporre della massima flessibilità nel processo di accelerazione della riduzione dell’esposizione della Banca nei crediti deteriorati in coerenza con le indicazioni ricevute dal regolatore in sede di SREP 2019 e già comunicate al mercato". Graficamente Monte Paschi dovrà recuperare area 1,19/1,20, minimi di inizio anno, per inviare segnali concreti di ripresa. In tal caso il titolo potrebbe ambire a un nuovo test della resistenza critica a 1,41/1,43, massimi più volte avvicinati tra gennaio e aprile, e tentare la ricopertura del gap lasciato aperto il 14 gennaio a 1,498. Il titolo dovrà comunque salire oltre 1,50 euro affinché la ripresa sia duratura e possa proiettare target a 1,764, sui massimi di dicembre, e più in alto verso quota 2. Diversamente resterà alto il rischio di violazione dei recenti bottom a 0,98 euro.
DATI ATTESI:
I dati macroeconomici in programma oggi: alle 10:30 indice PMI del settore costruzioni Regno Unito, alle 11:00 indice prezzi alla produzione eurozona.
Negli USA alle 22:30 scorte settimanali di petrolio (API).