Bene Leonardo anche se in ritirata dai massimi intraday

Bene Leonardo anche se in ritirata dai massimi intraday. In mattinata il titolo ha toccato i massimi da fine aprile a 10,715 ridimensionandosi poi a 10,40 circa (close precedente a 10,35). Mercoledi' a margine di un evento a Milano l'a.d. Alessandro Profumo ha affermato che in base alle analisi di scenario condotte dal gruppo non si prevedono impatti economici rilevanti in caso di hard Brexit. Leonardo ha comunicato giovedi' di aver sottoscritto un protocollo di intesa con BNL Gruppo BNP Paribas, Cassa Depositi e Prestiti, Intesa Sanpaolo e UniCredit nell’ambito del programma “LEAP2020”, finalizzato a migliorare la sostenibilità e la performance della propria supply chain. DCP e le banche citate, singolarmente o in sinergia tra loro ed anche per il tramite delle rispettive società-prodotto, promuoveranno tavoli operativi con Leonardo tesi a ricercare e perfezionare soluzioni finanziarie da offrire ai Key Suppliers. Il rialzo tuttavia non e' riuscito ad avere ragione della resistenza di area 10,70/73, dove transitano la trend line che unisce i massimi di ottobre e di aprile e dove si colloca il 38,2% di ritracciamento del ribasso dal top di settembre 2017, importante riferimento ricavato dalla successione di Fibonacci. Solo oltre quei livelli un proseguimento del rialzo sarebbe credibile, target a 11,80 euro (50% di ritracciamento) e a 12,09, massimo del 10 novembre 2017 (lato inferiore del gap lasciato quel giorno con limite superiore a 13,75). Sotto area 10,10 il timore di avere visto con il picco del 6 giugno un massimo almeno temporaneo aumenterebbe. Rischio in quel caso di ritorno almeno fino a 9,40 euro.