Avvio di settimana con un robusto rimbalzo per le borse, quadro grafico positivo per gli indici Usa

Avvio di settimana con un robusto rimbalzo per le borse, quadro grafico positivo per gli indici Usa. 

Il Dow Jones sale con forza e tocca un massimo al di sopra dei 27700 punti, lasciandosi così alle spalle la resistenza critica offerta a 27485 punti dal massimo del 21 settembre. I prezzi si stanno confrontando in area 27620/30 con la trend line ribassista che unisce il top del 3 con quello del 16 settembre. Una rottura decisa di questa resistenza sarebbe un segnale di forza in grado di anticipare il ritorno in area 28500 almeno. Da notare che i minimi di settimana scorsa delle sedute del 24 e del 25 settembre sono allineati sugli stessi livelli e formano quindi un "tweezer bottom", potente figura rialzista. In corrispondenza di questi minimi transita poi una importante media mobile, quella esponenziale a 100 giorni.

E un doppio minimo si è venuto a disegnare anche sul grafico del Nasdaq 100, grazie ai minimi del 21 e del 24 settembre allineati sugli stessi livelli. I massimi di lunedì, in area 11382, sono superiori al picco del 22 settembre a 11207, livello al cui superamento (da confermare però in chiusura di seduta) la figura rialzista troverebbe conferma. In caso il doppio minimo venisse completato sarebbero possibili rialzi almeno fino agli 11750/800 punti.

Gli occhi sono puntati sullo scontro tra Democratici e Repubblicani per la approvazione di un nuovo piano di stimoli ad una economia che continua ad averne urgente bisogno. Le elezioni presidenziali del 3 novembre tuttavia si avvicinano e nessuna delle due parti in campo vuole concedere un vantaggio all'altra. Le tensioni tra i due partiti vanno avanti da due mesi e anche se le negoziazioni vanno avanti è incerto che si giunga ad un accordo, e quindi alla erogazione di aiuti concreti alle piccole e medie imprese, quelle che maggiormente stanno soffrendo, rapidamente. 

Secondo lo speaker dei Democratici alla Camera, Nancy Pelosi, sarebbe possibile invece arrivare ad un accordo in tempi rapidi, la Camera potrebbe arrivare alla votazione di un disegno di legge all'inizio di ottobre. Secondo indiscrezioni i democratici sono al lavoro su un pacchetto di aiuti all'economia da 2200 miliardi di dollari, meno consistente di quello da 2400 miliardi sui quali stavano lavorando fino a poco tempo fa.

 

Sempre negli Usa c'è un'altra questione spinosa che dovrebbe pesare anche sulle borse, la sostituzione della giudice della Corte Suprema Ruth Bader Ginsburg, morta lo scorso 18 settembre. Trump spinge perchè il posto venga presto dall'ultra conservatrice Amy Coney Barrett, i Democratici ovviamente si oppongono: in caso di contestazioni del risultato elettorale, ipotesi minacciata dal presidente in carica, sarebbe proprio la Corte Suprema ad essere interpellata. L'ultimo precedente in questo senso risale all'anno 2000. La votazione in Senato per approvare la nomina dovrebbe avvenire entro la fine del mese di novembre. Era dal 1956 che un presidente uscente non si attivava per sostituire un posto vacante della Corte Suprema così a ridosso delle elezioni.

Nel corso di questa settimana, mercoledì, a Cleveland, in Ohio, ci sarà il primo dei tre confronti tra i due candidati alle elezioni, Donald Trump e lo sfidante democratico Joe Biden, un altro appuntamento che dovrebbe rendere nervosi i mercati azionari dal momento che potrebbe orientare il consenso degli elettori e ridurre il margine che Biden sembra avere nei sondaggi: un margine risicato di vittoria renderebbe più probabili le già menzionate possibili contestazioni del risultato da parte di Trump, uno scenario di certo non gradito agli investitori: l’incertezza è nemica della crescita dei corsi azionari. 

Oltre a questi motivi di preoccupazione resta alta l’attenzione nei confronti del Covid, che continua a fare paura, non tanto in Italia, ma piuttosto in altri paesi Ue e in generale nel mondo, con Stati Uniti, Brasile, India e Russia che sono pesantemente sotto l'attacco della pandemia, tanto che si parla a livello globale di una seconda ondata. Uno dei paesi europei più colpiti, la Francia, non avrebbe intenzione di ordinare un nuovo lockdown nazionale, questa almeno è stato comunicato dal ministro delle Finanze Bruno Le Maire durante una conferenza stampa che è seguita ad una riunione di gabinetto.

Nonostante tutti questi elementi gli indici azionari sono in deciso rialzo oggi. Una possibile spiegazione è da ricercare nella mossa di Ping An Insurance (compagnia cinese di assicurazioni) che ha aumentato la sua quota in HSBC all'8% facendo risalire le attese di nuove operazione di fusioni e acquisizioni nel comparto. 

Troppo poco perchè la reazione vista dai minimi di venerdì risulti sostenibile? Difficile dare una risposta a questa domanda, forse solo uno sguardo all'analisi grafica può essere di aiuto in questo momento, in attesa che le ragioni dell'intonazione positiva dei listini diventino eventualmente chiare, come spesso accade, solo a posteriori. 

Il grafico, in particolare quello dello S&P500 e del Dow Jones Industrial, l'andamento di questi indici non solo riflette il sentimento del mercato Usa ma influenza spesso anche quello generale e in Europa, mostrano che i prezzi hanno trovato un solido supporto settimana scorsa quando si sono appoggiati, come già accennato, sulla media mobile esponenziale a 100 giorni.

Questo indicatore sintetizza con la sua posizione rispetto ai prezzi la condizione della tendenza di medio lungo periodo: fino a che i prezzi rimangono al di sopra della media, situazione in cui si trovano attualmente, la tendenza può essere considerata rialzista.

Gli operatori sono molto condizionati dalla presenza di medie mobili rilevanti, come appunto la 100 giorni (nella sua versione semplice o esponenziale), in prossimità dei prezzi dell'indice, e spesso accade che dall'incontro tra l'indicatore ed il grafico scaturiscano segnali di tenuta o di inversione del trend affidabili. 

Per il momento Dow e S&P500 (ma anche lo S&P100) sono al di sopra della media, passante rispettivamente a 26840 e a 3230 punti circa, e questo permette di sperare di avere già visto il termine della fase di ripiegamento subita dai massimi di settembre. In caso di violazione di questi supporti diverrebbe invece probabile una estensione del ribasso che potrebbe dimostrarsi anche duratura.