Apple, i conti non entusiasmano ma il titolo sale

Apple, i conti non entusiasmano ma il titolo sale. Le vendite del trimestre sono scese del 5% mentre i profitti si sono ridotti del 16% principalmente a causa di una diminuzione delle vendite di iPhone del 17%. La societa' siede pero' su un tesoro di 225 miliardi di dollari di liquidita' e ha manifestato l'intenzione di utilizzarne una parte che fare tornare il sorriso agli investitori (e infatti il titolo nell'after hours e' salito del 5% avvicinandosi nuovamente alla capitalizzazione di 1000 miliardi di dollari): dopo aver speso 27 miliardi in dividendi e riacquisto di azioni proprie nel primo trimestre, ora il board di Apple ha approvato altri 75 miliardi di dollari di acquisto di azioni proprie e ha alzato il dividendo del 5% da 0,73 a 0,77 dollari (pagabile il 16 maggio).

In dettaglio i ricavi del secondo trimestre sono stati di 58 miliardi di dollari (-5% dallo stesso trimestre di un anno fa, attesi a 57,4 miliardi), l'utile per azione di 2,46 dollari (atteso 2,37 dollari). La divisione servizi ha archiviato ricavi record per 11,5 miliardi (+16% l'incremento su base annua), le vendite di iPhone sono state di 31,05 miliardi, in calo, mentre sono salite con il maggiore tasso di crescita da 6 anni a questa parte le vendite di iPad. La vendite di iPhone in Cina sono state di 10,2 miliardi e il trend e' visto positivo grazie al miglioramento delle relazioni tra Usa e Cina rispetto alla fine del 2018. Le vendite estere sono al 61% del totale. Per il terzo trimestre fiscale la societa' si aspetta vendite di 52,5-54,5 miliardi di dollari e un margine lordo del 37/38%. Le quotazioni nell'ah sono salite a 211,55 dollari e hanno chiuso a 210,91 dalla chiusura giornaliera del 29 aprile a 204,61 dollari. A 211$ c'e' il lato alto del canale crescente che parte dai minimi del 3 gennaio a 142 dollari.

La rottura, da confermare in chiusura di seduta, di 211, permetterebbe almeno la ricopertura del gap del 2 novembre scorso a 216,81. Sopra quei livelli il target si sposterebbe a 225 dollari. La resistenza a 211 non e' tuttavia da sottovalutare, meglio non anticiparne la rottura con l'avvio di posizioni al rialzo. Anche in termini di angoli di Gann in area 210 c'e' una forte resistenza.