Analisi Varie Italia (AVI)

Unipolsai scende in vista di un forte supporto

Unipolsai si è portato pericolosamente vicino al supporto di area 1,94, già testato più volte a febbraio, 61,8% di ritracciamento (percentuale di Fibonacci) del rialzo dai minimi di novembre. Il cedimento al di sotto di quel sostegno potrebbe fare temere il ritorno proprio sui minimi di novembre a 1,821 euro. Solo oltre la media mobile a 20 giorni, a 2,02, le recenti incertezze rientrerebbero, target a 2,10 e 2,13.

AM - www.ftaonline.com

Unipol scende al di sotto dei minimi di metà febbraio

Unipol scende al di sotto dei minimi di metà febbraio a 4,033 euro segnalando il termine del recente tentativo di rimbalzo. I prezzi potrebbero tentare ora di reagire dal test a 3,90 della media mobile a 200 giorni. Solo il superamento di area 4,20 metterebbe però il titolo in condizione di tornare sui massimi di gennaio a 4,52. Sotto area 3,90 invece probabili ulteriori affondi, supporti a 3,78 e 3,58 euro.

AM - www.ftaonline.com

Unicredit ha intrapreso la via del ribasso

Unicredit, dopo i ripetuti tentativi di superamento della lineadisegnata dai massimi di agosto passante a 18 euro circa, ha intrapreso la viadel ribasso portandosi in area 17 euro sulla media mobile a 100 giorni. Discese sotto area 16,50, 61,8% di ritracciamento del rialzo daiminimi di gennaio (percentuale di Fibonacci) potrebbero anticipare il ritornoin area 15,50. Supporto successivo a 13,99, base del gap del 24 aprile. Solooltre area 18 attesi rialzi verso 18,40 e 19,50.

AM - www.ftaonline.com

Eni: AD Descalzi smentisce voci su maxi risarcimento Nigeria

Eni (-1,2%) in rosso con il mercato mentre il greggio recupera e oscilla poco sotto i massimi di periodo. L'a.d. Claudio Descalzi ha smentito in modo perentorio quanto riferito da L'Espresso, ovvero che la Nigeria potrebbe chiedere al gruppo dell'energia un risarcimento fino a 9 miliardi di euro per la vicenda delle tangenti relative alla licenza Opl 245 ottenuta da Eni in alleanza con Shell.

Simone Ferradini - www.ftaonline.com

Bancari Italia sotto pressione

In rosso i bancari, con i titoli italiani sotto pressione. L'indice FTSE Italia Banche segna -1,9%, l'EURO STOXX Banks -0,7%. Banca MPS (-3%) ancora debole dopo il -2,26% di ieri e anche UniCredit (-2,4%) conferma di non attraversare un momento brillante. Banco BPM -2,3% e UBI Banca -2,2%. In netta controtendenza Banca Carige (+2,5%). Prosegue la flessione di Credito Valtellinese (-1,1%) e dei diritti (-37% circa) relativi all'aumento di capitale da 700 milioni di euro, giunto al quarto giorno.

Simone Ferradini - www.ftaonline.com

Seduta di ribassi giovedi' per Exor

Seduta di ribassi giovedi' per Exor, debole in scia ai cali delle controllate FCA, CNH Industrial e Ferrari. La holding della famiglia Agnelli-Elkann viene penalizzata anche dai dati di PartnerRE, il gruppo attivo della riassicurazione di cui Exor detiene il 100%: quest'ultima ha archiviato il 2017 con profitti attribuibili agli azionisti pari a 250 milioni di dollari, meno della metà dei 517 realizzati nel 2016 e nella parte bassa della stima fornita a ottobre nell'investor day di Exor (220-300 milioni di dollari).

Ftse Mib in difficolta'

Ftse Mib in difficolta'. Il Ftse Mib scende al di sotto del supporto dei 22450 punti, base della fase laterale che si era sviluppata nelle ultime 3 sedute, inviando un segnale di debolezza. Il rischio di un ritorno sul supporto critico di area 21900, limite inferiore del gap rialzista del 4 gennaio gia' testato dai minimi del 6 e del 14 febbraio, e' elevato. Movimenti fino a quei livelli non comporterebbero comunque un deterioramento serio del quadro grafico.

Andamento economico-finanziario di Intermarine S.p.A. al 31 dicembre 2017

Il Consiglio di Amministrazione di Intermarine S.p.A. (controllata del Gruppo industriale quotato Immsi S.p.A. - IMS.MI), ha esaminato e approvato il Progetto di Bilancio per l'esercizio 2017.

Andamento economico-finanziario di Intermarine S.p.A. al 31 dicembre 2017:

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