Titoli Caldi della seduta in corso

Rai Way riduce i guadagni

Rai Way +0,1% riduce i guadagni visti nella prima parte della mattinata e dopo il +3,11% messo a segno ieri in scia a quanto riferito da Il Sole 24 Ore: il gruppo è ormai fuori dalla gara per l'acquisizione di Persidera, la JV 70% Telecom Italia e 30% GEDI. L'operatore di rete indipendente dotato di cinque multiplex digitali nazionali dovrebbe andare a F2i. Inoltre Rai Way ha siglato con Rai e Open Fiber un Memorandum of Understanding per l'avvio di progetti e sperimentazioni Ultrabroadband e Ultra HD per il broadcasting.

SF - www.ftaonline.com

TIM in ulteriore calo con ipotesi ingresso Sky in telefonia fissa

Telecom Italia -1,0% perde ulteriore terreno dopo il -1,86% di ieri. Secondo voci di mercato riferite da Reuters, Sky Italia potrebbe entrare nella telefonia fissa a fine estate. L'ipotesi circola da tempo: un anno fa Sky annunciò il lancio di servizi in banda larga tramite Open Fiber. Secondo alcuni analisti sentiti da Reuters il rischio di arrivo di Sky sul fisso è però già incorporato nello scenario su cui si basano le valutazioni di TIM.

CreVal tonica con report Moody's

Ottima performance per Credito Valtellinese +3,0%. Il titolo sale sui massimi dal 7 marzo grazie alla decisione di Moody's di aumentare il Bank's Standalone Baseline Credit Assessment (BCA) e l'Adjusted BCA a "b1" da "b2". Inoltre, il rating sul debito subordinato è stato aumentato a "(P)B2" da "(P)B3" e anche la valutazione del rischio di controparte a lungo termine è migliorata a "Ba1(cr)" da "Ba2(cr)". Il rating Senior unsecured medium-term programme è stato confermato a "(P)B2".

Borsa italiana in parità. FTSE MIB -0,02%

Borsa italiana in parità. FTSE MIB -0,02%.


Il FTSE MIB segna -0,02%, il FTSE Italia All-Share -0,01%, il FTSE Italia Mid Cap +0,06%, il FTSE Italia STAR -0,01%.

BTP stabili.
Il decennale rende il 2,52% (invariato rispetto alla chiusura precedente), lo spread sul Bund segna 254 bp (invariato) (dati MTS).

Mercati azionari europei incerti: Euro Stoxx 50 -0,1%, FTSE 100 +0,1%, DAX -0,2%, CAC 40 invariato, IBEX 35 -0,4%.

Deboli i bancari, UniCredit sotto pressione

Avvio di seduta all'insegna della debolezza per i bancari: l'indice FTSE Italia Banche segna -0,6%. Sotto pressione UniCredit -1,3%: continua a tenere banco lo "Statement of Objections" ricevuto a fine gennaio dalla Commissione Europea per presunte violazioni Antitrust su negoziazioni di titoli di stato europei nel periodo 2007-2012. Ieri il CEO Jean Pierre Mustier aveva minimizzato in modo netto la portata dell'iniziativa della Commissione.

Terna, avvio positivo con accordo in Brasile

Buon avvio di seduta per Terna, +0,4%, che cresce in Brasile: tramite la controllata Terna Plus, la società del Gruppo responsabile dello sviluppo delle attività internazionali, ha siglato un accordo con Construtora Quebec, società di costruzione nel settore energetico attiva in Brasile, finalizzato all'acquisizione della quota di controllo di due concessioni per realizzare ed esercire complessivamente circa 350 km di infrastrutture elettriche nel Paese sudamericano.

Piazza Affari sulla parità. Bene bancari e lusso, forte calo per Prysmian. FTSE MIB +0,06%

Piazza Affari sulla parità. Bene bancari e lusso, forte calo per Prysmian. FTSE MIB +0,06%.


Mercati azionari europei positivi. Wall Street poco mossa: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 +0,1%, NASDAQ Composite invariato, Dow Jones Industrial +0,1%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a +0,06%, il FTSE Italia All-Share a +0,08%, il FTSE Italia Mid Cap a +0,27%, il FTSE Italia STAR a +0,13%.

Banca Sistema supera la prima resistenza e accelera verso il massimo di inizio marzo

Banca Sistema, +5,8% a 1,6420 euro, supera in modo perentorio le resistenze a 1,55 circa e si proietta verso il massimo di inizio marzo a 1,74. Una eventuale vittoria su questo ultimo riferimento determinerebbe un netto miglioramento del quadro grafico di medio periodo, favorendo estensioni verso 1,90/1,95 e quindi in area 2,15/2,20, massimi allineati visti tra giugno e settembre 2018. Questo scenario verrebbe negato in caso di ritorno sotto 1,55, con rischio di test del supporto rappresentato dal minimo di fine marzo a 1,4520.

Simone Ferradini - www.ftaonline.com

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