Commenti Borse Internazionali

Borse europee in deciso ribasso, affonda Bang & Olufsen

Le principali Borse europee hanno aperto la seduta in deciso ribasso all'indomani della decisione della Fed di alzare di 25 punti base i tassi di interesse. L'indice Stoxx 600 perde l'1,5%, il Dax30 di Francoforte l'1,4%, il Cac40 di Parigi l'1,5%, il Ftse100 di Londra l'1,5% e l'Ibex35 di Madrid l'1,5%.
La Banca centrale americana ha anche rivisto da tre a due la stima di probabili ulteriori incrementi nel corso del prossimo anno, mentre il chairman Jerome Powell ha dichiarato di ritenere che i tassi si siano attestati nella parte bassa del range considerato neutro.

Piazze cinesi in negativo. Hang Seng in flessione dello 0,94%

In una seduta segnata in negativo anche per l'Asia dal quarto rialzo dei tassi Usa del 2018 deciso mercoledì dalla Federal Reserve (a Tokyo il Nikkei 225 ha registrato una netta flessione del 2,84%), le piazze della Cina continentale si allineano al clima ribassista, riducendo comunque le perdite nel corso della giornata. Alla fine Shanghai Composite e Shanghai Shenzhen Csi 300 segnano contrazioni dello 0,52% e dello 0,77% rispettivamente, contro il declino limitato allo 0,10% dello Shenzhen Composite.

Asia frenata dalla Fed. A Tokyo il Nikkei 225 perde il 2,84%

Dopo la brusca frenata di Wall Street (peggiore dei tre principali indici Usa il Nasdaq, deprezzatosi mercoledì del 2,17%), in scia all'aumento di 25 punti base dei tassi d'interesse Usa in un range del 2,25% -2,50% deciso dal Federal Open Market Committee (Fomc, la commissione della Federal Reserve che si occupa di politiche monetarie), alla riapertura degli scambi in Asia la tendenza negativa è proseguita. Principale fattore ribassista anche in Asia è il per altro ampiamente previsto quarto rialzo dei tassi Usa del 2018 deciso mercoledì dalla Fed.

Usa: Wall Street delusa dalla Fed, Dow Jones -1,49%

La Borsa di New York ha chiuso la seduta in deciso ribasso nel giorno del quarto incremento dei tassi del 2018 da parte della Fed. Il Dow Jones ha perso l'1,49%, l'S&P 500 l'1,54% e il Nasdaq Composite il 2,17%.
A preoccupare non e' solamente il rialzo dello 0,25% del costo del denaro (tra l'altro ampiamente scontato dal mercato nonostante le critiche del presidente Trump) ma le previsioni di altri due rialzi nel 2019. Preoccupa poi il fatto che la Banca centrale continuera' a ridurre il suo bilancio mantenendo la velocita' attuale.

Winnebago supera le attese nel primo trimestre

Il produttore di camper Winnebago Industries ha annunciato una trimestrale superiore alle attese. Nel trimestre al 24 novembre (il primo dell'esercizio fiscale 2018-2019) l'utile per azione è cresciuto a 0,70 dollari mentre i ricavi sono aumentati del 9,7% a 493,6 milioni. Gli analisti avevano previsto un Eps a 0,66 dollari su ricavi per 483 milioni. Il titolo nel premarket a Wall Street guadagna il 10%.

RV - www.ftaonline.com

Borse europee in moderato recupero, crolla Ceconomy

Le principali Borse europee hanno aperto la seduta in rialzo dopo l'accordo tra Governo italiano e Commissione Ue sulla manovra di bilancio e in vista della decisione in serata del Federal Open Market Committee (Fomc, la commissione della Federal Reserve che si occupa di politiche monetarie) sul probabile quarto rialzo dei tassi d'interesse Usa del 2018. L'indice Stoxx 600 guadagna lo 0,2%, il Dax30 di Francoforte lo 0,3%, il Cac40 di Parigi lo 0,4% e il Ftse100 di Londra lo 0,2%.

Shanghai e Shenzhen in calo. L'Hang Seng guadagna lo 0,20%

In una seduta contrastata ma di fatto complessivamente negativa per l'Asia (a Tokyo il Nikkei 225 ha perso lo 0,60%), le piazze della Cina continentale arretrano significativamente. Alla fine Shanghai Composite e Shanghai Shenzhen Csi 300 segnano infatti ribassi dell'1,05% e dell'1,19% rispettivamente, contro il declino dell'1,48% dello Shenzhen Composite.

Asia contrastata. A Tokyo Nikkei 225 in declino dello 0,60%

Dopo una seduta complessivamente positiva per Wall Street (migliore dei tre principali indici Usa il Nasdaq, apprezzatosi martedì dello 0,45%), alla riapertura degli scambi in Asia la tendenza è stata maggiormente contrastata in scia a dati più deboli del previsto per la bilancia commerciale del Giappone e in vista della decisione in serata del Federal Open Market Committee (Fomc, la commissione della Federal Reserve che si occupa di politiche monetarie) sul probabile quarto rialzo dei tassi d'interesse Usa del 2018.

Borsa Usa: timido rimbalzo in attesa della Fed

La Borsa di New York ha chiuso in rialzo dopo le perdite accusate nelle ultime due sedute ed alla vigilia delle decisioni della Fed sui tassi. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0,35%, l'S&P 500 lo 0,01% e il Nasdaq Composite lo 0,45%. Praticamente scontato il quarto ritocco all'insù del costo del denaro da parte della Federal Reserve nel 2018, si attendono novità dalla conferenza stampa di Jerome Powell che potrebbe annunciare il rallentamento del ritmo di aumento dei tassi.
Non si ferma la discesa del petrolio (Wti -7,30% a 46,24 dollari al barile), ai minimi da agosto 2017.

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