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Sell-off anche in Asia. Crollo del 3,72% per il Nikkei 225

Dopo il sell-off abbattutosi mercoledì su Wall Street (peggiore dei tre principali indici Usa il Nasdaq, che ha segnato un crollo del 4,43%), alla riapertura degli scambi in Asia la volatilità si trasferisce sui mercati della regione, come confermato dal declino superiore al 2% dell'indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso, deprezzatosi di oltre il 18,50% nel corso del 2018. Il mercato sconta i timori relativi a risultati trimestrali che evidenziano un rallentamento, non solo in Usa, e un'espansione economica che sembra avere toccato il picco a fronte della crescita del costo del denaro.

Wall Street chiude in forte ribasso, S&P 500 -3,09%

La Borsa di New York ha chiuso la seduta in forte calo a causa delle incertezze legate alla crescita globale ed alle tensioni geopolitiche. Il Dow Jones ha perso il 2,41%, l'S&P 500 il 3,09% e il Nasdaq Composite il 4,43%.
Wall Street ha accelerato al ribasso dopo la pubblicazione dei Beige Book. Dal rapporto della Fed sullo stato di salute dell'economia a stelle e strisce, è emersa una crescita ad un ritmo tra il "modesto" e il "moderato". Le tensioni commerciali con la Cina e il possibile incremento dei costi a causa dei dazi continuano a preoccupare gli imprenditori.

Bond News: Euromacro

Interessanti le cifre macroeconomiche pubblicate in giornata.

In Francia l'Insee, l'ufficio nazionale di statistica, ha comunicato che l'Indice di fiducia delle imprese francesi si e' attestato a 104 punti nel mese di ottobre, in calo rispetto alla rilevazione del mese precedente pari a 107 punti e al di sotto delle attese degli economisti, fissate su un indice di 107 punti.

Shanghai chiude in rialzo. Hang Seng in flessione dello 0,38%

In una seduta contrastata per l'Asia (a Tokyo il Nikkei 225 ha guadagnato lo 0,37%), sono le piazze cinesi a guidare l'andamento altalenante della regione. Dopo le perdite iniziali Shanghai e Shenzhen hanno infatti virato in rialzo fino a oltre l'1% sull'ottimismo degli investitori circa l'impegno di Pechino nel sostenere la sua economia. Successivamente i guadagni si sono però erosi e alla fine Shanghai Composite e Shanghai Shenzhen Csi 300 hanno limitato i progressi allo 0,33% e allo 0,15% rispettivamente, contro il declino dello 0,24% dello Shenzhen Composite.

Asia contrastata. A Tokyo Nikkei 225 in rialzo dello 0,37%

Dopo una seduta negativa per Wall Street (peggiore dei tre principali indici Usa martedì è stato l'S&P500, deprezzatosi dello 0,55%), alla riapertura degli scambi in Asia la tendenza è inizialmente rimasta al ribasso, come confermato dalla perdita intorno allo 0,20% dell'indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso, reduce dal declino di oltre il 2% della precedente sessione.

Usa: Wall Street recupera nel finale ma resta in rosso, Dow Jones -0,50%

La Borsa di New York riduce le perdite nel finale di seduta ma chiude in calo a causa delle incertezze sulla crescita globale, al tonfo del petrolio e ad alcune trimestrali societarie deludenti. Il Dow Jones ha lasciato sul terreno lo 0,50%, l'S&P 500 lo 0,55% e il Nasdaq Composite lo 0,42%. Il greggio sul mercato Nymex ha perso il 4,22% a 66,43 dollari al barile.

Borsa Usa: indici in deciso ribasso, male Caterpillar

La Borsa di New York ha aperto la seduta in deciso ribasso a causa di alcune deludenti trimestrali societarie. Il Dow Jones cede l'1,2%, l'S&P 500 l'1,3% e il Nasdaq Composite l'1,6%.
Tra i titoli in evidenza McDonald's +2%. La catena di fast-food ha registrato nel terzo trimestre una crescita delle vendite globali del 4,2% contro il +3,6% atteso dagli analisti. Meglio del previsto anche l'utile per azione (a 2,10 dollari contro gli 1,99 dollari del consensus) ed il giro d'affari (a 5,37 miliardi contro i 5,30 miliardi del consensus).

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