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Piazze cinesi in ribasso. Hang Seng in flessione dello 0,67%

In una seduta di generalizzato progresso per l'Asia (al traino del rally del 3,88% segnato dal Nikkei 225), le piazze della Cina continentale, che a differenza di Wall Street e Tokyo hanno scambiato regolarmente per tutta la settimana, si muovono invece in controtendenza. Al termine degli scambi Shanghai Composite e Shanghai Shenzhen Csi 300 hanno infatti perso lo 0,61% e lo 0,38% rispettivamente, contro il ribasso dell'1,02% dello Shenzhen Composite.

Tokyo in rally dopo Wall Street. Nikkei 225 guadagna il 3,88%

Festività natalizie all'insegna della volatilità per i mercati azionari. Wall Street lunedì aveva segnato la peggiore performance di sempre per la vigilia di Natale e, dopo lo stop del 25 dicembre, ha invece registrato il più netto guadagno giornaliero dal 2009 (migliore dei tre principali indici Usa il Nasdaq, in rally mercoledì del 5,84%).

Borsa Usa: il Dow Jones recupera oltre mille punti

La Borsa di New York ha chiuso in forte rialzo dopo 4 sedute di pesanti cali. Il Dow Jones ha guadagnato il 4,98% (1.086 punti, progresso più forte di sempre), l'S&P 500 il 4,96% e il Nasdaq Composite il 5,84%. Si tratta delle migliori performance giornaliere dal 2009. Rimbalza anche il petrolio con il Wti a 46,22 dollari al barile (+8,68%).

Shanghai e Shenzhen in calo. Hang Seng in rialzo dello 0,51%

In una seduta di generalizzato arretramento per l'Asia (a Tokyo il Nikkei 225 ha perso l'1,11%), le piazze della Cina continentale si allineano al clima ribassista. Alla fine Shanghai Composite e Shanghai Shenzhen Csi 300 segnano infatti declini dello 0,79% e dell'1,24% rispettivamente, contro il calo dell'1,20% dello Shenzhen Composite. Segno opposto per Hong Kong: l'Hang Seng guadagna infatti lo 0,51% (recupera in extremis anche l'Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell'ex colonia britannica per la Corporate China, in rialzo dello 0,10%).

Borse europee negative

Le principali Borse europee hanno aperto l'ultima seduta della settimana in ribasso dopo il nuovo scivolone a Wall Street. L'indice Stoxx 600 cede lo 0,2%, il Dax30 di Francoforte lo 0,5%, il Cac40 di Parigi lo 0,5% e l'Ibex35 di Madrid lo 0,1%. Sostanzialmente piatto il Ftse100 di Londra.
Rimbalza il comparto delle risorse di base mentre il settore delle telecomunicazioni registra la peggior performance settoriale.

Shanghai e Tokyo in netto calo. Il Nikkei 225 perde l'1,11%

Dopo un nuovo scivolone per Wall Street (peggiore dei tre principali indici Usa il Dow Jones Industrial Average, in calo giovedì dell'1,99%), alla riapertura degli scambi in Asia la tendenza negativa prosegue a causa del riaccendersi delle tensioni tra Washington e Pechino. Il ministero degli Esteri cinese ha infatti definito "diffamatorie" le accuse di spionaggio sollevate dagli Usa e chiesto che vengano ritirate, così come quelle contro Zhu Hua e Zhang Shilong, i due cittadini cinesi incriminati giovedì dalle autorità americane per atti di ciberspionaggio nei confronti di U.S.

Wall Street ancora giù, Dow Jones -1,99%

La Borsa di New York ha chiuso la seduta in deciso ribasso all'indomani della decisione della Fed di alzare i tassi di interesse per la quarta volta quest'anno. Il Dow Jones ha perso l'1,99%, l'S&P 500 l'1,58% e il Nasdaq Composite l'1,63%.
Investitori delusi dalle parole meno accomodanti del previsto del presidente della Banca centrale americana Jerome Powell e preoccupati dalle incertezze sullo stato di salute dell'economia globale.
Nuovo tonfo del petrolio con il Wti a 45,88 dollari al barile (-4,75%).

Borsa Usa: indici negativi

La Borsa di New York ha aperto la seduta in ribasso all'indomani della decisione della Fed di alzare i tassi di interesse per la quarta volta quest'anno. Dow Jones e S&P 500 perdono lo 0,6% mentre il Nasdaq Composite cede lo 0,1%.
Investitori delusi dalle parole meno accomodanti del previsto da parte di Jerome Powell e preoccupati dalle incertezze sullo stato di salute dell'economia globale.

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