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Borse europee poco mosse

Le principali Borse europee hanno aperto la prima seduta della settimana senza grandi variazioni. Piatto l'indice Stoxx Europe 600, il Dax30 di Francoforte e il Cac40 di Parigi mentre il Ftse100 di Londra cede lo 0,1%.
Acquisti su utility e telecom, debole il comparto bancario dopo gli esiti degli stress test Bce che hanno evidenziato segnali di debolezza nei maggiori gruppi francesi e tedeschi.

Shanghai e Shenzhen in flessione. L'Hang Seng perde il 2,08%

In una seduta segnata dalle prese di beneficio per l'Asia (a Tokyo il Nikkei 225 ha perso l'1,55%), dopo due sessioni consecutive di netto rialzo, le piazze cinesi si allineano alla tendenza negativa pur recuperando in chiusura parte del terreno perduto. Alla fine Shanghai Composite e Shanghai Shenzhen Csi 300 hanno infatti segnato ribassi dello 0,41% e dello 0,83% rispettivamente, contro il calo limitato allo 0,01% dello Shenzhen Composite.

Prese di beneficio per l'Asia. Nikkei 225 in calo dell'1,55%

Dopo un avvio di novembre segnato da due sedute consecutive in rialzo, la nuova ottava parte per l'Asia con una decisa frenata spiegabile in parte con le prese di beneficio e in scia a un venerdì di arretramento per Wall Street (peggiore dei tre principali indici Usa nell'ultima sessione il Nasdaq, deprezzatosi dell'1,04%).

Wall Street chiude la seduta di venerdì in calo ma il bilancio della settimana è positivo

La Borsa di New York ha chiuso l'ultima seduta della settimana in ribasso a causa del brusco calo di Apple ed alle tensioni sul fronte commerciale. Il Dow Jones ha perso lo 0,43%, l'S&P 500 lo 0,63% e il Nasdaq Composite l'1,04%.
Il consigliere economico della Casa Bianca, Larry Kudlow, ha espresso poco ottimismo sulle possibilità di un accordo commerciale imminente con la Cina.

Borse europee in deciso rialzo

Le principali Borse europee hanno aperto l'ultima seduta della settimana in deciso rialzo grazie a segnali distensivi in arrivo nella guerra commerciale lanciata da Donald Trump contro Pechino. Il Dax30 di Francoforte guadagna l'1,3%, il Cac40 l'1,25%, il Ftse100 di Londra lo 0,9% e l'Ibex35 di Madrid l'1,12%.
Secondo fonti citate da Bloomberg, Trump punta a siglare un accordo con il presidente cinese Xi Jinping in occasione del meeting del G20 che si terrà a Buenos Aires a fine mese e avrebbe chiesto ai membri del suo gabinetto di lavorare ai termini della possibile intesa.

Shanghai e Shenzhen in rally. L'Hang Seng guadagna il 4,21%

In una seduta di rally per quasi tutti i principali mercati dell'Asia (a Tokyo il Nikkei 225 ha guadagnato il 2,56%), le piazze cinesi si apprezzano significativamente grazie ai segnali distensivi in arrivo nella guerra commerciale lanciata da Donald Trump contro Pechino: secondo fonti citate da Bloomberg, Trump punterebbe a siglare un accordo con il presidente cinese Xi Jinping in occasione del meeting del G20 che si terrà a Buenos Aires a fine mese.

Trump spinge in rally l'Asia. Il Nikkei 225 guadagna il 2,56%

Dopo un'altra seduta di netto rialzo per Wall Street (migliore dei tre principali indici Usa ancora il Nasdaq, apprezzatosi giovedì dell'1,75%), novembre prosegue in tono positivo in Asia grazie a segnali distensivi in arrivo nella guerra commerciale lanciata da Donald Trump contro Pechino. Secondo fonti citate da Bloomberg, Trump punta a siglare un accordo con il presidente cinese Xi Jinping in occasione del meeting del G20 che si terrà a Buenos Aires a fine mese e avrebbe chiesto ai membri del suo gabinetto di lavorare ai termini della possibile intesa.

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