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Borsa Usa: indici negativi, male IBM

La Borsa di New York ha aperto la seduta in ribasso in attesa della pubblicazione dei verbali dell'ultima riunione di politica monetaria della Fed. Il Dow Jones cede lo 0,6%, l'S&P 500 lo 0,2% e il Nasdaq Composite lo 0,3%.
Tra i titoli in evidenza Winnebago Industries +12%. Il produttore di camper ha annunciato una trimestrale superiore alle attese. Nel quarto trimestre fiscale l'utile per azione si è attestato a 0,94 dollari su ricavi per 536,2 milioni. Gli analisti avevano previsto un Eps a 0,91 dollari su ricavi per 499,2 milioni.

Recupero anche per l'Asia e il Nikkei 225 guadagna l'1,29%

Dopo il netto recupero di Wall Street al traino del settore tecnologico (migliore dei tre principali indici Usa il Nasdaq, apprezzatosi martedì del 2,89%), alla riapertura degli scambi in Asia la tendenza rialzista prosegue, come confermato dal guadagno intorno allo 0,70% dell'indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso. Eccezione sono le piazze cinesi, che vivono una seduta altalenante, mentre la Borsa di Hong Kong rimane chiusa per la celebrazione Chung Yeung Day (festività legata al calendario lunare e tradizionalmente dedicata alla visita dei cimiteri).

Shanghai e Shenzhen in calo. L'Hang Seng guadagna lo 0,07%

In una seduta contrastata ma complessivamente positiva per l'Asia (a Tokyo il Nikkei 225 ha registrato un netto rialzo dell'1,25%), sulle piazze cinesi continua a regnare la volatilità. Shanghai Composite e Shanghai Shenzhen Csi 300, dopo avere toccato progressi anche dell'1% in avvio di giornata, chiudono infatti in calo dello 0,85% e dello 0,81% rispettivamente, contro la netta flessione dell'1,93% dello Shenzhen Composite.

Andamento contrastato in Asia. Il Nikkei 225 guadagna l'1,25%

Dopo un avvio d'ottava in negativo per Wall Street (peggiore dei tre principali indici Usa il Nasdaq, deprezzatosi lunedì dello 0,88%), alla riapertura degli scambi in Asia la tendenza è invece complessivamente di recupero, in scia soprattutto all'allentarsi della tensioni tra Arabia Saudita e Occidente e alla conseguente ripresa dei corsi del greggio. Tendenza positiva, confermata dal guadagno intorno allo 0,20% dell'indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso, che però non evita la volatilità, in particolare per quanto riguarda le piazze cinesi.

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