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Wall Street apre in calo, sugli scudi GE. Soffre Apple

La Borsa di New York ha aperto l'ultima seduta della settimana in ribasso a causa del calo delle quotazioni del petrolio. Il Dow Jones cede lo 0,15%, l'S&P 500 lo 0,25% e il Nasdaq Composite lo 0,6%.
Tra i titoli in evidenza General Electric +5%. La conglomerata industriale ha annunciato una trimestrale superiore alle attese. Nel primo trimestre l'utile per azione si è attestato a 0,16 dollari su ricavi per 28,66 miliardi. Gli analisti avevano previsto un Eps a 0,12 dollari su ricavi per 27,58 miliardi.

Piazze cinesi in netto declino. L'Hang Seng perde lo 0,94%

Seduta di generalizzato declino per l'Asia (a Tokyo il Nikkei 225 ha segnato una contrazione dello 0,13%), in scia alle vendite abbattutesi sul settore tecnologico già nella giornata di giovedì a Wall Street (Apple aveva perso il 2,83%). Fattore ribassista erano state le dichiarazioni di Taiwan Semiconductor Manufacturing, che aveva tagliato il suo outlook in termini di ricavi a causa della debole domanda di smartphone: il titolo del produttore di chip ha poi registrato un crollo del 6,34% contro la flessione dell'1,75% dell'indice di Taipei.

Il tech spinge in calo l'Asia. Il Nikkei 225 perde lo 0,13%

Dopo una seduta in calo per Wall Street (peggiore dei tre principali indici Usa il Nasdaq, deprezzatosi dello 0,78%), alla riapertura degli scambi in Asia la tendenza è proseguita, come confermato dalla flessione intorno allo 0,80% dell'indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso.

Wall Street chiude in calo, cade Philip Morris

La Borsa di New York ha chiuso la seduta in ribasso. Il Dow Jones ha perso lo 0,34%, l'S&P 500 lo 0,57% e il Nasdaq Composite lo 0,78%.
Wall Street ha risentito del calo del settore dei semiconduttori, penalizzato dalla revisione al ribasso delle stime annuali da parte di Taiwan Semiconductor a causa della debole domanda di smartphone. La notizia ha zavorrato anche Apple (-2,83%). Il titolo del gruppo di Cupertino ha inoltre pagato un report di Mizuho Securities secondo cui le deboli vendite di iPhone 8 potrebbero pesare sui risultati del terzo trimestre.

Piazze cinesi in progresso. L'Hang Seng guadagna l'1,40%

In una seduta di generalizzati guadagni per l'Asia (a Tokyo il Nikkei 225 ha però limitato il suo progresso allo 0,15%), soprattutto grazie all'impennata dei corsi del greggio, sono proprie le piazze cinesi a registrare le performance migliori in scia al rally delle big oil (di particolare rilievo il balzo superiore al 4% di Cnooc a Hong Kong). In chiusura Shanghai Composite e Shanghai Shenzhen Csi 300 hanno guadagnato lo 0,84% e l'1,21% rispettivamente, contro il rialzo dello 0,60% dello Shenzhen Composite.

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