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Nikkei 225 in calo nell'ultima seduta settimanale

Il Nikkei 225 ha chiuso la seduta di venerdì con il segno negativo facendo registrare un calo dello 0,78% a quota 22516. Il saldo settimanale ha fatto registrare una perdita dell'1,46% circostanza che ha per il momento frenato il desiderio di proseguire il cammino di crescita intrapreso dai minimi di marzo. L'indice non è infatti riuscito ad avere la meglio sulla resistenza critica in area 23000 calando pericolosamente nella prima parte della settimana fino a quota 22278.

Ribasso del 2 per cento per il Ftse Mib Indice

Seduta difficile per il Ftse Mib Indice che ha fatto registrare una perdita di poco superiore ai 2 punti percentuali. Dopo un avvio in marginale progresso i prezzi hanno intrapreso con decisione la via del ribasso, scendendo fin sotto quota 21700, parte superiore dell'ampio gap up lasciato aperto lo scorso 11 giugno in area 21360.

S&P500 arretra nuovamente sui supporti

Nuovo dietro front per l'S&P 500 che ieri ha ceduto lo 0,63%, archiviando gli scambi 2749,76 punti. L'indice non è riuscito a dare continuità alla reazione avviata all'inizio della settimana ed è scivolato nuovamente a ridosso dei supporti a 2740. Discese sotto quest'area, ex resistenza definita dai massimi di maggio ed ora primo supporto determinante, farebbero quindi temere in un ritorno a circa 2700, ed eventualmente più in basso fino a 2676, minimi di fine maggio.

Il Dax completa una figura ribassista

Ancora una seduta negativa per l'indice Dax che lascia sul campo l'1,44% del suo valore, terminando gli scambi a quota 12511,91, sui livelli minimi degli ultimi due mesi. Il tentativo di recupero avviato martedì dai supporti a 12600 circa sembra dunque cancellato dai ripiegamenti odierni che hanno spinto i prezzi al di sotto della media mobile a 200 giorni confermando l'andamento negativo recente.

Il Nikkei 225 mette a segno un altro rialzo

Secondo rialzo consecutivo per il Nikkei 225 che questamattina ha chiuso le contrattazioni con un progresso dello 0,61% a quota 22693.L'indice è dunque riuscito a dare continuità al recupero di ieri, allentandoulteriormente le tensioni successive al ribasso di martedì. I prezzi hannomesso sotto pressione la resistenza in area 22700, senza tuttavia riuscire adaverne ragione.

Ftse Mib poco mosso nella seduta di ieri

Seduta caratterizzata da scarsa volatilità quella di ieri per il Ftse Mib. Dopo il tentativo di allungo che nelle prime battute di scambi aveva spinto le quotazioni fin sopra 22300, l'indice è tornato lentamente sui propri passi andando a coprire nel pomeriggio il gap lasciato aperto in avvio a 22172 punti. La chiusura poco oltre la parità (+0,16% a 22120 punti) lascia sostanzialmente immutato il quadro grafico, che vede i prezzi muoversi in una fascia di neutralità compresa tra 21500 e 22500 circa, oscillazione che ne rende difficile l'individuazione delle prossime mosse.

Timida reazione per il Dax

Moderato rialzo per l'indice Dax nella seduta di mercoledì: l'indice ha terminato gli scambi a quota 12695,16, con un progresso dello 0,14% non sufficiente per la ricopertura completa del gap ribassista lasciato aperto il 19 giugno a 12784 punti. Resta pertanto invariato il quadro grafico dell'indice che, dopo le perdite accumulate nelle precedenti tre sessioni, ha tentato una timida reazione. La tenuta del supporto a 12625 circa (media mobile esponenziale a 200 giorni) appare dunque fondamentale per continuare a credere in una evoluzione futura positiva.

Reazione piuttosto contenuta per l'S&P500

Reazione piuttosto contenuta per l'S&P 500. L'indice americano ha terminato la seduta di mercoledì a quota 2769,73 in crescita dello 0,17%. La risposta all'ondata di vendite dell'ultima settimana è per il momento troppo esigua per mettere i prezzi al riparo da nuovi cali. Solo oltre i massimi di inizio ottava a 2774, testati nella seduta di ieri, si creerebbero infatti le premesse per un nuovo confronto con le resistenze critiche in area 2790. Una vittoria anche su questi riferimenti preluderebbe poi ad un allungo verso i target a 2800 punti e a 2840 circa.

L'S&P500 scende in vista di supporti critici

Nuova seduta negativa per l'S&P 500 che ha chiuso le contrattazioni di ieri in calo dello 0,40% a quota 2762,57 dopo essere sceso fino ai 2743 punti prima di accennare una reazione. Per quanto indebolito dal calo dell'ultima settimana, l'indice dispone ancora dei mezzi necessari per proseguire la corsa partita ad aprile. Le speranze di un recupero sono però affidate alla tenuta di area 2740, linea che sale dai minimi di maggio coincidente con la media mobile a 20 giorni ed ex resistenza orizzontale rappresentata dai massimi di maggio, e ad una immediata reazione da questi livelli.

Pericolosa flessione per il Dax

Pericoloso dietro front per il Dax che martedì ha ceduto l'1,22%, archiviando gli scambi a 12677,97 punti. Il ribasso delle ultime tre giornate ha cancellato il tentativo di rimbalzo avviato giovedì scorso dopo la prospettiva di un "soft tapering" da parte della Bce, riportando i prezzi a contatto con il sostegno critico offerto in area 12625 circa dalla media mobile esponenziale a 200 giorni.

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