Mercati asiatici

Asia-Pacific in netto rialzo. Il Nikkei 225 guadagna lo 0,62%

Dopo una chiusura d'ottava in positivo per Wall Street (migliore dei tre principali indici Usa il Nasdaq, apprezzatosi venerdi dello 0,76%), la tendenza rialzista prosegue sui mercati finanziari asiatici con l'avvio della nuova settimana. Gli investitori guardano alla decisione del Federal Open Market Committee (Fomc, la commissione della Federal Reserve che si occupa di politiche monetarie) attesa per mercoledì e le aspettative sono di una revisione della politica monetaria dell'istituto centrale di Washington su un solo rialzo dei tassi d'interesse nel corso del 2019.

Nikkei 225 in pressione sulla resistenza

Mercato azionario giapponese positivo, il Nikkei 225 stamattina ha terminato a 21584,80 punti, +0,62% rispetto alla chiusura precedente (21450,85). L'indice nipponico si porta in pressione sul primo ostacolo in area 21550 ma non riesce, almeno per il momento, a oltrepassarlo in modo deciso. I corsi si confermano comunque ben posizionati per lanciare un nuovo attacco a 21870 (massimo del 13 dicembre) dopo quello fallito due settimane fa.

Giappone: capacità utilizzo impianti calata del 4,7% mensile

Secondo quanto comunicato dal ministero nipponico di Economia, Commercio e industria, in gennaio la capacità di utilizzo degli impianti in Giappone è calata del 4,7% su base mensile rettificata stagionalmente, contro il precedente declino dell'1,9% (1,0% il progresso di novembre) e la flessione dello 0,3% attesa dagli economisti.

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Giappone: produzione industriale cresciuta dello 0,3% annuo

Secondo quanto comunicato dal ministero nipponico di Economia, Commercio e industria, in gennaio la produzione industriale è calata in Giappone del 3,4% mensile, rettificato stagionalmente, contro il precedente declino dello 0,1% (1,0% la contrazione registrata in novembre). Il dato è comunque migliore rispetto al calo del 3,7% della lettura preliminare.

Il vertice tra Xi Jinping e Trump potrebbe slittare a giugno

Secondo quanto riportato sabato dal South China Morning News, il vertice tra Xi Jinping e Donald Trump potrebbe slittare fino a giugno, visto che l'accordo commerciale tra Usa e Cina è improbabile che venga raggiunto in aprile. Il meeting dei due presidenti originariamente era atteso per marzo, passata la scadenza dell'originale tregua siglata da Trump e Xi in occasione del summit del G20 di Buenos Aires.

Giappone: a febbraio esportazioni in declino dell'1,2% annuo

Secondo quanto comunicato dal ministero delle Finanze nipponico, in febbraio le esportazioni dal Giappone hanno segnato un calo dell'1,2% annuo, in miglioramento rispetto al precedente crollo dell'8,4% (3,9% il declino di dicembre), contrazione più netta dal 10,3% dell'ottobre 2016. La lettura è peggiore rispetto al calo dello 0,6% atteso dagli economisti. Le importazioni sono invece scese del 6,7% annuo, contro il precedente declino dello 0,6% (1,9% l'incremento di dicembre) e contro la flessione del 6,4% del consensus.

Prada, ricavi 2018 a € 3,14 miliardi (+3%)

Il Consiglio di Amministrazione di Prada riunitosi in data odierna, ha esaminato e approvato il Bilancio Consolidato relativo all'esercizio 2018, chiuso al 31 dicembre. I dati esposti a confronto, per esigenze di trasparenza e comparabilità delle performance, sono quelli pro-forma dei 12 mesi gennaio-dicembre 2017.

Corea del Sud: indice prezzi all'export cala del 2,4% annuo

Secondo quanto reso noto su base preliminare dalla Bank of Korea, in febbraio l'indice dei prezzi all'export è cresciuto dello 0,2% mensile, dopo il precedente declino dell'1,3% (1,9% la contrazione di dicembre). Su base annua la lettura è comunque per una contrazione del 2,4% contro il calo dell'1,6% di gennaio. L'indice dei prezzi all'import è invece salito dell'1,9% sequenziale (invariata la lettura di gennaio) e del 3,6% annuo (2,4% il progresso precedente).

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Turchia: in gennaio vendite retail in declino del 6,7% annuo

Secondo quanto comunicato su base preliminare dal Türkiye ?statistik Kurumu (l'Ufficio nazionale di statistica di Ankara), in gennaio le vendite retail sono salite in Turchia dell'1,3% sequenziale, contro il precedente declino dello 0,6% (0,1% il progresso di novembre). Le vendite al dettaglio sono però calate del 6,7% annuo in gennaio, comunque in miglioramento rispetto al crollo del 9,2% di dicembre (6,3% la contrazione di novembre), che era stata la peggiore performance da quando si è iniziata a elaborare la statistica nel 2010.

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