Mercati asiatici

Robeco: le nuove rotte commerciali create dalla trade war

Il Chief Economist di Robeco Léon Cornelissen ha espresso le seguenti considerazioni sulle nuove rotte commerciali create dalla "trade war" avviata dagli Stati Uniti.

"Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha intensificato la retorica sull'imposizione di dazi su miliardi di dollari di importazioni cinesi, e Pechino ha di conseguenza risposto.

Shanghai Composite in recupero. L'Hang Seng perde lo 0,11%

Le piazze della Cina continentale tentano un recupero dopo il sell-off di lunedì e iniziano la giornata in rialzo, ma la volatilità continua a farsi sentire. In una seduta contrastata ma di fatto complessivamente negativa per l'Asia (a Tokyo il Nikkei 225 ha perso l'1,38%), lo Shanghai Composite riesce a chiudere in rialzo dello 0,17% mentre Shanghai Shenzhen Csi 300 e Shenzhen Composite perdono lo 0,07% e lo 0,09% rispettivamente.

Taiwan: a settembre surplus commerciale crolla del 35% annuo

Secondo quanto comunicato lunedì dal ministero delle Finanze di Taipei, in settembre le esportazioni da Taiwan sono cresciute del 2,6% annuo, contro l'1,9% precedente (4,7% in luglio) a fronte dell'incremento del 13,9% dell'import, contro il 7,9% di agosto (26,1% il balzo di luglio). Il risultato è stato un surplus della bilancia commerciale crollato del 35% annuo (21% la flessione di agosto) a 4,33 miliardi di dollari.

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Giappone: in settembre Economy Watchers calato a 48,6 punti

L'Ufficio di Gabinetto nipponico ha comunicato il dato relativo all'Economy Watchers corrente (sondaggio che determina la fiducia tra i lavoratori in Giappone in relazione all'attività economica e permette di anticipare la spesa dei consumatori) che segna un nuovo declino dopo il recupero di agosto. In settembre, infatti, l'indice è calato a 48,6 punti dai 48,7 punti di agosto (46,6 punti in luglio, livello più basso dai 44,8 punti del settembre 2016). Il dato è però superiore ai 47,3 punti del consensus.

Nikkei 225: quarta seduta negativa consecutiva

Mercato azionario giapponese negativo alla riapertura dopo la festività di ieri (Giorno dello Sport e della Salute). Il Nikkei 225 ha terminato a 23469,39 punti, -1,32% rispetto alla chiusura precedente (venerdì scorso a 23783,72). L'indice nipponico segna la quarta seduta consecutiva al ribasso e scivola sotto i supporti a 23500/23600, andando a coprire il gap up lasciato il 19 settembre.

Shanghai tenta il recupero. Nikkei 225 in calo dell'1,32%

Dopo un avvio d'ottava contrastato per Wall Street (dei tre principali indici Usa solo il Dow Jones Industrial Average aveva chiuso in positivo lunedì, segnando un rialzo dello 0,15%), alla riapertura degli scambi in Asia la tendenza rimane mista, come confermato dall'andamento piatto dell'indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso, che nella precedente sessione si era attestato sui minimi dal maggio 2017.

Giappone: surplus partite correnti in calo del 22,7% annuo

Secondo quanto comunicato dal ministero delle Finanze nipponico, il surplus delle partite correnti del Giappone è calato in agosto a 1.838 miliardi di yen dai 2.010 miliardi di luglio (1.176 miliardi in giugno). Il dato segna un crollo del 22,7% annuo, dopo il precedente calo del 14,4% (e il balzo del 25,6% di giugno), e si confronta con i 1.897 miliardi attesi dagli economisti. Si tratta comunque del cinquantesimo mese consecutivo in surplus per le partite correnti del Sol Levante.

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Fmi taglia stima crescita Pil globale 2018 e 2019 al 3,7%

Il Fondo monetario internazionale (Fmi) taglia la stima di crescita del Pil globale dal 3,9% al 3,7% sia per quest'anno che per il prossimo. Nell'edizione di ottobre del suo World Economic Outlook, il Fondo ha messo l'accento sull'impatto derivante dalla guerra commerciale lanciata da Donald Trump, che potrebbe ridurre dello 0,8% nel 2020 l'espansione economica globale. Nel 2019 le nuove tariffe rischiano di erodere dello 0,9% il Pil Usa e dell'1,6% quello di Pechino. E l'Fmi ha rivisto dal 6,4% al 6,2% la previsione di crescita della Cina per il prossimo anno.

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Cina: a settembre riserve estere calate oltre il consensus

Secondo quanto comunicato domenica dalla People's Bank of China, in settembre le riserve in valute estere di Pechino sono calate a 3.087 miliardi di dollari dai 3.110 miliardi di agosto (3.118 miliardi in luglio). Il declino di circa 23 miliardi di dollari è il più netto dallo scorso mese di febbraio e ampiamente superiore ai 5 miliardi del consensus di Reuters.

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