Analisi Pillole Italia (API)

Diasorin attacca i primi ostacoli

Diasorin (+2%) sale oltre la trend line che scende dai top di settembre, ma dovrà confermarsi oltre il massimo di giovedì scorso a 84 circa per inviare un segnale convincente di ripresa. Indizi positivi oltre questo riferimento per target a 86/86,60. Flessioni sotto area 77,8, quota pari al 61,8% di ritracciamento del rialzo partito a marzo, implicherebbero un pericoloso deterioramento del quadro grafico di medio termine con obiettivi a 76 e 73,40 circa.

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Erg continua a muoversi sotto ostacoli dinamici

ERG (-0,40%) si è scontrato la scorsa ottava con un ostacolo dinamico tenace, la trend line che scende dai massimi estivi, a 18 circa. Indicazioni di forza giungerebbero oltre questo riferimento per obiettivi in area 18,41, media mobile a 100 giorni, poi sui massimi di maggio a 20,34. Fondamentale in tal senso la tenuta dei supporti a 16,46, minimo dell'11/10.

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BE Think rimbalza da supporto statico

BE Think, Solve, Execute S.p.A. (+2,95%) ha riconosciuto a 0,80 un valido supporto (minimi allineati di fine maggio/giugno e ottobre). Per sperare in una reazione convincente, tuttavia, i prezzi dovranno risalire la china verso 0,89 e 0,935, linea che scende dai top di giugno. Sviluppi significativi solo oltre questo limite. Discese sotto 0,80 rischiano invece di compromettere le attese di crescita per supporti a 0,742 almeno.

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I.M.A.:il rimbalzo non cancella il segnale negativo

I.M.A. (+2,92%) in verde ma ancora sotto i minimi di febbraio a 65,05 euro. Solo il ritorno perentorio sopra questo riferimento potrebbe scongiurare ulteriore cali in direzione di area 45,60, con target intermedio in area 54, target di un ampio doppio massimo disegnato a partire dai top dell'estate 2017 a 85,40 circa. Nel caso di reazioni fino a 68 lo scenario grafico resterebbe comunque orientato al ribasso.

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Fca sfrutta il "martello" per reagire

FCA (+4,97%) prova a dare seguito al "martello" disegnato venerdì dai minimi annuali in area 13. La reazione dovrà superare in rapida successione gli ostacoli a 14,60 e a 15,80 per non rivelarsi un fuoco di paglia e favorire un riavvicinamento ai massimi annuali in area 20. Al contrario, sotto 13 euro il titolo metterebbe nel mirino i taget negativi dell'ampio doppio massimo creatosi da inizio anno poco oltre 20 euro, riferimenti a 12,75 e 11 euro.

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Ferragamo accelera verso resistenze

Ferragamo (+7,7%) balza oltre la media mobile a 50 giorni, in transito a 20,24 circa, riaffacciandosi sulle resistenze in area 21. Il titolo dovrà comunque superare i massimi di settembre a 21,73 euro per inviare segnali di forza per obiettivi a 22,90 circa, base del gap ribassista del 20/6. Sotto 19 euro invece rischio di nuovo test di area 18, determinante per scongiurare un affondo sui botton del 2016 in area 17,20/17,40.

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Ottava volatile per A2A ma il titolo resta indirizzato al ribasso

Ottava volatile per A2A ma il titolo resta indirizzato al ribasso, con rischio concreto di discesa al test dei supporti statici (minimi allineati del primo semestre) e dinamici (neckline del potenziale testa e spalle ribassista in formazione da marzo) a 1,39 euro circa. L'eventuale rottura di questi riferimenti determinerebbe un netto peggioramento del quadro grafico di medio periodo con primo obiettivo in area 1,31. Segnali positivi oltre 1,50 circa per 1,55 e 1,59.

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Quadro grafico immutato per Atlantia

Quadro grafico immutato per Atlantia. Il titolo oscilla poco sopra il minimo di inizio settembre a 16,9350 euro, sostegno che se violato decreterebbe la riattivazione della correzione partita a metà agosto verso 16,60 almeno, con appoggio successivo in area 15,50. Indicazioni positive al superamento del massimo del 21 settembre a 19,05, operazione che anticiperebbe un allungo verso 20,12, base dell'ampio gap ribassista lasciato il 16 agosto.

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Azimut Holding conferma i segnali ribassisti

Azimut Holding conferma i segnali ribassisti inviati nelle ultime settimane (riattivazione della tendenza discendente partita nel 2015) e scivola sui minimi dalla primavera 2013. Ribadito quindi lo scenario favorevole a ulteriori approfondimenti verso i riferimenti di area 11 euro almeno (breve termine), con obiettivo successivo in area 8,50/9,00 (medio/lungo termine). Queste prospettive verrebbero messe in forse solo in caso di ritorno in pianta stabile oltre quota 12,50.

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