Analisi Pillole Italia (API)

Momento delicato per Brunello Cucinelli

Brunello Cucinelli (+2,61%) sta cercando di opporsi alle pressioni di vendita che lunedì hanno spinto i prezzi sul livello più basso da aprile a 26,45 euro. Se il bullish engulfing verrà confermato sarà possibile un allungo verso area 29 ed eventualmente fino a 30 euro circa. Solo oltre 32,50 sarà tuttavia possibile sperare in una evoluzione positiva. Sotto quota 26,45 sarà invece elevato il rischio di riattivazione del movimento al ribasso verso 25 circa.

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I massimi di inizio anno frenano le ambizioni di Rcs Mediagroup

RCS Mediagroup (-5%) è stato nuovamente respinto dagli ostacoli in area 1,28, massimi di inizio anno. Il titolo dovrà raccogliere energie fresche per riuscire a scardinare questo ostacolo e rilanciare la reazione partita a novembre verso obiettivi a 1,34 circa. La debolezza tornerebbe a dominare il grafico nel caso di ritorno perentorio sotto quota 1,05 circa, livello ormai distante dai valori attuali.

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Hera in pausa dopo lo slancio

Hera (+2%) è salita a contatto con la media mobile a 200 giorni, passante da 2,67 circa. Il ritorno in pianta stabile sopra questo riferimento permetterebbe al titolo di tornare a confrontarsi con i massimi estivi a 2,87/2,88. Discese sotto 2,57 comporterebbero invece la negazione del segnale di forza visto in settimana preludendo a un nuovo test dei minimi allineati di ottobre e dicembre a 2,38/2,40 circa.

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Datalogic laterale sopra supporti critici

Datalogic (+2,14%) resiste sopra i supporti presenti in area 20, senza tuttavia dimostrare di possedere le energie necessarie per realizzare una reazione degna di nota. Solo oltre 24,45, picco di fine novembre, sarebbe lecito attendere il test di 25,30 poi di area 26,60, quota pari al 50% del ribasso partito a settembre. Sotto area 20 rischio invece di affondo sui supporti in area 19,40 circa.

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Maire Tecnimont, nuovo dietro front a 3 euro

Nuovo dietro front di Maire Tecnimont (-4,9%) che torna a mettere sotto pressione in area 3 il supporto strategico nel medio lungo termine coincidente con la trend line che sale dai minimi del 2013. La tenuta di questo riferimento non è una condizione sufficiente per garantire ai prezzi una evoluzione positiva. Solo oltre 3,65 giungerebbero segnali convincenti di ripresa. Sotto 3 invece rischio elevato di affondo a 2,794, per la ricopertura del gap rialzista di marzo 2017.

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Reply debole dopo fallito attacco a resistenza

La reazione che Reply (-2,85%) ha avviato a novembre da area 43, minimi allineati a quelli di aprile, si è scontrata contro una resistenza critica in area 50. Conferme oltre questa soglia darebbero credibilità allo slancio in direzione di area 54, allontanando lo spettro di un testa e spalle ribassista, per ora solo potenziale, in formazione dai top di inizio anno. La violazione della neck line della figura, a 43 circa, farebbe sprofondare i prezzi almeno sui supporti a 39,90 euro circa, minimi di metà 2017.

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Erg getta le basi per una reazione

ERG (+1,79%) sta cercando di dare seguito alla reazione avviata da 15,61 avvicinandosi alla media mobile a 100 giorni, passante da area 17,06. Il superamento di questo ostacolo permetterebbe al titolo di aprirsi un varco verso 18 circa. Indicazioni di forza giungerebbero poi oltre questo riferimento per obiettivi in area 18,41, media mobile a 100 giorni, poi sui massimi di maggio a 20,34. Ritorno alla debolezza invece sotto 15,61 euro per 15,50 circa e 15 euro.

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A2A riattiva il rally partito a fine ottobre

A2A accelera al rialzo, riattivando il rally partito a fine ottobre e portandosi sui massimi da maggio. Se il titolo riuscisse a stabilizzarsi oltre area 1,62 euro (i massimi estivi) avrebbe la chiara opportunità di riavvicinarsi al massimo pluriennale di fine aprile a 1,6955 (obiettivo intermedio a 1,65). Segnali di debolezza alla violazione delle ex resistenze a 1,54 circa, con appoggio successivo a 1,47.

Simone Ferradini - www.ftaonline.com

Atlantia sopra i primi supporti

Atlantia riesce ad allontanarsi dai 17,30 euro sfiorati a inizio ottava, ultimo sostegno prima del riferimento strategico rappresentato dal minimo di inizio settembre a 16,9350 (appoggio successivo a 16,59, minimo dell'ottobre 2014). Concreti segnali di forza sono attesi solo in caso di vittoria oltre area 19, prologo a un allungo verso 20,12, base dell'ampio gap ribassista lasciato il 16 agosto.

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Quadro grafico immutato per Azimut Holding

Quadro grafico immutato per Azimut Holding che resta pericolosamente vicino ai supporti a 10,30 euro circa: l'eventuale violazione degli stessi determinerebbe la riattivazione della tendenza ribassista di fondo in forza da maggio 2015 in direzione dei supporti di area 8,50/9,00. Segnali positivi al superamento degli ostacoli statici e dinamici a 11,30/11,40 per 11,90 e 12,40.

Simone Ferradini - www.ftaonline.com

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