Analisi Pillole Italia (API)

Unieuro saldamente orientato al rialzo

Unieuro (-0,42%) in flessione per la seconda seduta consecutiva dopo il test del livello più alto dallo scorso giugno a 14,22 euro. La permanenza sopra la media mobile a 20 giorni, passante da 13,44 circa, lascia intendere che il titolo stia solo stemperando i segnali di eccesso presenti sui principali oscillatori grafici prima di sferzare un ulteriore allungo verso obiettivi a 15,43 euro, top dello scorso maggio. Al contrario, la violazione della media citata comporterebbe un ripiegamento verso 12,75 circa, senza tuttavia modificare l'impostazione rialzista di fondo.

Azimut prende fiato

Azimut Holding (-0,47%) prende fiato dopo aver toccato a 17 euro il livello più alto dallo scorso maggio. Il titolo potrebbe spingersi fino in area 18 euro, con obiettivo successivo a 19,50/19,60, top allineati di maggio 2017 e gennaio 2018. Tuttavia, lo sconfinamento in zona di ipercomprato potrebbe favorire nel brevissimo discese verso 15,20/15,25. Solo sotto il minimo di fine marzo a 14,4050, si segnali di forza rientrerebbero preludendo all'avvio di una correzine significativa.

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Buzzi Unicem preme sull'acceleratore

Buzzi Unicem (+2,38%) prolunga la corsa oltre quota 19,81, chiudendo il gap del 20 luglio e creando le premesse per il ritorno in area 20,10. Oltre questo ostacolo le quotazioni avrebbero il via libera verso 21 euro circa almeno, target ottenuto mediante la tecnica del raddoppio del canale, in questo caso quello disegnato dai minini di fine 2018. Il ritorno sotto 18,65 euro farebbe invece ripiombare i prezzi sul supporto critico a 17,60 euro.

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Sotto la lente dell'analisi tecnica

La lista che segue è composta da alcuni dei titoli appartenenti agli indici di Borsa Italiana, ritenuti tra i più significativi in base ai criteri di liquidità dell'analisi tecnica e tali da garantire una rappresentazione complessiva dei vari settori ICB italiani. L'analisi interpreta i valori di supporto e resistenza secondo un orientamento temporale di breve periodo (1-2 giorni).

OVS

Elica in attesa di conferme

Elica (+0%) sta cercando di avere la meglio su una resistenza tenace a 2,40 circa, massimo di inizio mese e livello più alto toccato negli ultimi 11 mesi. Oltre questo limite la reazione partita a febbraio potrebbe estendersi fino a 2,60 euro ed eventualmente fino ai massimi pluriennali di fine 2017 a 3 euro circa. . Rischio di ritorno alla debolezza invece nel caso di ritorno sotto quota 2,13 euro, per supporti a 1,85 circa.

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Pausa di riflessione per Acea

Acea (-2,29%) scende a mettere sotto pressione i primi supporti a circa 15,22 euro, ex resistenza definita dai massimi di marzo, coincidente con la trend line che sale dai minimi di dicembre. Discese sotto questi riferimenti riporterebbero i prezzi in area 14,80, poi a 14 circa. Reazioni dai livelli attuali potrebbero invece favorire un allungo verso obiettivi in area 17,20

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Immsi sui massimi della scorsa estate

IMMSI (+4,66%) si riaffaccia sui massimi della scorsa estate in area 0,56 euro, coincidenti con il 38,2% di ritracciamento del ribasso in atto da fine 2017, segnalando l'intenzione di voler prolungare la reazione partita a dicembre. Target in caso di successo a 61 e 66 euro circa. Al contrario, discese sotto 0,49/0,50 riporterebbero i corsi in area 0,46, poi a 0,43/0,44.

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