Analisi Pillole Italia (API)

Banco Bpm, quasi azzerato rimbalzo da fine maggio

Banco BPM (-3,25%) estende la flessione avviata nelle prime sedute di agosto dopo aver fallito il ritorno sopra area 2,75. Il titolo si sta pericolosamente avvicinando al minimo di fine maggio a 2,0425 euro, ma potrebbe scendere fino a 1,93, per il test della base del canale che contiene le oscillazioni dai massimi dello scorso settembre. La permanenza sopra i minimi di fine maggio potrebbe invece favorire delle reazioni, che dovranno in ogni caso spinersi oltre area 2,55 per risultare credibili.

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Attesi nuovi cali sul grafico di Prysmian

Prysmian (-3,63%) ha fallito ogni tentativo di riportarsi oltre la trend line disegnata dai minimi di ottobre 2014, riferimento violato a fine giugno, alimentando i timori che la reazione avviata a luglio fosse solo temporanea. La flessione partita lo scorso autunno sembra quindi destinata a riprendere per target negativi a 20 euro e a 19,36, minimo di giugno. Segnali di miglioramento invece oltre 23 euro circa.

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Brunello Cucinelli sale in vista dei record di giugno

Brunello Cucinelli (+2,69%) sale a ridosso dei record assoluti in area 39 euro, toccati a giugno, oltre i quali invierebbe un nuovo segnale di forza per target ipotizzabili a circa 43,80 euro. Flessioni sotto area 35 negherebbero invece tali attese e potrebbero ricondurre le quotazioni sui supporti a 31,50/32 circa.

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Iren accelera al ribasso

Segnale negativo sul grafico di Iren (-2,63%) dopo la violazione a 2,27 circa della base del flag disegnato dai minimi di fine maggio. Probabile ora il test dei minimi di fine giugno a 2,12 ed eventualmente di quelli di fine maggio a 2,04 circa, quota pari al 50% di ritracciamento del rialzo partito a dicembre 2016 e pertanto riferimento critico non solo nel breve termine. Segnali di distensione giungerebbero solo al superamento di area 2,50.

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Fa paura il testa e spalle sul grafico di Sias

Sias (-6,92%) estende la flessione avviata a fine luglio da 15,28 euro fino ai minimi di un anno fa a 11,78 euro. L'eventuale violazione anche di questo livello completerebbe un testa e spalle ribassista in formazione dai top di dicembre preludendo a un'avvitamento al ribasso verso area 11 almeno, poi verso 10,20. Al contrario, reazioni dai minimi odierni dovranno risalire velocemente oltre la media mobile a 200 giorni, passante da area 14 per cancellare i segnali negativi degli ultimi giorni.

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Atlantia: titolo molto volatile - Analisi Tecnica

Pesante ribasso per Atlantia (-5,43%) dopo il crollo di un tratto del ponte Morandi, sull'autostrada A10 a Genova, gestito da Autostrade per l'Italia. Con i minimi di oggi, a 22,16 euro, il titolo ha toccato il livello più basso da aprile 2017 e potrebbe dispiegare gli effetti del doppio massimo disegnato tra novembre e maggio da 28,60 circa, per target negativi sui minimi di fine 2016 a 19,30 circa. Solo il perentorio ritorno sopra i minimi di giugno a 23,58 potrebbe scongiurare questo scenario.

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Diasorin preme contro i primi ostacoli

Diasorin (+1,15%) indugia sotto i primi ostacoli a 89 circa dopo aver reagito al test della media mobile a 200 giorni passante da 81,3 circa. Oltre 89 euro via libera verso 94,5 e 98/99 euro, record di giugno, poi atteso un allungo fino a 105 circa, per un test del lato superiore del canale disegnato dai minimi di marzo. Al contrario, sotto quota 81,3 il quadro peggiorerebbe preludendo a cali verso 80,60 circa.

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Datalogic risale velocemente la china

Datalogic (+3,59%) estende la reazione dai supporti in area 28 e punta al ritorno in area 33, massimi di giugno e luglio e punto di passaggio della trend line che scende dai top di fine 2017. Una vittoria su questo riferimento aprirebbe ampi spazi di crescita verso 34,70, record dello scorso anno, poi fino a 43,50 circa. Sotto area 28 possibili cali verso 25,50.

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Banca Ifis continua a scendere

Banca Ifis (-3%) scende sotto i minimi di fine maggio a quota 21,26 e minaccia di estende la correzione avviata a luglio, dopo il mancato superamento delle resistenze critiche a 28,90 circa, verso 19,10 circa, minimi di ottobre 2018 e più in basso verso 17,50 circa, per un test della basa del canale ribassista in cui i prezzi si muovono dall'autunno del 2017. Solo il ritorno in pianta stabile sopra area 25 potrebbe scongiurare la realizzazione di questo scenario favorendo un nuovo confronto con gli ostacoli a 28,90/29 circa.

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