Economia

Svizzera: Snb non tocca i tassi e alza stima su inflazione

Come previsto la Schweizerische Nationalbank (Snb, l'istituto centrale svizzero) ha mantenuto i tassi d'interesse sui depositi in negativo dello 0,75% e in un range compreso tra -1,25% e -0,25% il margine di fluttuazione del Libor a tre mesi, principale tasso di riferimento. La Snb ha notato che il franco resta "altamente sopravvalutato". L'istituto ha parallelamente alzato dallo 0,6% allo 0,9% la stima d'inflazione media nel 2018 (in scia al recupero dei corsi del greggio), lasciandola invariata allo 0,9% per il 2019.

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Bp ha rinunciato alle stazioni di rifornimento di Woolworths

Woolworths Group ha comunicato che Bp ha rinunciato a perseguire l'acquisizione della rete di stazioni di rifornimento del leader della grande distribuzione in Australia. Il deal da 1,79 miliardi di dollari australiani (1,14 miliardi di euro al cambio attuale) era stato annunciato a fine 2016, ma nel dicembre dello scorso anno era arrivata l'opposizione da parte dell'Australian Competition and Consumer Commission.

Nuova Zelanda: al 2,7% annuo crescita Pil primo trimestre

Secondo quanto comunicato da Statistics New Zealand, nel primo trimestre il Pil neozelandese è progredito su base annuale del 2,7% contro il 2,9% dell'ultimo periodo del 2017 (2,7% era stato l'incremento segnato anche nel terzo trimestre), in linea con il consensus. Su base sequenziale, invece, l'economia della Nuova Zelanda ha registrato una crescita dello 0,5% contro lo 0,6% di terzo e quarto trimestre, anche in questo caso come atteso dagli economisti.

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Olanda: in maggio tasso di disoccupazione stabile sul 3,9%

Secondo quanto comunicato dal Centraal Bureau voor de Statistiek (l'Ufficio nazionale di statistica dell'Aia), in maggio il tasso di disoccupazione in Olanda, su base rettificata stagionalmente, è rimasto stabile sul 3,9% già registrato in marzo e aprile (4,1% in febbraio), contro il 5,1% del maggio 2017.

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Francia, su livelli elevati la fiducia delle imprese a giugno, a 110 punti

In Francia l'Insee, l'ufficio nazionale di statistica, ha comunicato che l'Indice di fiducia delle imprese francesi si e' attestato a 110 punti nel mese di giugno, in crescita rispetto alla rilevazione del mese precedente pari a 109 punti e al di sopra delle attese degli economisti, fissate su un indice di 108 punti.
L'indice composito è stabile a giugno dopo essere sceso da febbraio ad aprile e recuperato leggermente a maggio e si mantiene ben al di sopra della media a lungo termine (100). Aveva raggiunto il picco di diciassette anni nel gennaio 2018.

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Svizzera: crescita export orologi al 5,3% annuo in maggio

Secondo quanto comunicato dalla Fédération de l'industrie horlogère suisse (Fh, l'associazione di settore con sede a Biel), in maggio l'export di orologi dalla Svizzera è cresciuto su base annua del 5,2% a 1,79 miliardi di franchi (1,55 miliardi di euro), in decisa frenata rispetto al balzo del 13,8% registrato in aprile (4,8% in marzo).

Deutsche Bank patteggia a New York su manipolazione forex

Il New York Department of Financial Services (Dfs) ha comunicato mercoledì che Deutsche Bank ha patteggiato su accuse di manipolazione del forex, tra 2007 e 2013, e pagherà sanzioni pari a 205 milioni di dollari. Il colosso bancario tedesco risponde di violazioni che comprendono l'improprio coordinamento di attività di trading attraverso chatroom, la condivisione di informazioni riservate sull'utenza, la negoziazione aggressiva per manipolare i prezzi e pratiche fuorvianti nei confronti della clientela.

Volatilità sui mercati asiatici. Nikkei 225 sale dello 0,61%

Dopo il mercoledì contrastato di Wall Street (il Dow Jones Industrial Average ha perso lo 0,17% mentre il Nasdaq si è apprezzato dello 0,72% su nuovi massimi), alla riapertura degli scambi in Asia la tendenza è complessivamente positiva, come confermato dal guadagno intorno allo 0,40% dell'indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso, anche se la giornata è negativa in particolare per i mercati emergenti: in declino di oltre l'1% sono infatti le piazze di Kuala Lumpur, Manila e Bangkok.

Per Funo (BoJ) serve pazienza con l'allentamento monetario

Secondo Yukitoshi Funo, membro del board della Bank of Japan (BoJ), l'istituto centrale nipponico necessita di pazienza nel portare avanti il suo aggressivo programma di allentamento monetario per arrivare al 2% di target d'inflazione. "I prezzi restano deboli. I rischi, basati sulle aspettative d'inflazione a medio-lungo termine, di una spinta ribassista sono ben presenti e meritano attenzione", ha sottolineato parlando a una platea di imprenditori a Sendai. Come ricorda Reuters, Funo, ex manager di Toyota, vota abitualmente in linea con la maggioranza del board della BoJ.

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