Wall Street vira in negativo in chiusura su debolezza dell'It

04/07/2018 08:04:51

Dopo una partenza contrastata, sostenuta dal rialzo dei corsi del greggio, Wall Street ha virato in negativo a chiusura della sessione abbreviata di vigilia dell'Indipendence Day (i mercati newyorkesi riapriranno solo giovedì 5 luglio), con il settore tecnologico, già in partenza il peggiore performer, che ha trascinato al ribasso i tre principali indici Usa. Il Dow Jones Industrial Average ha perso lo 0,54% attestandosi a 24.174,82 punti. Declino invece dello 0,49% per l'S&P 500 (2.713,22 punti) e dello 0,86% per il Nasdaq Composite (a 7.502,67 punti).

L'andamento è stato di fatto speculare rispetto a quanto registrato lunedì: anche sul Dow Jones i peggiori sono stati infatti i titoli dell'It (Apple, Microsoft e Intel hanno tutti perso oltre l'1%). Ma a spingere le perdite è stata quella stessa Micron Technology che nella sessione precedente aveva conquistato la vetta del Nasdaq: l'azienda dei chip dell'Idaho ha chiuso con un crollo del 5,51% scivolando in fondo all'S&P 500. Dietro al declino la pronuncia di un tribunale cinese che, all'interno di un più ampio contenzioso con la rivale di Taiwan United Microelectronics Corporation, impedisce all'azienda dell'Idaho per lo meno temporaneamente di vendere 26 prodotti, memorie Ram e Nand comprese, nell'ex Celeste Impero.

Degli undici sottoindici dell'S&P 500, l'energy ha confermato quanto fatto in avvio guadagnando lo 0,72% (anche se la migliore performance, alla fine, è stata delle telecom, in rialzo dell'1,16% verosimilmente per la presa di posizione di Washington contro l'ingresso di China Mobile sul mercato Usa). A sostenere i titoli del comparto (ExxonMobil e Chevron tra i migliori del Dow Jones, mentre Chesapeake Energy dopo il rally del 4% in intraday si è comunque apprezzata dell'1,91% in chiusura) è stato il Wti che ha toccato quota 75 dollari il barile per la prima volta dal novembre 2014 dopo che la Libia ha dichiarato stato di forza maggiore su parte del suo export mentre in Canada problemi alla rete elettrica hanno causato stop alla produzione dalle sabbie bituminose dell'Alberta. Anche il petrolio ha poi virato in negativo, ma non abbastanza da frenare il comparto.

Il Bloomberg Dollar Spot Index, paniere che monitora la divisa americana nei confronti delle altre dieci principali monete, ha perso lo 0,50% a fronte di un'ulteriore contrazione di 3 punti base per il rendimento dei Treasury decennali. E la curva dei rendimenti tra biennali e decennali è scesa sotto i 30 punti base per la prima volta dall'agosto 2007. Indicazioni positive sono invece arrivate dai dati macroeconomici: gli ordinativi industriali sono infatti cresciuti in Usa nel mese di maggio dello 0,4% sequenziale, dopo il precedente declino di pari entità e contro l'incremento dello 0,1% atteso dagli economisti.

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