Wall Street sconta i nuovi dazi. Male industriali e petrolio

12/07/2018 08:04:21

Anche Wall Street sconta l'impatto dei nuovi dazi contro la Cina anticipati martedì dalla Casa Bianca, dopo il sell-off abbattutosi sui mercati dell'Asia-Pacific (Shanghai mercoledì aveva limitato le perdite, se così si può dire, intorno all'1,70%) e il deciso arretramento delle piazze europee. New York mette così fine a una striscia di quattro sedute consecutive di rialzi e Wall Street chiude in flessione seppure con toni meno drammatici rispetto ad Asia ed Europa. L'arretramento più deciso mercoledì è stato per il Dow Jones Industrial Average, che segna un ribasso dello 0,88% a 24.700,45 punti. A farne le spese sono giocoforza i big industriali, maggiormente esposti ai mercati globali, e i peggiori dell'indice delle blue Usa sono nell'ordine il benchmark Caterpillar, DowDuPont, Boeing e 3M (tutti in calo del 2-3%). In fondo al Dow Jones si piazza però Chevron (con un crollo del 3,19%), in scia al tracollo dei corsi del greggio: il Brent si è deprezzato del 6,9% mercoledì (declino giornaliero più netto dal 9 febbraio 2016), contro la flessione del 4,7% del Wti in scia al riavvio dell'export dalla Libia. I positivi dati diffusi mercoledì dalla U.S. Energy Information Administration (Eia), secondo cui le scorte di petrolio sono calate in Usa di 12,6 milioni di barili ben oltre i 4,9 milioni stimati dagli economisti, sosteranno il prezzo del greggio solo successivamente sui mercati asiatici.

Perdite anche per S&P 500 (in flessione dello 0,71% a 2.774,02 punti) e Nasdaq Composite (0,55% a 7.716,61 punti), con le peggiori performance settoriali in arrivo appunto da petroliferi e industriali: tra i sottoindici dell'S&P 500 l'Energy segna un arretramento del 2,15% contro l'1,69% perso da Materials e l'1,62% da Industrials. In positivo solo Utilities, in rialzo dello 0,89% al termine della seduta. Male anche il settore dei chip, con Intel in declino dell'1,84% e tra i peggiori del Dow Jones (performance simili anche per Amd e Nvidia). Tra gli altri titoli da segnalare il crollo dell'8,08% American Airlines, dopo che il colosso dei cieli texano ha peggiorato l'outlook sul secondo trimestre in termini di crescita dei ricavi, ma anche di capacità. Sul fronte macroeconomico, atteso in giornata il dato sull'inflazione Usa.

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