Usa: la Fed spinge al ribasso la Borsa

14/06/2018 08:05:45

La Borsa di New York ha chiuso la seduta in ribasso a causa dell'accelerazione della stretta sui tassi. Il Dow Jones ha perso lo 0,47%, l'S&P 500 lo 0,40% e il Nasdaq Composite lo 0,11%.
La Fed come da attese ha alzato il costo del denaro di 25 punti base all'1,75% -2,00%, secondo intervento del 2018 dopo quello di marzo. La banca centrale americana ipotizza altri due rialzi per l'anno in corso.
Tra i titoli in evidenza H&R Block -18,24%. Il gruppo dei servizi fiscali ha annunciato una trimestrale superiore alle attese ma ha fornito stime deludenti. H&R Block ha registrato nei tre mesi profitti netti in crescita da 783 milioni, pari a 3,77 dollari per azione, a 1,14 miliardi, e 5,45 dollari. I ricavi sono progrediti da 2,33 a 2,39 miliardi di dollari. Il president e chief executive Jeffrey Jones ha anticipato una rivalutazione della strategia di pricing, visto che H&R Block ha confidato eccessivamente proprio sui prezzi per spingere la crescita dei ricavi. A fronte di una confortante fidelizzazione dell'utenza esistente, però, la conquista di nuovi clienti si è rivelata meno sostenuta delle attese. Per l'esercizio 2019, partito con l'inizio di maggio, H&R Block stima ricavi compresi tra 3,05 e 3,10 miliardi di dollari, contro i 3,14 miliardi del consensus di Thomson Reuters.
Stryker +2,49%. Il produttore di apparecchiature mediche ha negato discussioni per un possibile acquisto della rivale Boston Scientific Corporation (-6,29%).
AT&T -6,20%. Il colosso delle telecomunicazioni ha ottenuto il via libera senza condizioni alla fusione con Time Warner (+1,69%).
AMC Networks +2,99%. Il gruppo dell'intrattenimento ha incrementato il programma di acquisto di azioni proprie di 500 milioni di dollari a 1,5 miliardi di dollari.
Twenty First Century Fox +7,7% sulle voci di una imminente offerta da parte di Comcast.
Sul fronte macroeconomico il Dipartimento del Lavoro ha comunicato che l'indice grezzo dei prezzi alla produzione ha evidenziato, nel mese di maggio, un incremento dello 0,5% su base mensile dopo l'incremento dello 0,1% della rilevazione precedente (consensus +0,3%). Su Base annuale il PPI è salito del +3,1% dal +2,6% precedente (consensus +2,8%). L'indice core (esclusi energetici ed alimentari) è cresciuto dello 0,3% su base mensile (consensus +0,2%). Su base annuale, l'indice Core ha fatto segnare un incremento pari al 2,4%, superiore alle attese fissate al +2,3%, dal +2,3% della rilevazione precedente.

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