Usa: il Dow Jones chiude in ribasso dello 0,33%, pesano le dimissioni di Gary Cohn

08/03/2018 08:05:12

La Borsa di New York ha chiuso la seduta in ordine sparso. Il Dow Jones ha perso lo 0,33%, l'S&P 500 lo 0,05% mentre il Nasdaq Composite ha guadagnato lo 0,33%.
Wall Street, partita male a causa delle dimissioni di Gary Cohn, principale consigliere economico di Donald Trump alla Casa Bianca e contrario alle misure protezionistiche, ha recuperato terreno nel finale grazie alle rassicurazioni di Washington secondo cui alcuni paesi potrebbero essere esonerati dall'applicazione dei dazi su acciaio e alluminio.
Tra i titoli in evidenza Abercrombie & Fitch +11,99%. Il gruppo di abbigliamento ha annunciato una trimestrale superiore alle attese. Nel quarto trimestre l'utile per azione adjusted si è attestato a 1,38 dollari su ricavi per 1,19 miliardi. Gli analisti avevano previsto un Eps a 1,10 dollari su ricavi per 1,16 miliardi.
Inovalon +2,42%. Il fornitore di servizi "cloud" per il settore sanitario ha annunciato l'acquisto della rivale Ability Network per 1,2 miliardi di dollari in contanti e in azioni.
Brown-Forman -0,89%. Il gruppo delle bevande ha fornito un outlook 2018 deludente. I ricavi sono attesi in crescita tra il 6% ed il 7% contro il +8,1% del consensus.
Exxon Mobil -2,49%. Il titolo del gigante petrolifero ha pagato il ribasso delle quotazioni del greggio e la decisione di non lanciare un nuovo programma di acquisto di azioni proprie.
Sul fronte macroeconomico e' stato reso noto che la stima ADP (National Employment Report) sul mondo del lavoro ha evidenziato, nel mese di febbraio, una crescita di 235 mila nuovi impieghi. Il dato e' risultato superiore alle attese degli addetti ai lavori che si aspettavano un incremento di 199 mila posti di lavoro, ma in calo dalle 244 mila unità della rilevazione precedente (dato rivisto da 234 mila unità). L'Indice del costo del lavoro è cresciuto del 2,5% nel quarto trimestre, rivisto al rialzo dal +2% della lettura preliminare e superiore al consensus (+2,1%). Il Dipartimento del Lavoro ha poi comunicato che l'indice di produttività dei settori non agricoli è stata rivista leggermente al rialzo dal -0,1% t/t a invariata (-0,2% t/t il consensus).
Nel mese di gennaio la bilancia commerciale ha segnato un deficit pari a 56,6 miliardi di dollari, in crescita rispetto al disavanzo di 53,9 mld del mese precedente risultando anche superiore alle attese fissate su un deficit di 55,1 mld. Le esportazioni sono cresciute del 5,1% rispetto a gennaio 2017 e le importazioni del 7,4%.

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