UniCredit sotto pressione su dossier Carige

11/01/2019 09:17:04

UniCredit, -0,4% a 10,47 euro, debole in avvio di seduta in scia alla decisione di Deutsche Bank di ridurre il target del titolo da 19 a 15 euro. Ma il focus è soprattutto sulle indiscrezioni di stampa secondo cui governo, autorità e advisor di Banca Carige stanno premendo sull'istituto guidato da Jean Pierre Mustier per convincerlo ad ad acquisire la banca ligure commissariata a inizio anno dalla BCE. UniCredit avrebbe già respinto più volte gli inviti ma, se questi si ripetessero, alla fine difficilmente potrà tirarsi indietro.

Sempre secondo indiscrezioni Mustier potrebbe però acconsentire solo a parità di condizioni con l'intervento di Intesa Sanpaolo sulle banche venete di un anno e mezzo fa: l'acquisizione di BP Vicenza e Veneto Banca avvenne a un prezzo simbolico di 1 euro e con un contributo pubblico di circa 5,2 miliardi di euro più garanzie pubbliche per 1,5 miliardi (il titolo Intesa scattò al rialzo in quell'occasione). La situazione è ancora molto fluida dato che all'interno del governo Lega e M5S preferirebbero altre soluzioni, mentre il ministro dell'Economia Giovanni Tria spinge per un'aggregazione al fine di evitare la ricapitalizzazione precauzionale da parte dello Stato.

Intanto i commissari stanno elaborando il nuovo piano industriale che dovrebbe essere pronto per fine febbraio: il piano farà chiarezza sull'appetibilità di Carige e anche per un'eventuale ritorno in scena dell'azionista di riferimento Malacalza. Ricordiamo che il commissariamento di Carige è stato deciso dalla BCE a seguito del fallimento dell'aumento da 400 milioni di euro causato proprio da Malacalza e motivato con la scarsa chiarezza della strategia del management.

L'analisi del grafico di UniCredit evidenzia il corposo movimento ribassista partito a fine aprile (quasi -50% da allora) e il conseguente avvicinamento al minimo assoluto dell'estate 2016 a 8,5342 euro. L'eventuale violazione del minimo di fine 2018 a 9,5440 riattiverebbe la flessione verso 9,30 in prima battuta e quindi in direzione di 8,5342. Segnali di forza in caso di perentorio superamento di 10,50/10,60 per 11,50/11,60, linea che conduce il ribasso, e 11,80/11,90, ostacoli decisivi in ottica di breve/medio periodo (obiettivi a 13,50 e 14,30).

Simone Ferradini - www.ftaonline.com