TIM: trim3 in rosso, non conferma target debito/EBITDA

09/11/2018 09:13:44

TIM (-4% a 0,52 euro) chiude il terzo trimestre con risultato netto in forte calo (a causa di poste negative straordinarie) e risultati leggermente peggiori rispetto al consensus degli analisti pubblicato sul sito del gruppo. I ricavi si attestano a 4,666 miliardi di euro (consensus 4,698), l'EBITDA a 2,045 miliardi (2,101) con EBITDA margin a 43,8% (44,7%). L'EBITDA organico domestic è pari a 1,764 miliardi (consensus 1,761). L'indebitamento netto al 30 settembre si attesta a 25,190 miliardi di euro contro i 25,179 del consensus.

Il risultato netto consolidato dei primi nove mesi del 2018 attribuibile ai Soci della Controllante è negativo per 868 milioni di euro (-1,4 miliardi nel trim3 da +437 milioni nel trim3 2017) principalmente a causa della svalutazione da 2 miliardi di euro dell'avviamento attribuito a Core Domestic: escludendo l'impatto degli oneri netti non ricorrenti il risultato è superiore a +1,2 miliardi di euro, in linea con quello dell'anno precedente. TIM segnala che a causa di "numerosi fattori", non è in grado di confermare "il rapporto fra Indebitamento finanziario netto rettificato ed EBITDA a circa 2,7x a fine 2018".

L'analisi del grafico di TIM evidenzia il recente segnale grafico rialzista (completamento del doppio minimo formatosi in ottobre) e l'allungo verso l'obiettivo ideale del pattern sul picco del 19 settembre a 0,5774 euro. Solo oltre questo ultimo riferimento si creerebbero i presupposti per un tentativo di inversione della tendenza ribassista in essere da aprile (conferme sopra 0,66/0,67). L'avvio odierno cancella però lo scenario delineatosi nelle ultime sedute: le quotazioni sono tornate sotto 0,5250, operazione che se confermata in chiusura preannuncerebbe un test dei supporti a 0,4770 circa, decisivi per scongiurare il rischio di riattivazione del trend negativo verso il minimo dell'estate 2013 a 0,4655, con appoggio successivo in area 0,43.

Simone Ferradini - www.ftaonline.com