Piazza Affari in verde nonostante taglio stima PIL Italia da Commissione UE. FTSE MIB +0,38%

12/07/2018 17:45:11

Piazza Affari in verde nonostante taglio stima PIL Italia da Commissione UE. FTSE MIB +0,38%.


Mercati azionari europei in rialzo. Wall Street positiva: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 +0,6%, Nasdaq Composite +0,9%, Dow Jones Industrial +0,7%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a +0,38%, il FTSE Italia All-Share a +0,41%, il FTSE Italia Mid 2018 vengono limate a +1,3% (da +1,5% previsto a maggio) e nel 2019 a +1,1% (da +1,2% di maggio).Cap a +0,79%, il FTSE Italia STAR a +0,93%. La Commissione UE ha rivisto al ribasso le stime sul Pil dell'Italia: per il 2018 vengono limate a +1,3% (da +1,5% previsto a maggio) e nel 2019 a +1,1% (da +1,2% di maggio).

Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata, negli USA a giugno l'indice grezzo dei prezzi al consumo è cresciuto dello 0,1% rispetto a maggio risultando inferiore alle attese degli analisti e alla rilevazione precedente entrambe fissate al +0,2%. Su base annuale l'indice ha registrato un incremento del 2,9%, dal +2,8% (consensus +2,9%). L'indice Core (esclusi energetici ed alimentari) è cresciuto dello 0,2% rispetto al mese precedente (consensus +0,2%). Su base annuale l'indice e' salito del 2,3% dal +2,2% rilevazione precedente (consensus +2,3%). Negli USA le nuove richieste di sussidi di disoccupazione nella settimana terminata il 7 luglio si sono attestate a 214mila unità, inferiori alle attese fissate a 226mila unità e alle 232mila unità della settimana precedente (riviste da 231 mila unità). Eurostat ha reso noto che nel mese di maggio la produzione industriale dell'eurozona e' cresciuta del 2,4% su base annua (consensus +2,1%). Ad aprile la produzione era cresciuta del'1,7%. Su base mensile la produzione industriale ha registrato una crescita dell'1,3% oltre le attese fissate su un incremento dell' 1,2%. A aprile la produzione industriale era diminuita dello 0,8% (rivisto da -0,9%). In Germania l'Ufficio Federale di Statistica (Destatis) ha reso noto il dato definitivo relativo all'inflazione di giugno. L'indice dei prezzi al consumo è cresciuto dello 0,1% su base mensile ed è aumentato del 2,1% su base annuale, in linea con le attese e con il dato preliminare. L'indice armonizzato è cresciuto dello 0,1% su base mensile ed è cresciuto del 2,1% su base annua, confermando i risultati provvisori di fine giugno.

Gli industriali recuperano terreno
(anche se FCA resta in flessione dello 0,60%) dopo i ribassi di ieri e inizio seduta odierna, causati dal rischio di guerra commerciale dopo le ultime uscite dell'amministrazione Trump (dazi su prodotti cinesi per oltre 200 miliardi di dollari). L'indice EURO STOXX Industrials segna +1%, a Milano in evidenza Brembo (+2,13%), STMicroelectronics (+1,68%), CNH Industrial (+1,49%), Zignago Vetro (+2,04%), De'Longhi (+1,83%).

Ferrari (+1,93%) scatta in avanti nel finale di seduta e tocca a 119,10 euro il massimo dal 27 giugno. L'eventuale superamento di 119,60 darebbe probabilmente in via a un tentativo di correzione della flessione originata dal record storico a 129,50 toccato a metà del mese scorso, con buone probabilità di assistere al ritorno sui quel livello.

Molto bene IMA (+5,43%) e la controllata GIMA TT (+4,00% a 14,57 euro): quest'ultima estende il rally di ieri (+3,01%) grazie a Equita: la raccomandazione passa da hold a buy, mentre il target viene ridotto da 19,40 a 18,00 euro. Ieri Gima TT aveva annunciato un accordo con la società Shanghai Tobacco Machinery Co. Ltd., controllata dal monopolio di Stato Cinese, per la fornitura di linee per il confezionamento di sigarette. Il controvalore atteso è pari a circa 80 milioni di euro con consegne nei prossimi anni con la possibilità di evolvere in ulteriori progetti dedicati al settore dei prodotti di nuova generazione a rischio ridotto (c.d. Reduced-Risk Products). Per il management di Gima TT "Questo contratto costituisce il primo traguardo sul mercato Cinese e premia la nostra volontà di entrare in questa area geografica molto importante".

Anche Fincantieri (+4,75%) accelera al rialzo dopo le dichiarazioni del presidente Giampiero Massolo a margine della presentazione della relazione annuale dell'Antitrust. Massolo ha affermato di non essere sorpreso per il recente rimbalzo del titolo favorito dalla partecipazione alla gara USA da 20 miliardi di dollari (venti fregate multiruolo di futura generazione). Massolo ha inoltre aggiunto, in merito al progetto con Naval Group, che il gruppo triestino ha lavorato bene con i francesi. Ricordiamo le ultime indiscrezioni di stampa secondo cui il progetto di accordo con Naval Group nel settore navale militare (che doveva essere presentato entro il 30 giugno, e che sembrava in bilico dopo le ultime tensioni tra Italia e Francia) è stato approntato.

Bancari in ordine sparso (FTSE Italia Banche -0,21%) con Intesa Sanpaolo (-1,17%) debole e UniCredit (+0,07%) poco sopra la parità. Brilla invece Banco BPM (+1,52%): ieri scadeva il termine per la presentazione di offerte per gli npl e la piattaforma di gestione. Secondo alcune indiscrezioni le offerte sono state sei, mentre Il Sole 24 Ore parla di sette proposte. Nei giorni scorsi Reuters aveva riferito indiscrezioni secondo cui sul piatto ci sarebbero da un minimo di 3,5 a un massimo di 10 mld di euro di npl e la piattaforma, ma quest'ultima potrebbe essere ceduta solo se prevenissero offerte per almeno 5 mld di npl.

Denaro anche su BPER Banca (+1,28%). Secondo MF oggi dovrebbe presentare un'offerta congiunta con BP Sondrio (+0,56%) per il 40% di Arca Holding (controllante di Arca Fondi Sgr) in mano alle ex banche venete in liquidazione. BPER e Sondrio già controllano rispettivamente il 32,7% e il 21,3% di Arca.

Debole il risparmio gestito con Azimut Holding (-1,54%), Banca Generali (-1,81%) e Banca IFIS (-1,05%) in rosso, positiva FinecoBank (+1,54%).

Prosegue il momento-no di Telecom Italia (-2,75%) che perde quota in controtendenza con il settore (EURO STOXX Telecommunications +0,1%). Il titolo si muove ancora in scia al report negativo di UBS di due giorni fa e alle indiscrezioni di ieri del Sole 24 Ore: la scorsa settimana l'a.d. Amos Genish ha incontrato l'a.d. di Enel (+1,10%) Francesco Starace per proporre la fusione tra la rete TIM e quella di OpenFiber (joint venture tra Enel e Cdp): a quanto risulta al quotidiano economico/finanziario Starace avrebbe risposto negativamente, pur lasciando aperta la porta a ipotesi di collaborazione.

Resta in correzione Juventus FC (-8,40%) dopo il -5,18% di ieri in scia all'annuncio ufficiale dell'ingaggio di Cristiano Ronaldo dal Real Madrid per 100 milioni di euro, oltre il contributo di solidarietà previsto dal regolamento FIFA e oneri accessori per 12 milioni. Al calciatore un contratto di 4 anni a 60 milioni di euro lordi all'anno. Il titolo del club bianconero mantiene un rialzo di circa il 20% da inizio settimana scorsa, ovvero da quando sono cominciate a circolare le prime voci su CR7.

Autogrill (-6,08% a 9,88 euro) in netto ribasso. Equita ha una raccomandazione buy e un target a 12,10 euro sul titolo, prevedendo un buon andamento dei ricavi nel primo semestre 2018 (cda in calendario il 27 luglio). L'elemento che ha fatto scattare le vendite sembra essere la stima di calo dei margini reddituali. Gli analisti evidenziano anche il fatto che le loro previsioni per il 2018 sono inferiori a quelle fornite dal gruppo (margini stabili contro margini in miglioramento a cambi constanti). Anche Banca IMI ha segnalato incertezze sui dati del primo semestre: i conti potrebbe essere penalizzati dagli USA a causa dell'aumento dei salari e dello sfavorevole mix dei ricavi. Banca IMI conferma la raccomandazione buy ma riduce le stime di utile per azione 2018 dell'8% e 2019 del 4%.

Simone Ferradini - www.ftaonline.com