Piazza Affari in verde: brillano Luxottica e Prysmian, bancari deboli. FTSE MIB +0,26%

29/11/2018 15:11:35

Piazza Affari in verde: brillano Luxottica e Prysmian, bancari deboli. FTSE MIB +0,26%.


Il FTSE MIB segna +0,26%, il FTSE Italia All-Share +0,25%, il FTSE Italia Mid Cap +0,24%, il FTSE Italia STAR +1,37%.

BTP in buona forma:
il decennale rende il 3,23% (-4 bp rispetto alla chiusura di ieri), lo spread sul Bund segna 290 bp (-1 bp) (dati MTS).

Mercati azionari europei positivi: Euro Stoxx 50 +0,5%, FTSE 100 +0,7%, DAX +0,3%, CAC 40 +0,7%, IBEX 35 +0,1%.

Pochi minuti prima dell'apertura di Wall Street i future sui principali indici USA sono in leggero calo: S&P 500 -0,2%, Nasdaq Composite -0,4%, Dow Jones Industrial invariato.

Sale Luxottica (+4,0%): ieri si è conclusa l'OPS promossa da EssilorLuxottica sulle azioni del gruppo di Agordo. EssilorLuxottica ha raggiunto il 93,31% di Luxottica, circostanza che fa scattare l'obbligo di OPA residuale (acquisto delle azioni rimanenti da qualunque azionista che ne faccia richiesta). EssilorLuxottica, riguardo alle recenti indiscrezioni, precisa che la ricerca del nuovo CEO inizierà a gennaio. Secondo i rumor dei giorni scorsi i francesi avrebbero manifestato in assemblea la propria contrarietà alla nomina di Francesco Milleri a CEO del gruppo, nome indicato da Leonardo Del Vecchio.

Prysmian (+3,6% a 15,9450 euro) rimbalza con decisione dopo aver toccato ieri a 15,3150 euro il minimo da inizio 2015. Oggi il gruppo attivo nel settore cavi per l'energia ha comunicato di aver "siglato un memorandum di intesa non vincolante con GCC Electrical Equipment Testing Laboratory (GCC Lab), un laboratorio di prove per i sistemi in cavo per la trasmissione e la distribuzione di energia elettrica sito a Dammam (Arabia Saudita), per una cooperazione tecnica congiunta volta a sviluppare servizi a supporto delle attività di prova, ispezione e certificazione nella regione del Gulf Cooperation Council (GCC)".

Buone performance per i titoli esposti sugli USA dopo che, nell'intervento di ieri pomeriggio al New York Economic Club, il presidente della Fed Jerome Powell ha evidenziato un atteggiamento decisamente più morbido nei confronti dello scenario di rialzi dei tassi USA rispetto a quello di inizio ottobre. In rialzo troviamo quindi STMicroelectronics +2,5%, Ferrari +1,9%, CNH Industrial +0,9%, FCA +0,7%.

Petroliferi in recupero (Saipem +1,7%, Eni +1,0%, Tenaris -0,2%) con il greggio che riemerge dai minimi da ottobre 2017 toccati a inizio mattinata: il future febbraio sul Brent segna 59,75 $/barile (da 57,80 circa), il future gennaio sul WTI segna 51,10 $/barile (da 49,50 circa).

Deboli i bancari: l'indice FTSE Italia Banche segna -0,6%. In rosso FinecoBank -1,3%, BPER Banca -0,8%, Intesa Sanpaolo -0,8% e UniCredit -0,9%, due giorni dopo il collocamento di un bond Senior Non-Preferred a 5 anni per un importo pari a 3 miliardi di dollari, nell'ambito del suo US Global MTN Program. L'obbligazione non è stata collocata sul mercato, come di solito accade, ma privatamente a un primario investitore istituzionale (Pimco, stando alle indiscrezioni). L'obbligazione si è rivelata costosa per UniCredit, dato che il rendimento evidenzia uno spread di ben 420 bp sul tasso swap euro a 5 anni. Il CEO Jean Pierre Mustier ha dichiarato al Financial Times che la banca ha pagato un rendimento non ideale ma ha dimostrato che è in grado di trovare investitori interessati nonostante il rischio-Italia.

In rosso FILA (-6,8% a 13,96 euro) dopo che il cda ha approvato i termini e le condizioni finali dell'aumento di capitale da massimi 100 milioni di euro in partenza lunedì prossimo. Il prezzo di sottoscrizione delle nuove azioni è pari a 10,48 euro l'una, determinato applicando uno sconto sul TERP del 25,089%.

Gli appuntamenti macroeconomici in agenda oggi: negli USA alle 16:00 indice Pending Home Sales (mercato immobiliare residenziale), alle 20:00 verbali FOMC (Fed).

Simone Ferradini - www.ftaonline.com