Piazza Affari sotto la parità. Vendite su STM e petroliferi, bene Campari e FCA. FTSE MIB -0,21%

25/03/2019 15:07:49

Piazza Affari sotto la parità. Vendite su STM e petroliferi, bene Campari e FCA. FTSE MIB -0,21%.


Il FTSE MIB segna -0,21%, il FTSE Italia All-Share -0,26%, il FTSE Italia Mid Cap -0,53%, il FTSE Italia STAR -0,98%.

BTP in calo.
Il decennale rende il 2,52% (+6 bp rispetto alla chiusura precedente), lo spread sul Bund segna 253 bp (+4 bp) (dati MTS).

Mercati azionari europei in rosso: Euro Stoxx 50 -0,3%, FTSE 100 -0,7%, DAX -0,4%, CAC 40 -0,3%, IBEX 35 -0,3%.

Wall Street negativa: S&P 500 -0,5%, NASDAQ Composite -0,7%, Dow Jones Industrial -0,4%.

STMicroelectronics -3,2% perde ulteriore terreno in scia alla debolezza dell'indice di riferimento del settore semiconduttori SOX, oggi in calo dell'1,1% dopo il -2,88% di venerdì.

Netto rialzo per Campari, +4,4% a 8,8450 euro. Goldman Sachs migliora la raccomandazione sul titolo da hold a buy e incrementa il target da 7,40 a 10,00 euro. Il titolo in avvio ha toccato il nuovo massimo storico a 9,10 euro, complici anche le dichiarazioni dell'a.d. Bob Kunze-Concewitz al Financial Times: secondo il manager la famiglia Garavoglia (ha il 64,39%) non ha intenzione di vendere la partecipazione di controllo ma potrebbe esserci l'interesse di un acquirente.

Deboli i petroliferi in scia al brusco calo del greggio di venerdì. Il future giugno sul Brent segna 66,50 $/barile (da area 68), il future maggio sul WTI segna 58,60 $/barile (da area 60). Saipem -1,8%, Eni -0,7%, Tenaris -1,6%.

In verde FCA +1,3%. Indiscrezioni di stampa riferiscono varie ipotesi: il Financial Times sostiene che sono in corso negoziati con PSA e produttori cinesi e coreani per realizzare una fusione (comunque non imminente) che vedrebbe la famiglia Agnelli-Elkann diluire la propria esposizione nel settore auto. Il Wall Street Journal riferisce invece che le proposte di PSA sono state respinte poichè l'accordo comprendeva anche azioni del gruppo francese.

Incerti gli industriali con CNH Industrial -1,2%, Leonardo -0,7%, Buzzi Unicem -0,6% in rosso, bene Prysmian +0,7%, GIMA TT +4,0%.

Negativa Fincantieri -3,1%: secondo indiscrezioni di stampa il governo italiano ha chiesto al gruppo di partecipare al salvataggio di Alitalia con una piccola quota. La nave Viking Sky andata in avaria al largo della Norvegia è stata costruita da Fincantieri: il problema che ha interessato il vascello riguarda però i motori, una componente scelta direttamente dall'armatore (Viking Ocean Cruises) e non prodotto da Fincantieri.

Danieli&C +2,7% in buona forma grazie al contratto da 400 milioni di euro con CAMC Engineering per la fornitura di macchinari ed equipaggiamenti tecnologici da installare nel complesso siderurgico integrato che verrà realizzato dal gruppo cinese in Azerbaijan.

Bancari in calo. L'indice FTSE Italia Banche segna -0,5%. Deboli Mediobanca -1,2%, FinecoBank -1,3%, Banco BPM -0,9%. Tiene le posizioni UniCredit -0,2% grazie alle indicazioni del Sole 24 Ore e del Corriere della Sera nel fine settimana. Il quotidiano economico finanziario conferma le indicazioni per l'esercizio 2019 fornite dal management in occasione della presentazione dei dati 2018: ricavi a 19,8 miliardi di euro (19,7 nel 2018) e profitti a 4,7 miliardi, con CET1 tra il 12 e il 12,5 per cento. L'Economia del CorSera punta il faro sulle prossime mosse del CEO Jean Pierre Mustier: il manager francese sta ridisegnando la squadra per concentrarsi sui ricavi.

Positiva Enel +0,5% a 5,6640 euro. DZ Bank conferma la raccomandazione buy e incrementa il target da 5,90 a 6,15 euro. Il titolo si conferma in ottima forma (toccato oggi il massimo dal 2008 a 5,6980) dopo il cda di giovedì scorso che ha approvato i dati definitivi dell'esercizio 2018, confermando i preliminari comunicati lo scorso 6 febbraio e aggiungendo solo il dato relativo all'utile netto, balzato a 4.789 milioni di euro (+26,7% dai 3.779 milioni nel 2017) grazie ad alcune poste straordinarie: l'utile netto ordinario si attesta a 4.060 milioni di euro (+9,5% dai 3.709 milioni nel 2017). Proposto un dividendo di 0,28 euro per azione (di cui 0,14 pagati in acconto a gennaio) da 0,2370 l'anno scorso. Confermata la guidance 2019 (EBITDA ordinario a circa 17,4 miliardi di euro, utile netto ordinario a circa 4,8 miliardi, dividendo minimo a 0,32 euro per azione) e i progressi nella realizzazione dei principi fondamentali del Piano Strategico 2019-2021.

Gli appuntamenti macroeconomici in agenda oggi: negli USA alle 15:30 indice Dallas Fed (manifatturiero).

Simone Ferradini - www.ftaonline.com