Piazza Affari sopra la parità, mercati attendono esito G20. FTSE MIB +0,15%

30/11/2018 17:45:13

Piazza Affari sopra la parità, mercati attendono esito G20. FTSE MIB +0,15%.


Mercati azionari europei deboli. Wall Street contrastata: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 +0,1%, Nasdaq Composite +0,2%, Dow Jones Industrial -0,2%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a +0,15%, il FTSE Italia All-Share a +0,11%, il FTSE Italia Mid Cap a -0,32%, il FTSE Italia STAR a -0,14%. Oggi inizia la riunione di due giorni del G20 in Argentina. L'attenzione di analisti e investitori è concentrata sull'esito delle trattative USA-Cina in ambito commerciale.

BTP poco mossi: il decennale rende il 3,22% (-1 bp rispetto alla chiusura di ieri), lo spread sul Bund segna 291 bp (invariato) (dati MTS).

Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata, negli USA l'indice PMI Chicago (attivita' manifatturiera) nel mese di novembre e' salito a 66,4 punti da 58,4 punti di ottobre risultando nettamente superiore alle attese degli addetti ai lavori, fissate su un indice pari a 58,6 punti. Eurostat ha comunicato che nella Zona Euro nel mese di ottobre il tasso di disoccupazione si e' attestato all' 8,1%, superiore alle attese (fissate su un indice dell'8%) e pari alla rilevazione precedente. Secondo i risultati preliminari dell'Ufficio federale di statistica (Destatis), nel mese di ottobre in Germania le Vendite al Dettaglio hanno fatto segnare un incremento del 5% su base annuale e in termini reali, contro il +2,7% del consensus e in netto miglioramento rispetto al decremento precedente pari al 2,8% e risultando in crescita del 7,1% in termini nominali. Su base mensile l'indice ha fatto segnare un decremento pari allo 0,3% dopo un decremento dello 0,3% precedente. Gli analisti avevano previsto un incremento pari allo 0,4%. Secondo i dati definitivi resi noti dall'Istat, in Italia nel terzo trimestre del 2018 il PIL è diminuito dello 0,1% rispetto al trimestre precedente ed è aumentato dello 0,7% nei confronti del terzo trimestre del 2017. La stima della variazione congiunturale del Pil diffusa il 30 ottobre 2018 era risultata nulla mentre quella tendenziale era pari a +0,8%.

Buona performance per Telecom Italia (+1,81%). Il titolo ha approfittato delle indiscrezioni di Repubblica secondo cui l'Autorità per le garanzie nelle telecomunicazioni (Agcom) ha autorizzato Sky a offrire servizi Internet di linea fissa, ma potrebbe imporre di utilizzare un modem diverso da quello utilizzato per la TV satellitare.

Sale CNH Industrial (+1,75%). Un comunicato Fim-Cisl riferisce che nell'incontro con il nuovo a.d., Hubertus Mühlhäuser, è emersa la volontà del gruppo di investire 2 miliardi di dollari in Italia nei prossimi tre anni (di cui 1,5 in ricerca e sviluppo) in tutte le aree di attività.

Performance positive per le utility: Terna +1,11%, Snam +0,99%, Enel +0,67%, Italgas +0,40%, A2A +0,51%.

Contrastati i petroliferi: Tenaris -1,89%, Eni +0,21%, Saipem +0,42%. Il greggio perde terreno dai massimi di ieri: il future febbraio sul Brent segna 59,20 $/barile (da 60,70 circa), il future gennaio sul WTI segna 50,90 $/barile (da 52,10 circa).

Settore auto in flessione: l'indice EURO STOXX Automobiles & Parts segna -0,9%. A Milano perdono terreno Brembo -1,15%, FCA -1,07%, Pirelli&C -0,58%.

In rosso Moncler -2,47%, Atlantia -1,28%, UniCredit -1,13%, Azimut Holding -1,00%.

Banco BPM (-1,57%)
in ribasso dopo il cda di ieri per l'esame delle opzioni di vendita di un maxi-portafoglio di crediti deteriorati. Secondo indiscrezioni, BPM punta con decisione a vendere tutti gli 8,6 miliardi di euro di npl più la piattaforma di servicing. Si attendono (tra il 10 e il 12 dicembre) i rilanci da parte degli offerenti: in prima fila le cordate doBank/Fortress/Illimity e Fonspa/Elliott, in secondo piano Christofferson Robb & Company/Davidson Kempner/Prelios. Si ipotizzava che già nel cda di ieri potesse essere presa una decisione ma a quanto pare BPM ha scelto di temporeggiare per puntare, grazie a questo ultimo giro di rilanci, di alzare il prezzo verso il 25% del valore lordo del portafoglio (ieri si parlava di 21-22 per cento). Possibile la chiusura della vendita per metà mese prossimo. Il titolo è reduce dal corposo rally partito all'inizio della scorsa settimana (toccato un guadagno massimo del 22% circa) per cui una pausa appare fisiologica.

Banca Carige (+5,26%) in ottima forma dopo che il cda ha approvato il Capital Conservation Plan e tracciato le linee guida del nuovo piano industriale (l'approvazione è prevista nel primo trimestre 2019). Il prestito subordinato Tier 2 a 10 anni con cedola al 13% per massimi 400 milioni di euro sarà emesso a partire da oggi e farà da ponte all'aumento di capitale fino a 400 milioni previsto entro il mese di aprile 2019: 320 milioni saranno sottoscritti Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (l'ok dell'assemblea dovrebbe arrivare in giornata). E' stata inoltre approvata la cessione di un portafoglio di crediti in sofferenza per un valore lordo pari a circa 0,9 miliardi mediante cartolarizzazione assistita da GACS.

Balzo in avanti per d'Amico International Shipping (+14,58%) in scia alla vendita e 'lease back' della nave MT High Trader, per totali 27,0 milioni di dollari, da parte della propria controllata operativa d'Amico Tankers. L'operazione consente a d'Amico Tankers di generare 8,6 milioni di cassa.

Simone Ferradini - www.ftaonline.com