Piazza Affari in rialzo, balzo di Leonardo. FTSE MIB +0,62%

14/03/2019 17:45:45

Piazza Affari in rialzo, balzo di Leonardo. FTSE MIB +0,62%.


Mercati azionari europei positivi. Wall Street poco mossa: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 +0,02%, NASDAQ Composite +0,02%, Dow Jones Industrial +0,07%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a +0,62%, il FTSE Italia All-Share a +0,61%, il FTSE Italia Mid Cap a +0,51%, il FTSE Italia STAR a +1,22%. BTP in rally, scende lo spread: il decennale rende il 2,50% (-9 bp rispetto alla chiusura precedente), lo spread sul Bund segna 241 bp (-11 bp) (dati MTS).

Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata, segnaliamo che negli USA le vendite di nuove abitazioni sono scese del 6,9% a gennaio rispetto al mese precedente, attestandosi a 607 mila unita', in calo rispetto alle 652 mila unità della rilevazione precedente (rivista da 621 mila unità). Le attese erano per un decremento mensile dello 0,6% a 622 mila unità. Negli USA le nuove richieste di sussidi di disoccupazione nella settimana terminata l'8 marzo si sono attestate a 229 mila unità, superiori alle attese (fissate a 225 mila unità) e al dato della settimana precedente pari a 223 mila unità. Negli USA i prezzi alle importazioni sono cresciuti dello 0,6% nel mese di febbraio dal +0,1% di gennaio, risultando superiori alle attese pari a un incremento dello 0,3%. In Germania l'Ufficio Federale di Statistica (Destatis) ha reso noto il dato definitivo relativo all'inflazione di febbraio. L'indice dei prezzi al consumo è cresciuto dello 0,5% su base mensile ed è aumentato dell'1,5% su base annuale, in risultando lievemente inferiore alle attese e al dato preliminare.

Leonardo +13,23% protagonista assoluta della seduta dopo aver archiviato l'esercizio 2018 con nuovi ordini in forte rialzo (+30% circa) a 15,1 miliardi di euro principalmente grazie all'acquisizione del contratto NH90 Qatar (3 miliardi) e superiori alla guidance fornita dal gruppo (14,0-14,5 miliardi). Anche i ricavi (12,2 miliardi) hanno superato la guidance (11,5-12,0 miliardi). L'EBITA sale a 1,12 miliardi da 1,077, mentre l'EBIT scende da 844 a 715 milioni. Il risultato netto balza da 279 a 510 milioni grazie a minori oneri finanziari legati alle operazioni di buy-back completate nel corso del 2017. Il Free Operating Cash Flow (FOCF) scende da 537 milioni a 336. L'indebitamento netto di gruppo scende a 2,35 miliardi da 2,58 a fine 2017. Dividendo confermato a 0,14 euro per azione. In un'intervista al Sole 24 Ore l'a.d. Alessandro Profumo ha dichiarato di non vedere la necessità di aumenti di capitale o emissioni obbligazionarie importanti, che la controllata americana DRS non sarà ceduta e che la divisione elicotteri crescerà per linee interne. Il manager ha aggiunto che non attendersi problemi per quanto riguarda la partnership con Boeing e di non vedere "alcun significato strategico" in un eventuale investimento in Alitalia, mentre proseguirà la collaborazione con Fincantieri (no a ipotesi fusione quindi, ndr).

Bancari in progresso, l'indice FTSE Italia Banche segna +1,09%, favoriti dal rally dei BTP e dalle indiscrezioni di Reuters secondo cui il governo dovrebbe varare la nuova Gacs, la garanzia pubblica sulla cartolarizzazione delle sofferenze bancarie, entro martedì prossimo. La nuova Gacs avrà durata di due anni e un costo appena più alto rispetto alla precedente scaduta il 6 marzo. La garanzia opererà solo sulle sofferenze (no estensione ai crediti UTP, unlikely-to-pay). Bene Banco BPM +4,43%, BPER Banca +2,02%, UBI Banca +1,19%, UniCredit +1,28%.

Generali +1,23% a 16,0050 euro. Kepler Cheuvreux conferma la raccomandazione buy e il target a 17,50 euro dopo conti 2018 in linea con le attese: utile netto +9,4% a 2,3 miliardi di euro, dividendo a 0,90 euro per azione (da 0,85 l'anno scorso).

Mediaset +2,42% recupera terreno dopo la flessione di ieri in scia alla pubblicazione dei dati 2018. I ricavi netti scendono a 3.401,5 milioni di euro rispetto ai 3.550,1 milioni del 2017. Il risultato netto balza a 471,3 milioni di euro da 90,5 milioni di euro del 2017 grazie a poste straordinarie (soprattutto la plusvalenza EI Towers), in assenza delle quali segnerebbe comunque un saldo positivo per 97,3 milioni di euro, superiore a quello previsto nel piano 2020. Il cda ha deciso di non proporre per il momento la distribuzione di un dividendo ma oggi Equita ipotizza la distribuzione di una cedola qualora non dovessero concretizzarsi operazioni di M&A. Negli ultimi mesi sono circolati i rumor sull'ipotesi di creazione di un polo europeo della tv generalista con la tedesca Prosiebensat 1 e la francese TF1.

Forte progresso per Aquafil +6,33% che archivia l'esercizio 2018 con risultati in crescita. I ricavi salgono a 555,2 milioni di euro (+5,1%), l'EBITDA a 77,9 milioni (+5,6%), l'utile netto a 30,1 milioni, +19,4% rispetto al 2017 (25,2 milioni). Proposta la distribuzione di un dividendo pari a euro 0,24 per azione (uguale all'anno scorso).

OVS +5,79% accelera al rialzo in scia alle dichiarazioni del nuovo membro del cda Giovanni Tamburi: in un'intervista al Sole 24 Ore il manager ha dichiarato che l'EBITDA salirà a 180-200 milioni di euro entro 3-4 anni. Meno di due settimane fa Tamburi Investment Partners (di cui Giovanni Tamburi è presidente e a.d.) ha comunicato di aver sottoscritto un accordo con BC Partners per l'acquisto dell'intera partecipazione detenuta da quest'ultima in OVS: Tamburi raggiungerà complessivamente la quota del 22,747% circa del capitale di OVS diventandone il principale azionista.

Cerved Group +4,83% guadagna terreno su nuove indiscrezioni relative all'interesse da parte di fondi di private equity. A cavallo dello scorso fine settimana il titolo aveva subito un'oscillazione violenta dopo la notizia dell'interessamento di Advent International Corporation, poi seguita dalla decisione di non procedere all'attuazione della manifestazione d'interesse (a causa del forte incremento del prezzo del titolo). Il Sole 24 Ore ipotizza che alcuni grandi gruppi, tra cui Blackstone e Pai Partners, abbiano aperto il dossier. Il quotidiano cita anche la possibilità di spezzatino degli asset Credit Management e Credit Information, con Credito Fondiario e doBank interessate alla piattaforma di servicing degli NPL.

Molto bene Fiera Milano +7,17% a 4,78 euro. Banca Akros ha migliorato la raccomandazione sul titolo da neutral a add e incrementato il target da 4,20 a 5,00 euro. Gli analisti apprezzano i risultati 2018 comunicati due giorni fa: il risultato netto è balzato a 18,6 milioni di euro da 1,7 milioni nell'esercizio precedente.

De'Longhi -4,92% in forte ribasso: i margini 2018 si sono rivelati inferiori alle attese degli analisti. L'EBITDA adjusted si è attestato a 312,8 milioni di euro (consensus 321,7), l'EBIT a 242,9 milioni (consensus 260,3). L'utile netto è salito del 2,3% a/a a 183,9 milioni di euro (consensus 180,5). Molto prudente la guidance per il 2019: il management confida di conseguire "ricavi organici in crescita ad un tasso mid-single-digit ed un miglioramento dell'Ebitda adjusted in valore assoluto".

Maire Tecnimont -3,95% ripiega verso i minimi di inizio mattinata dopo recupero tentato subito dopo la pubblicazione dei risultati 2018: l'utile netto consolidato sale del 20,2% 117,4 milioni di euro, i ricavi del 3,4%, l'EBITDA dell'8,4%. Il dividendo scende a 0,119 euro per azione (0,128 l'anno scorso). L'inizio di seduta aveva visto il titolo accelerare al ribasso in scia alla notizia delle indagini della Procura di Milano sul progetto di costruzione della centrale elettrica di Punta Catalina a Santo Domingo. Maire Tecnimont ha ribadito in un comunicato la propria estraneità ai fatti oggetto delle indagini.

Simone Ferradini - www.ftaonline.com