Piazza Affari in recupero dai minimi. FTSE MIB -0,60%

11/10/2018 15:10:38

Piazza Affari in recupero dai minimi. FTSE MIB -0,60%.


Il FTSE MIB segna -0,60%, il FTSE Italia All-Share -0,61%, il FTSE Italia Mid Cap -0,76%, il FTSE Italia STAR -1,56%.

Mercati azionari europei negativi ma sopra i minimi di seduta:
Euro Stoxx 50 -0,7%, FTSE 100 -1,2%, DAX 30 -0,6%, CAC 40 -1,1%, IBEX 35 -0,6%.

Pochi minuti prima dell'apertura di Wall Street i future sui principali indici USA sono in lieve calo e in recupero dai minimi della mattinata: S&P 500 -0,1%, NASDAQ 100 -0,1%, Dow Jones Industrial -0,3%.

I titoli del settore lusso perdono ulteriore terreno dopo il forti cali di ieri in scia al report di Morgan Stanley. Moncler (-2,6%) resta sotto pressione dopo il -10,85% di ieri, seguita da Salvatore Ferragamo (-2,5%), Tod's (-2,9%), Brunello Cucinelli (-1,8%).

Petroliferi ancora deboli a inizio pomeriggio in scia all'arretramento del greggio, sceso stamattina sui minimi da fine settembre. Il future dicembre sul Brent si è avvicinato a quota 81,10 $/barile (da oltre 85 ieri mattina), il future novembre sul WTI a 71,60 $/barile circa (da 75). A Milano Tenaris (-3,1%), Saipem (-2,4%), Eni (-1,3%). Ieri sera l'American Petroleum Institute (API) ha comunicato che le scorte di petrolio USA sono salite di ben 9,75 milioni di barili nella settimana chiusa il 5 ottobre, dato che ha sicuramente penalizzato la domanda di greggio (e di conseguenza il prezzo). Oggi pomeriggio alle 17:00 toccherà all'Energy Information Administration (EIA) pubblicare i dati (più seguiti dai mercati rispetto a quelli di API) sulle scorte settimanali americane.

Male il risparmio gestito con Azimut Holding (-3,5%), Banca Mediolanum (-1,8%), Banca Generali (-1,0%) e soprattutto Anima Holding (-5,7%).

STMicroelectronics (+1,8% a 14,4050 euro) rimbalza dopo aver testato i supporti statici a 13,70/14,00 euro. Il titolo ieri era stato penalizzato, come tutti quelli del settore europeo, dall'annuncio della svizzera VAT Group (-10,34% ieri, oggi -0,4%), fornitore di macchinari per l'industria dei semiconduttori, che ridurrà l'orario di lavoro nello stabilimento di Haag almeno fino alla fine del 2018 a causa della debole domanda proveniente dai clienti.

Bene le utility con Enel (+1,2%), Italgas (+0,8%), A2A (+0,1%), Snam (+0,1%).

Bancari in territorio positivo nonostante il rendimento del BTP decennale in ascesa al 3,57% e lo spread sul Bund a 304 bp. Consistenti rialzi dei rendimenti soprattutto nell'asta odierna. L'agenzia di rating Fitch ha affermato che i nuovi obiettivi di deficit inseriti nel Documento di Economia e Finanza confermano quella politica fiscale più espansiva che l'agenzia temeva quando, alla fine di agosto, ha deciso di abbassare a negativo l'outlook sul merito di credito BBB- dell'Italia. L'indice FTSE Italia Banche segna +0,3%. Bene UBI Banca (+1,6%), Banco BPM (+1,7%), BPER Banca (+0,5%). In verde UniCredit (+0,9% a 12,2660 euro) grazie a Santander che ha avviato la copertura sul titolo con raccomandazione buy e target a 16,80 euro. Banca Carige (-2,0%) in rosso ma riduce di molto le ampie perdite viste in avvio dopo che Fitch ha tagliato il rating a CCC+ da B-.

In verde Telecom Italia (+1,2%): negli ultimi giorni si è tornati a parlare della cessione di Persidera (rinviata per ora, ma secondo gli ultimi rumor prossima a una chiusura entro ottobre grazie alla presenza di due proposte concorrenti da iSquare e RaiWay), della eventuale valorizzazione di quote di Inwit, della possibile cessione di Sparkle e forse anche dell'acquisizione di Nextel in Brasile.

Pierrel (+3,2%) positiva, ma ben al di sotto dei massimi visti in avvio, grazie ai buoni dati al 30 settembre. I ricavi si sono attestati a 13,4 milioni di euro, +36% a/a, l'EBITDA a +1,5 milioni da -0,4 milioni un anno fa, l'utile netto consolidato a circa 50mila euro, poca cosa in assoluto ma in netto miglioramento rispetto alla perdita netta di 4,2 milioni al 30 settembre 2017 (peraltro influenzata per circa 3,2 milioni da oneri non ricorrenti). Migliorano anche la situazione finanziaria e di liquidità: l'indebitamento netto è pari a circa 6,0 milioni, da 11,7 milioni a giugno e 11,4 milioni a fine 2017, mentre disponibilità liquide e mezzi equivalenti ammontano a 6,5 milioni, da 1,9 milioni a fine anno scorso. Il cda ha confermato i target 2018 indicati a inizio anno: ricavi a 19,3 milioni ed EBITDA a 1,8 milioni.

Gli appuntamenti macroeconomici in agenda nel pomeriggio: negli USA alle 17:00 scorte petrolio settimanali (EIA).

Simone Ferradini - www.ftaonline.com