Piazza Affari perde terreno su rischi guerra commerciale USA-Cina. FTSE MIB -1,58%

11/07/2018 17:45:37

Piazza Affari perde terreno su rischi guerra commerciale USA-Cina. FTSE MIB -1,58%.


Mercati azionari europei in rosso. Wall Street negativa: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 -0,5%, Nasdaq Composite -0,5%, Dow Jones Industrial -0,7%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a -1,58%, il FTSE Italia All-Share a -1,54%, il FTSE Italia Mid Cap a -1,33%, il FTSE Italia STAR a -1,02%.

Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata, negli USA l'EIA (Energy Information Administration) ha comunicato che, nella settimana terminata lo scorso 8 luglio, le scorte di petrolio negli USA sono diminuite di 12,633 milioni di barili. Le stime degli analisti erano fissate su un decremento pari a 4,489 milioni di barili. Negli Stati Uniti l'indice grezzo dei prezzi alla produzione ha evidenziato, nel mese di giugno, un incremento dello 0,3% su base mensile dopo l'incremento dello 0,5% della rilevazione precedente (consensus +0,2%). Su Base annuale il PPI è salito del +3,4% dal +3,1% precedente (consensus +3,2%). L'indice core (esclusi energetici ed alimentari) è cresciuto dello 0,3% su base mensile (consensus +0,2%). Su base annuale, l'indice Core ha fatto segnare un incremento pari al 2,8%, superiore alle attese fissate al +2,6%, dal +2,4% della rilevazione precedente. Negli USA a maggio le scorte all'ingrosso hanno fatto segnare un incremento pari allo 0,6%, superiori alle attese fissate su un indice dello 0,5%. Nel mese di mese di aprile le scorte erano aumentate dello 0,5% su base mensile.

In difficoltà i titoli maggiormente esposti al rischio di inasprimento delle condizioni per il commercio internazionale dopo l'ultima uscita dell'amministrazione Trump: possibile l'istituzione di dazi del 10% su beni importati dalla Cina per un controvalore di ben 200 miliardi di dollari. Pechino ha fatto sapere che reagirà. In rosso CNH Industrial (-4,92% a 8,70 euro, JP Morgan riduce il target del titolo da 13 a 11,50 dollari, 9,80 euro circa al cambio attuale), Tenaris (-3,40%, Credit Suisse peggiora il giudizio da outperform a neutral), FCA (-3,05%), STMicroelectronics (-2,30%), Pirelli&C (-2,21%).

Vendite sul risparmio gestito con Azimut Holding (-3,05%), Banca Generali (-1,87% a 22,06 euro), Banca Mediolanum (-3,70%), Anima Holding (-1,98%). Su Banca Generali Kepler Cheuvreux ha confermato la raccomandazione buy ma con target ridotto da 29 a 28 euro dopo il taglio del 9,9% alle stime di utile per azione 2018, e del 3,5% per il 2019.

Seduta difficile anche per i bancari: il FTSE Italia Banche chiude a -1,75%, l'EURO STOXX Banks a -1,5% circa. Sotto pressione a Milano Intesa Sanpaolo (-2,00%), UniCredit (-1,85%), Banco BPM (-1,74%), Mediobanca (-1,69%).

Debole il lusso in scia all'andamento negativo di Burberry che a Londra ha ceduto circa 4 punti percentuali. Oggi il gruppo britannico ha pubblicato i risultati relativi al primo trimestre, in linea al consensus. A Milano perdono terreno Moncler (-2,50%), Salvatore Ferragamo (-2,91%) e Tod's (-2,41%).

Telecom Italia (-0,72%) perde ulteriore terreno dopo il -2,48% di ieri causato dal report negativo di UBS. Oggi Il Sole 24 Ore scrive che la scorsa settimana l'a.d. Amos Genish ha incontrato l'a.d. di Enel (-0,72%) Francesco Starace per proporre la fusione tra la rete TIM e quella di OpenFiber (joint venture tra Enel e Cdp): a quanto risulta al quotidiano economico/finanziario Starace avrebbe risposto negativamente, pur lasciando aperta la porta a ipotesi di collaborazione.

Juventus FC (-5,18%) in correzione dopo l'annuncio ufficiale dell'ingaggio di Cristiano Ronaldo dal Real Madrid per 100 milioni di euro, oltre il contributo di solidarietà previsto dal regolamento FIFA e oneri accessori per 12 milioni. Al calciatore un contratto di 4 anni a 60 milioni di euro lordi all'anno. Il titolo del club bianconero è in rialzo di oltre il 30% da inizio settimana scorsa, ovvero da quando sono iniziate a circolare le prime voci su CR7.

Leonardo (+0,40%) in territorio positivo dopo la notizia della lettera d'intenti con l'azienda polacca Polska Grupa Zbrojeniowa per collaborare insieme sul programma AW249, l'unico nuovo elicottero da combattimento attualmente in sviluppo a livello internazionale, con l'obiettivo di soddisfare uno specifico requisito dell'Esercito polacco.

Saipem (+0,14% a 4,1560 euro) rimbalza dai minimi della mattinata e sale fino a toccare i massimi da aprile 2017. Il titolo approfitta del report di Bernstein: giudizio outperform e target a 6,60 euro confermati. Il 24 luglio il cda si riunirà per approvare i dati del secondo trimestre, con comunicato stampa e conference call il giorno dopo. Segnaliamo anche quanto riportato da Bloomberg: la compagnia Nigeria LNG avrebbe firmato dei contratti di progettazione per un settimo impianto di produzione sulla costa Atlantica del Paese nordafricano. Diverse joint venture coinvolgerebbero Saipem, Technip FMC e Chiyoda.

Ottima performance per Gima TT (+3,01%) in scia all'annuncio dell'accordo siglato a Pechino con la società Shanghai Tobacco Machinery Co. Ltd., controllata dal monopolio di Stato Cinese, per la fornitura di linee per il confezionamento di sigarette. Il controvalore atteso è pari a circa 80 milioni di euro con consegne nei prossimi anni con la possibilità di evolvere in ulteriori progetti dedicati al settore dei prodotti di nuova generazione a rischio ridotto (c.d. Reduced-Risk Products). Per il management di Gima TT "Questo contratto costituisce il primo traguardo sul mercato Cinese e premia la nostra volontà di entrare in questa area geografica molto importante".

Simone Ferradini - www.ftaonline.com