Piazza Affari in parità. Bene i bancari, in rosso industriali e petroliferi. FTSE MIB +0,06%

05/12/2018 15:15:07

Piazza Affari in parità. Bene i bancari, in rosso industriali e petroliferi. FTSE MIB +0,06%.


Il FTSE MIB segna +0,06%, il FTSE Italia All-Share +0,02%, il FTSE Italia Mid Cap -0,21%, il FTSE Italia STAR -0,45%.

BTP in ottima forma:
il decennale rende il 3,09% (-7 bp rispetto alla chiusura di ieri), lo spread sul Bund segna 281 bp (-6 bp) (dati MTS).

Mercati azionari europei in flessione: Euro Stoxx 50 -0,9%, FTSE 100 -1,1%, DAX -0,9%, CAC 40 -1,0%, IBEX 35 -0,3%.

Oggi Wall Street resterà chiusa per il lutto nazionale indetto dal presidente Donald Trump per la scomparsa dell'ex presidente George H.W. Bush. I future sui principali indici USA sono però attivi e in rialzo: S&P 500 +0,6%, Nasdaq Composite +0,7%, Dow Jones Industrial +0,4%.

Bancari italiani in netto recupero dal rosso della mattinata.
L'indice FTSE Italia Banche segna +1,1%, in scia al rialzo dei BTP. In ascesa UBI Banca (+2,1%) e UniCredit (+1,0%), considerate da UBS tra i dieci titoli europei con il maggior potenziale di rialzo in base a un'analisi di tipo top-down. Bene anche Banco BPM +1,6%, FinecoBank +1,5%, Banca IFIS +6,9%, Credem +2,3%.

Sale Campari (+1,1% a 7,55 euro): Deutsche Bank ha migliorato la raccomandazione sul titolo da neutral a buy e incrementa il target da 7,60 a 9,00 euro.

Juventus FC (+8,3% a 1,1890 euro) accelera al rialzo grazie al report di Banca IMI. Gli analisti del broker hanno migliorato la raccomandazione da hold a buy e incrementato il target da 0,70 a 1,40 euro in previsione di un netto incremento dei ricavi favorito dall'ingaggio di Cristiano Ronaldo. Per Banca IMI la Juve ha la possibilità di portarsi sui livelli dei cinque maggiori club europei attuali. Inoltre MF riferisce che secondo alcuni analisti Juventus FC ha buone possibilità di entrare nella reserve list del FTSE MIB, ovvero tra le società pronte a sostituire eventuali uscenti dal paniere dell'indice principale di Piazza Affari.

Trevi Finanziaria Industriale (+22,3% a 0,3520 euro) in forte progresso: Kepler Cheuvreux migliora la raccomandazione da reduce a hold con target a 0,35 euro confermato. Il titolo balza in avanti dopo che il cda ha accettato l'offerta vincolante presentata da MEIL Group per l'acquisizione delle società del Gruppo relative al settore Oil & Gas (Drillmec e Petreven) sulla base di un enterprise value di 140 milioni di euro. Trevi ha anche comunicato che sta per essere definito l'accordo relativo ai principali elementi all'operazione di rafforzamento patrimoniale e di ristrutturazione dell'indebitamento.

I dubbi degli investitori sull'effettiva possibilità di successo dei negoziati tra USA e Cina nei 90 giorni di sospensione all'aumento dei dazi annunciati da Trump penalizzano industriali e automobilistici. In calo Ferrari -2,0%, Prysmian -2,0%, FCA -1,7%, Leonardo -1,2%,

STMicroelectronics (-2,1%)
in ribasso dopo il -4,98% accusato ieri sera dal SOX, l'indice americano di riferimento per il settore dei semiconduttori, con Intel a -4,75%, Texas Instruments a -5,00%, AMD a -10,92%.

Netto calo per Buzzi Unicem (-3,2% a 16,27 euro): JP Morgan ha peggiorato la raccomandazione sul titolo da overweight a neutral e ridotto il target da 25 a 20 euro.

Vendite sui petroliferi (Saipem -2,1%, Eni -1,3%, Tenaris -1,5%) nonostante il recupero del greggio dai minimi della mattinata. Il future febbraio sul Brent segna 62,05 $/barile (da 60,90 circa), il future gennaio sul WTI segna 53,40 $/barile (da 52,20 circa). Domani si terrà il meeting OPEC: gli analisti prevedono un taglio della produzione, eventualmente coordinato con una mossa simile da parte della Russia. Nel fine settimana il Canada ha deciso di ridurre la produzione. Ricordiamo anche la decisione a sorpresa del Qatar di uscire dall'OPEC a partire da gennaio.

Gli appuntamenti macroeconomici in agenda oggi: negli USA alle 20:00 il Beige Book (Fed). Gli altri appuntamenti sono stati rinviati a causa della giornata nazionale di lutto proclamata per la scomparsa dell'ex presidente George H.W. Bush.

Simone Ferradini - www.ftaonline.com