Piazza Affari in netto ribasso, clima difficile sui mercati. FTSE MIB -2,70%

06/12/2018 15:05:56

Piazza Affari in netto ribasso, clima difficile sui mercati. FTSE MIB -2,70%.


Il FTSE MIB segna -2,70%, il FTSE Italia All-Share -2,61%, il FTSE Italia Mid Cap -2,05%, il FTSE Italia STAR -2,32%.

Ieri Fitch ha peggiorato la stima di crescita del PIL dell'Italia
per il 2018 da 1,2% a 1,0% e per il 2019 da 1,2% a 1,1%. Alla base della decisione le incertezze politiche e i dubbi sull'efficacia della manovra economica, nonchè il clima difficile per il commercio mondiale.

BTP in rosso: il decennale rende il 3,12% (+6 bp rispetto alla chiusura di ieri), lo spread sul Bund segna 287 bp (+8 bp) (dati MTS).

Mercati azionari europei in pesante ribasso: Euro Stoxx 50 -2,4%, FTSE 100 -2,5%, DAX -2,7%, CAC 40 -2,5%, IBEX 35 -2,2%.

Pochi minuti prima dell'apertura di Wall Street i future sui principali indici USA sono in netto calo: S&P 500 -1,5%, Nasdaq Composite -1,9%, Dow Jones Industrial -1,7%.

Bancari in forte ribasso
dopo il progresso di ieri. L'indice FTSE Italia Banche segna -3,5%, contro il -3% circa dell'EURO STOXX Banks. Il comparto italiano è penalizzato anche dalla debolezza dei BTP. Vendite su UBI Banca -4,2%, UniCredit -4,1%, FinecoBank -5,3%.

Petroliferi (Saipem -4,8%, Tenaris -2,6%, Eni -2,1%) in netta flessione con il greggio sceso in mattinata a ridosso dei minimi da ottobre 2017 toccati alla fine della scorsa settimana per poi recuperare parzialmente: il future febbraio sul Brent segna 60,05 $/barile (minimo a 58,40 circa), il future gennaio sul WTI segna 51,35 $/barile (minimo a 50,20 circa). Oggi si tiene il meeting OPEC (comunicato atteso nel pomeriggio). Fino a ieri si ipotizzava un taglio della produzione concordato con la Russia. Il presidente USA Donald Trump ha però twittato il proprio auspicio che l'OPEC non riduca la produzione.

Diasorin (-5,4% a 73,90 euro) in forte ribasso (tocca i minimi da aprile 2018) dopo il +3,58% messo a segno ieri. Oggi Kepler Cheuvreux ha peggiorato la raccomandazione sul titolo da buy a hold e ridotto il target da 100 a 76 euro.

STMicroelectronics (-4,2%) in decisa flessione con il settore tecnologico dopo l'arresto in Canada di Meng Wanzhou, figlia maggiore del fondatore di Huawei, Ren Zhengfei, e direttrice finanziaria del colosso cinese. Il mandato di cattura e' americano, motivato dalla violazione dell'embargo nei confronti dell'Iran. Secondo molti analisti l'arresto di Meng Wanzhou mette a serio rischio i negoziati USA-Cina.

Le incertezze sul commercio mondiale penalizzano, come di consueto, gli industriali: Prysmian -4,6%, Leonardo -3,9%, CNH Industrial -3,2%, Interpump -5,3%, Biesse -3,9%, IMA -4,6%.

FCA (-4,0%)
debole con il settore. L'indice EURO STOXX Automobiles & Parts segna -3,0%. Sul titolo del Lingotto pesa la norma sul sistema bonus malus per l'acquisto di auto introdotto nella legge di bilancio alla Camera. Il provvedimento (che deve però passare al Senato) prevede una tassa proporzionale alle emissioni di Co2 a partire da gennaio e incentivi per l'acquisto di auto elettriche. Gli analisti sono concordi sul fatto che, nella formulazione attuale, la norma penalizzerebbe soprattutto il marchio Jeep, quello che da tempo sta dando le maggiori soddisfazioni a FCA.

In rosso Mediaset -4,5% e Banca Mediolanum -2,6%: entrambi i titoli usciranno dal paniere dell'indice FTSE MIB a far data dal 27 dicembre prossimo. Il loro posto verrà preso da Juventus FC -0,3% e Amplifon +0,1%.

Gli appuntamenti macroeconomici in agenda oggi: negli USA
alle 15:45 indice Markit PMI servizi, alle 16:00 indice ISM non manifatturiero e ordini industriali, alle 17:00 scorte settimanali petrolio (EIA).

Simone Ferradini - www.ftaonline.com