Piazza Affari in netto rialzo, riflettori su gruppo Agnelli e bancari. FTSE MIB +1,27%

17/04/2018 15:25:18

Piazza Affari in netto rialzo, riflettori su gruppo Agnelli e bancari. FTSE MIB +1,27%.


Il FTSE MIB segna +1,27%, il FTSE Italia All-Share +1,21%, il FTSE Italia Mid Cap +0,85%, il FTSE Italia STAR +0,64%.

Mercati azionari europei positivi:
Euro Stoxx 50 +0,9%, DAX +1,1%, FTSE 100 +0,2%, CAC 40 +0,7%, IBEX 35 +0,4.

Pochi minuti prima l'apertura di Wall Street i future sui principali indici USA sono in rialzo: S&P 500 +0,7%, NASDAQ 100 +0,7%, Dow Jones Industrial +0,9%.

Molto bene i titoli della galassia Agnelli-Elkann. In verde la holding Exor (+2,2%), Ferrari (+1,1% a 100 euro), su cui Goldman Sachs incrementa il target da 118 a 119 euro, e CNH Industrial (+3,1%): su quest'ultima si segnala la decisione della Corte Suprema USA sui benefit degli ex dipendenti, grazie alla quale il gruppo vedrà le proprie passività ridotte di 500-550 milioni di dollari (con un provento pre-tasse di pari importo che sarà interamente registrato nel secondo trimestre del 2018).

Ma a brillare è soprattutto FCA (+4,4% a 19,7140 euro), tornata a ridosso del massimo storico di fine gennaio a 20,20 euro, che sovraperforma nettamente il comparto: l'indice EURO STOXX Automobiles & Parts limita infatti i progressi all'1,3% circa. Il titolo approfitta probabilmente dal clima favorevole creato dalle indiscrezioni del Washington Post secondo cui il presidente USA Donald Trump non ha dato l'autorizzazione definitiva alle sanzioni contro la Russia annunciate ieri. Ma gli operatori guardano soprattutto all'appuntamento del 26 aprile con i risultati del primo trimestre. Ieri Goldman Sachs aveva confermato la raccomandazione buy sul titolo e incrementato il target da 31,00 a 31,30 euro.

Bancari in netto rialzo: l'indice FTSE Italia Banche segna +1,9%, l'EURO STOXX Banks +0,9%. Nella lectio magistralis tenuta ieri per la celebrazione del trentennale della Facoltà di Economia di Roma Tor Vergata, il governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco ha affermato che, pur permanendo alcune debolezze, la crisi del sistema bancario italiano è superata e che si prospetta una nuova fase di consolidamento del settore. In evidenza Banco BPM (+2,3%), Bper Banca (+2,5%), UBI Banca (+2%), ovvero gli istituti che verosimilmente saranno protagonisti di eventuali aggregazioni.

Seduta positiva anche per Intesa Sanpaolo (+1,9%) che ha siglato un'importante operazione di dismissione di crediti deteriorati. La banca guidata da Carlo Messina ha accettato l'offerta del gruppo svedese Intrum Justitia per una partnership strategica che prevede l'integrazione delle rispettive piattaforme italiane nel servicing di NPL e la vendita e cartolarizzazione di un portafoglio di crediti in sofferenza di Intesa Sanpaolo pari a 10,8 miliardi di euro al lordo delle rettifiche di valore. L'offerta di Intrum valorizza la piattaforma di servicing di Intesa circa 0,5 miliardi di euro e i crediti in sofferenza circa 3,1 miliardi di euro. L'accordo permette a Intesa di ridurre l'incidenza di NPL sui crediti complessivi al lordo delle rettifiche di valore sotto il 10% (al 9,6% dall' 11,9%, considerando i dati a fine 2017) e realizzare una plusvalenza netta di circa 400 milioni di euro.

BP Sondrio (+7%) scatta in avanti e tocca i massimi da inizio ottobre. Le considerazioni di ieri del governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco nella lectio magistralis hanno risvegliato il titolo dal torpore: Visco ha accennato a una nuova fase di consolidamento del settore. Da tempo si vocifera infatti di una fusione tra BP Sondrio e Credito Valtellinese (+1,2%).

Eni (+1% a 15,5940 euro) sui massimi da inizio 2017: HSBC conferma la raccomandazione buy sul titolo e incrementa il target da 15,20 a 16,40 euro. Il gruppo italiano ha siglato con SONATRACH una serie di accordi che mirano a rafforzare l'integrazione tra le due società nelle attività operate congiuntamente in Algeria.

Molto bene FILA (+3,9% a 17,62 euro) grazie a Banca IMI: gli analisti hanno migliorato la raccomandazione sul titolo da add a buy e incrementato il target da 21,30 a 22,90 euro. nonostante il bel recupero odierno FILA resta confinata in un canale ribassista i cui limiti si posizionano a 16 e 18,10 euro. Solo la rottura dell'estremo superiore, a 18,10, permetterebbe di allentare le tensioni. Oltre area 19 il titolo potrebbe invertire il trend negativo degli ultimi mesi. Conferme sotto 16 euro invece darebbero continuità al ribasso proiettando obiettivi a 14 circa.

Debole Telecom Italia (-0,4%) nel giorno del cda convocato d'urgenza su richiesta della Consob. La Commissione, secondo indiscrezioni, ha chiesto di integrare le informazioni necessarie per l'assemblea dei soci del 24 aprile. Sembra però che l'iniziativa di Consob riguardi solo aspetti formali e non sostanziali.

Per quanto riguarda gli appuntamenti macroeconomici di oggi segnaliamo negli USA alle 15:15 produzione industriale e alle 22:30 scorte settimanali petrolio (API).

Simone Ferradini - www.ftaonline.com