Piazza Affari in forte ribasso: bancari colpiti da crisi Turchia. FTSE MIB -2,34%

10/08/2018 15:10:31

Piazza Affari in forte ribasso: bancari colpiti da crisi Turchia. FTSE MIB -2,34%.


Il FTSE MIB segna -2,34%, il FTSE Italia All-Share -2,19%, il FTSE Italia Mid Cap -1,39%, il FTSE Italia STAR -0,88%.

Mercati azionari europei in netto calo:
Euro Stoxx 50 -1,7%, FTSE 100 -0,8%, DAX -2,0%, CAC 40 -1,5%, IBEX 35 -1,6%.

Pochi minuti prima dell'apertura di Wall Street i future sui principali indici USA sono in flessione: S&P 500 -0,6%, NASDAQ 100 -0,7%, Dow Jones Industrial -0,6%.

Pesanti vendite sui bancari: l'indice FTSE Italia Banche e l'EURO STOXX Banks segnano entrambi -3,5% circa. Sul comparto incombe la crisi della lira turca, che stamattina ha toccato il minimo storico contro dollaro a 6,4684, in scia alle tensioni tra Ankara e Washington. Inoltre lo spread BTP-Bund resta in fibrillazione (+4 bp a 259): proseguono le discussioni nel governo sulla legge di bilancio. A Milano perdono terreno Intesa Sanpaolo (-3,7%), UBI Banca (-3,6%), Credem (-5,3%), già in netto ribasso ieri dopo i dati del primo semestre, periodo chiuso con utile netto consolidato pari a 95 milioni di euro da 101,3 milioni di euro del primo semestre 2017 (-6,2% a/a).

L'istituto maggiormente sotto pressione è però UniCredit (-5,1%) dopo le indiscrezioni del Financial Times secondo cui la BCE sta monitorando attentamente la situazione di alcune grandi banche esposte sulla Turchia, dopo il crollo della lira turca. Tra queste BBVA (-5,1%), BNP Paribas (-4,0%) e UniCredit, presente in Turchia con Yapi Kredi (quarta banca del Paese).

STMicroelectronics (-5%) in forte ribasso. L'intero comparto semiconduttori europeo appare in netta difficoltà: vendite anche su ASML (-1,8%), Infineon (-3,5%), AMS (-3,5%), Dialog Semiconductor (-0,8%).

Leonardo (-2,5%) conferma la debolezza delle ultime sedute dopo il balzo di fine luglio/inizio agosto. Ricordiamo le recenti indiscrezioni del Fatto Quotidiano secondo cui Fincantieri (+0,3%) sta trattando l'alleanza con Naval Group senza considerare il gruppo guidato da Alessandro Profumo: ne beneficerebbe Thales, secondo azionista di Naval con il 35%.

In rosso FCA (-2,3%) e Ferrari (-2,1%) in sintonica con il comparto: l'indice EURO STOXX Automobiles & Parts segna -1,8%.

Telecom Italia (-2,2%) debole dopo le parole del ministro e vicepremier Di Maio in merito alla valutazione attualmente in corso nel governo sulla possibilità di creare una rete unica fondendo quelle di Telecom e Open Fiber: per Di Maio il nodo da sciogliere è la strategicità (o meno) per il paese della rete Telecom. Posta in questi termini la questione sembra andare nel senso di un intervento di tipo dirigistico, quindi molto ostico da accettare per i mercati.

Unipol (+1,6%) e UnipolSai (+0,1%) positive e in controtendenza con il mercato dopo la pubblicazione dei dati del primo semestre. La holding ha riportato un utile netto di 644 milioni di euro da una perdita di 390 milioni di euro nel primo semestre 2017, anche grazie alla plusvalenza derivante dalla cessione della partecipazione in Popolare Vita (pari a 309 milioni di euro). Da segnalare che l'indice di solvibilità di Gruppo (solvency ratio), al 30 giugno 2018 è sceso a pari al 160% dal 166% del 31 dicembre 2017, per effetto in particolare dell'allargamento dello spread sui titoli governativi italiani. Per UnipolSai l'utile sale a a 647 milioni di euro da 282 milioni di euro nel primo semestre 2017, anche in questo caso grazie anche alla plusvalenza da cessione della partecipazione in Popolare Vita. La raccolta diretta assicurativa, a perimetro omogeneo, sale a 5,5 miliardi di euro (da 5,4 miliardi di euro nel primo semestre 2017) soprattutto grazie al +6,9% dei Rami Vita. L'andamento tecnico dei Rami Danni è in forte miglioramento: Combined ratio lavoro diretto al 93,3% rispetto al 95,6% a perimetro omogeneo del primo semestre 2017.

Simone Ferradini - www.ftaonline.com