Piazza Affari in arretramento, vendite su bancari e industriali. FTSE MIB -1,37%

04/12/2018 17:45:02

Piazza Affari in arretramento, vendite su bancari e industriali. FTSE MIB -1,37%.


Mercati azionari europei in flessione. Wall Street negativa:
a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 -0,8%, NASDAQ Composite -1,0%, Dow Jones Industrial -0,8%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a -1,37%, il FTSE Italia All-Share a -1,26%, il FTSE Italia Mid Cap a -0,49%, il FTSE Italia STAR a -0,51%.

BTP in leggero calo: il decennale rende il 3,16% (+2 bp rispetto alla chiusura di ieri), lo spread sul Bund segna 289 bp (+7 bp) (dati MTS).

Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata, negli USA l'Associazione Nazionale Gestione Acquisti di New York (NAPM) ha reso noti i risultati dell'indagine sulle condizioni degli affari nelle grandi aziende del settore manifatturiero e non che operano nell'area di New York. A novembre l'indice è salito a 840,8 punti da 831,9 punti di ottobre. Il dato dell'eurozona relativo ai prezzi alla produzione di ottobre diffuso dall'Eurostat segna una variazione positiva dello 0,8% su base mensile, risultando superiore al consensus (+0,5%) dopo un incremento dello 0,6% a settembre (rivisto da +0,5%). Su base annuale l'indice fa registrare un incremento del 4,9% dal +4,6% precedente (consensus +4,5%). Nel Regno Unito il CIPS (Chartered Institute of Purchasing & Supply) e Markit Economics hanno reso noto che nel mese di novembre l'indice IHS Markit/CIPS relativo al settore delle costruzioni e' salito a 53,4 punti da 53,2 punti di ottobre, segnalando il tasso di crescita più veloce degli ultimi quattro mesi.

Seduta caratterizzato dalle prese di profitto dopo il rally di ieri. Le vendite si concentrano su industriali e automobilistici. In rosso Prysmian -4,12%, CNH Industrial -3,80%, Leonardo -2,04%, Brembo -3,04%, Pirelli&C -3,23%.

In calo anche FCA (-1,97%) dopo i dati sulle vendite in Italia a novembre: i marchi del Lingotto (escludendo Ferrari e Maserati) hanno fatto segnare un -9,9% a/a, contro il -6,3% del mercato. La quota di FCA scende al 24,1% dal 25,1% di un anno fa. E' andata decisamente meglio negli USA dove le vendite sono salite del 17% a/a. Il Sole 24 Ore riferisce che FCA sta valutando di aprire una propria divisione di servizi finanziari negli USA: possibile l'esercizio dell'opzione per acquistare Chrysler Capital (gruppo Santander).

Negativa STMicroelectronics (-3,20%). La Semiconductor Industry Association (SIA) ha calcolato vendite di semiconduttori nel mondo in crescita del 12,7% a/a a 41,8 miliardi di dollari a ottobre. La crescita mostra comunque un rallentamento negli ultimi mesi, come indicato dal presidente e CEO della stessa SIA John Neuffer. SIA prevede nel 2018 vendite di semiconduttori globali a 477,9 miliardi di dollari, in crescita del 15,9% sul dato del 2017, su nuovi record. Nel 2019 il ritmo delle vendite dovrebbe moderarsi con un incremento stimato al 2,6 per cento.

Deboli i bancari: l'indice FTSE Italia Banche segna -1,99% contro il -2,2% dell'EURO STOXX Banks. In rosso UBI Banca -3,51%, Intesa Sanpaolo -2,30%, Mediobanca -1,81%, UniCredit -2,01%, Banca MPS -1,93%: su quest'ultima Moody's ha comunicato di aver peggiorato di un notch il rating a lungo termine del debito senior unsecured a Caa1 da B3.

In controtendenza Banco BPM (+0,41%) grazie ai report positivi di broker importanti come Equita, Mediobanca e JP Morgan. MF scrive che la cordata guidata da Prelios è pronta a migliorare la propria offerta per il portafoglio di npl da 7,8 miliardi di euro messo in vendita da BPM e recuperare in tal modo posizioni rispetto alle due cordate favorite (doBank/Fortress/Illimity e Fonspa/Elliott). Le offerte finali sono attese entro questo fine settimana.

I petroliferi (Saipem -1,99%, Tenaris -1,32%, Eni -0,68%) invertono la rotta annullando i rialzi della mattinata in scia alla correzione del greggio dai massimi dal 22 novembre. Il future febbraio sul Brent segna 62,15 $/barile (da 63,60 circa), il future gennaio sul WTI segna 53,05 $/barile (da 54,50 circa). Dopodomani, giovedì 6 dicembre, si terrà il meeting OPEC: gli analisti prevedono un taglio della produzione, eventualmente coordinato con una mossa simile da parte della Russia. Nel fine settimana il Canada ha deciso di ridurre la produzione. Ricordiamo anche la decisione a sorpresa del Qatar di uscire dall'OPEC a partire da gennaio.

Male il lusso con Moncler (-3,74%), Tod's (-4,00%) e Salvatore Ferragamo (-0,94%), in controtendenza Brunello Cucinelli (+1,94%).

Diasorin (+0,53%) incerta nel giorno del suo ingresso nel paniere del FTSE MIB al posto di Luxottica (-0,57%). Dopo la conclusione mercoledì scorso dell'OPS sulle azioni del gruppo di Agordo, EssilorLuxottica ha raggiunto il 93,31% di Luxottica, circostanza che fa scattare l'obbligo di OPA residuale (acquisto delle azioni rimanenti da qualunque azionista che ne faccia richiesta) con finalità di delisting.

Digital Bros (-1,72% a 5,70 euro): Banca Akros peggiora la raccomandazione da buy a hold e riduce il target da 14,50 a 9,00 euro. Il titolo è reduce dal -12,25% accusato ieri dopo l'annuncio di possibili ritardi sulla data di lancio del videogioco OVERKILL's The Walking Dead in versione console in scia ai problemi societari della svedese Starbreeze (in amministrazione controllata, +70% a Stoccolma dopo il -65% di ieri). Digital Bros precisa che questa situazione potrebbe avere effetti sulla guidance di fatturato del corrente esercizio, precedentemente stimata tra 145 e 190 milioni di euro: è attualmente in corso una valutazione.

Simone Ferradini - www.ftaonline.com