Netto recupero per l'Asia. Nikkei 225 in rialzo dell'1,21%

09/07/2018 08:20:02

Dopo la positiva chiusura d'ottava di Wall Street (migliore dei tre principali indici Usa venerdì il Nasdaq, apprezzatosi dell'1,34%), la nuova settimana inizia con il segno più anche in Asia e ancora grazie ai positivi dati sull'occupazione americana. Fiducia sui mercati anche per il recupero dello yuan, che nella precedente ottava era scivolato ai minimi dall'agosto 2017 sul dollaro. Il clima rialzista è confermato dal guadagno superiore all'1% dell'indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso, deprezzatosi di oltre l'8% nell'ultimo mese ma già in progresso dello 0,70% nella sessione precedente. Restando in tema di valute, il Bloomberg Dollar Spot Index, paniere che monitora la divisa americana nei confronti delle altre dieci principali monete, è in moderato declino a fronte del rafforzamento dell'euro e, soprattutto, della sterlina. Sostanzialmente invariato invece lo yen. A Tokyo il Nikkei 225 chiude con netto guadagno dell'1,21% (performance sostanzialmente identica per l'indice più ampio Topix, apprezzatosi dell'1,20%). Sul fronte macroeconomico, in giugno i prestiti erogati dalle banche del Giappone sono cresciuti del 2,2% annuo, contro il progresso del 2,0% stimato dagli economisti per una lettura invariata rispetto a maggio. Recupero per l'Economy Watchers corrente (sondaggio che determina la fiducia tra i lavoratori in Giappone in relazione all'attività economica) che in giugno è salito a 48,1 punti dai 47,1 punti di maggio, che erano il livello più basso dai 46,3 punti del settembre 2016.

Metabolizzata l'entrata in vigore di nuovi dazi su merci cinesi (e la conseguente rappresaglia di Pechino su quelle americane), i mercati puntato lo sguardo sui dati macroeconomici, come per altro già successo con quelli sull'occupazione Usa diffusi venerdì. Nella notta arriverà la lettura sull'inflazione in Cina relativa al mese di giugno, mentre per giovedì è attesa quella sui prezzi al consumo in Usa. A circa un'ora dallo stop alle contrattazioni Shanghai Composite e Shanghai Shenzhen Csi 300 sono intanto in rialzo di circa l'1,90% e il 2,20% rispettivamente, contro il progresso superiore al 2% dello Shenzhen Composite. Deciso recupero anche per Hong Kong: l'Hang Seng è infatti in crescita di circa l'1,60% (e la performance è anche migliore per l'Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell'ex colonia britannica per la Corporate China, che si apprezza di oltre il 2%). Da segnalare il crollo di quasi il 6% (declino comunque in parte azzerato nel corso della sessione) del quarto maggiore produttore di smartphone al mondo Xiaomi, al debutto a Hong Kong. Incremento intorno allo 0,50% per il Kospi di Seoul, mentre Sydney è l'unica piazza della regione in controtendenza: l'S&P/ASX 200 ha scambiato in declino in intraday, dopo essere però salito sui massimi dal 2008 nella precedente ottava, ma alla fine ha virato in positivo guadagnando lo 0,22% in chiusura.

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