Mercati asiatici in recupero. Il Nikkei 225 guadagna lo 0,46%

12/10/2018 08:20:36

Dopo un altro netto declino per Wall Street (peggiore dei tre principali indici Usa il Dow Jones Industrial Average, deprezzatosi giovedì del 2,13%), la nuova seduta inizia con i mercati dell'Asia che tentano un recupero, in scia al sell-off che aveva visto perdite superiori al 5% nella precedente sessione in particolare per le piazze della Cina continentale. Recupero che viene evidenziato dal guadagno superiore all'1% dell'indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso, al traino soprattutto delle Borse di Taipei e Seoul: il Kospi è infatti in rialzo dell'1,50% circa. Sul fronte valutario il Bloomberg Dollar Spot Index, paniere che monitora la divisa americana nei confronti delle altre dieci principali valute, è poco mosso a fronte del declino dello 0,20% dello yen sul biglietto verde. Declino che non basta però a sostenere Tokyo per lo meno in avvio di seduta ma alla fine il recupero riesce anche al Nikkei 225 che guadagna infatti lo 0,46% (fa peggio l'indice più ampio Topix, apprezzatosi di appena lo 0,03%).

Secondo i dati diffusi dalla General Administration of Customs di Pechino, in settembre l'export dalla Cina, calcolato in dollari, è salito del 14,5% annuo, in accelerazione rispetto al 9,8% di agosto e ben al di sopra dell'8,2% del consensus di Bloomberg. L'import è invece cresciuto del 14,3% annuo contro il 19,9% precedente. E la bilancia commerciale cinese ha segnato il sesto mese consecutivo di surplus: va notato oltre tutto che nel pieno della guerra commerciale lanciata da Donald Trump l'avanzo nei confronti dei soli Usa è stato superiore al dato complessivo (31,69 miliardi di dollari), attestandosi sul record assoluto di 34,13 miliardi di dollari. Note positive che sostengono il recupero di Shanghai, dopo il crollo sui minimi dal 2014 di giovedì. A circa un'ora dallo stop alle contrattazioni, Shanghai Composite e Shanghai Shenzhen Csi 300 sono infatti in rialzo di circa lo 0,50% e l'1,20% rispettivamente, a fronte di uno Shenzhen Composite che si muove intorno alla parità. Anche Hong Kong segna una decisa ripresa: l'Hang Seng è infatti in progresso di circa l'1,60% (fa meglio l'Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell'ex colonia britannica per la Corporate China, in crescita intorno all'1,80%). Seduta positiva anche per Sydney, con un guadagno dello 0,20% per l'S&P/ASX 200 al termine degli scambi.

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