Masi Agricola, nel 2017 utile netto in crescita a € 6,7 mln

14/06/2018 11:32:08

Si è riunito il 13 giugno 2018 il Consiglio di Amministrazione di Masi Agricola, società quotata nell'AIM Italia e tra i leader italiani nella produzione di vini premium, che ha approvato il progetto di bilancio e il bilancio consolidato dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017.

Sandro Boscaini, Presidente di Masi Agricola, ha dichiarato: "L'adozione dei principi contabili internazionali, conseguenza dello status di emittente diffuso, costituisce per Masi un ulteriore passo nell'applicazione di practice e strumenti da azienda di primo livello, rimarcando la nostra vocazione all'innovazione nell'ambito del mondo del vino italiano; ha permesso inoltre di esprimere con maggiore efficacia la patrimonialità del Gruppo.

Queste due positività danno credito della riuscita nel coinvolgimento degli investitori retail anche proponendo lo "Schema-Masi", inteso come investimento da apprezzare per tutte le sue particolarità (si veda anche il Masi Investor Club) e non solo in ottica puramente finanziaria. Nel merito dei risultati sottolineo la redditività, che si è mantenuta ancora una volta elevata rispetto al settore confermando le nostre aspettative, pur scontando l'esercizio qualche difficoltà nei volumi delle vendite (in linea con il segmento in cui operiamo) e un meteo penalizzante per la produzione. Inoltre, nel 2017 il Gruppo si è impegnato allocando significative risorse per l'integrazione post-acquisizione di Canevel e per lo sviluppo delle attività di Masi Wine Experience: gli attesi primi risultati già si percepiscono nei primi mesi di quest'anno".

PRIMA ADOZIONE DEI PRINCIPI CONTABILI INTERNAZIONALI
Dopo l'IPO su AIM Italia (primo giorno di negoziazioni 30 giugno 2015), riservata a investitori istituzionali e professionali, le azioni di Masi Agricola S.p.A. sono state scambiate anche tra piccoli investitori privati non professionali, con una progressiva significativa espansione del cosiddetto "azionariato retail": questo anche per una volontaria politica della Società, volta al contatto nei confronti di investitori che possano essere interessati a combinare una logica di investimento propriamente finanziaria con una prospettiva metaeconomica di interesse culturale ed esperienziale verso un'azienda e un marchio protagonisti nell'affascinante mondo dei vini premium.

In tal senso anche l'apertura e lo sviluppo del Masi Investor Club. Pertanto la Società è rientrata nella definizione di "emittente strumenti finanziari diffusi tra il pubblico in misura rilevate" ("Società Diffuse"), come previsto dall'art. 2 bis del Regolamento Emittenti Consob adottato con delibera n. 11971/1999, avendo superato i 500 azionisti detenenti complessivamente oltre il 5% del capitale sociale.

Al contempo, il Decreto Legislativo 28 febbraio 2005, n. 38 ha previsto, all'art. 2, l'applicabilità del decreto stesso alle società aventi strumenti finanziari diffusi tra il pubblico di cui all'articolo 116 Testo Unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria (decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58), che rimanda a sua volta al Regolamento Emittenti Consob: tali società sono tenute a redigere il bilancio consolidato e di esercizio in conformità ai principi contabili internazionali.

Pertanto, il bilancio consolidato del Gruppo Masi al 31 dicembre 2017 è il primo bilancio consolidato predisposto dalla Società in accordo con gli International Financial Reporting Standards (IFRS) emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dall'Unione Europea. In base alle disposizioni del citato D. Lgs. 38/2005 e dell'IFRS 1, la data di prima applicazione (First Time Adoption – FTA) dei principi contabili internazionali è il 1 gennaio 2016.

Conseguentemente il raffronto dei dati dell'esercizio 2017 è eseguito rispetto a dati 2016 redatti secondo principi omogenei.

ANDAMENTO ECONOMICO DEL GRUPPO

Analisi dei ricavi consolidati
I ricavi delle vendite e delle prestazioni aumentano complessivamente dell'1% circa, anche per effetto dell'inclusione del Gruppo Canevel nell'area di consolidamento con riferimento all'intero esercizio 2017 (nel 2016 il conto economico Canevel era stato consolidato per soli tre mesi circa), con un apporto di 3.930 migliaia di euro di ricavi contro euro 1.549 migliaia del 2016. Questo spiega in parte l'aumento del fatturato in Italia, che è in larga prevalenza il maggior mercato di Canevel. Al netto di Canevel si sarebbe registrata una diminuzione dei ricavi pari al 3%, con un sensibile miglioramento nell'ultimo trimestre 2017: nei primi nove mesi, infatti la diminuzione dei ricavi "Masi" si era attestata al 5%. La solvibilità della clientela e l'incasso del credito non hanno dimostrato particolari criticità e sono rimasti in linea con gli esercizi precedenti. Esaminando l'aspetto della stagionalità occorre ricordare che negli ultimi esercizi la maggioranza dei ricavi è stata realizzata nel secondo semestre.

Analisi dei risultati operativi e netti consolidati
L'EBITDA risulta stabile, attestandosi a euro 12.972 migliaia, contro euro 12.930 migliaia dell'esercizio precedente (con EBITDA margin del 20,2% in entrambi gli esercizi). All'interno del conto economico le principali variazioni risultano fondamentalmente:
a) il miglioramento del margine industriale lordo, che incrementa di euro 868 migliaia, passando da euro 41.534 migliaia del 2016 a euro 42.402 migliaia del 2017 (dal 65% al 65,9%). Tale miglioramento deriva da una performance molto positiva del costo delle materie prime dei prodotti a marchio Masi, nonostante un esito economico particolarmente penalizzante della vendemmia 2017 a causa delle ridotte quantità di uva prodotte nei nostri vigneti;
b) l'incremento dei costi per il personale (euro 736 migliaia), originato prevalentemente dalla già indicata differenza nel periodo cronologico considerato per il consolidamento del conto economico Canevel.

L'EBIT è pari a euro 10.167 migliaia, contro euro 10.255 migliaia del 2016. Proventi e oneri finanziari, proventi e oneri da partecipazioni, utili e perdite su cambi: dalla somma dei saldi di tali voci di conto economico risulta un onere netto di euro 667 migliaia contro euro 730 migliaia del 2016, quindi sostanzialmente in linea.

Imposte: ammontano a euro 2.775 migliaia, a fronte di euro 3.232 migliaia dell'esercizio precedente.

L'utile netto consolidato migliora del 7% circa, passando da euro 6.293 migliaia a euro 6.725 migliaia.

SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA
L'indebitamento finanziario netto consolidato al 31 dicembre 2017 risulta pari a euro 8.970 migliaia, a fronte di euro 6.732 migliaia al 31 dicembre 2016. Dal punto di vista patrimoniale, si nota che l'applicazione dei principi contabili internazionali esprime una maggiore patrimonialità per il Gruppo, principalmente per effetto del diverso criterio di contabilizzazione delle rimanenze, che passa dal c.d. LIFO al costo medio ponderato. L'effetto sul patrimonio netto consolidato della prima applicazione dei principi contabili internazionali al 1° gennaio 2016 è un incremento complessivo al netto dell'effetto fiscale di euro 6.645 migliaia.
Per quanto riguarda le principali variazioni patrimoniali registrate al 31 dicembre 2017 rispetto alla fine dell'esercizio precedente si può osservare che: a) l'incremento di euro 1.524 migliaia delle rimanenze è ascrivibile a una politica degli acquisti funzionale a fronteggiare lo scarso risultato quantitativo della vendemmia 2017; b) la diminuzione delle "Altre passività", pari a euro 1.006 migliaia, deriva dalla riduzione del fondo TFR per effetto di cessazioni di rapporti di lavoro e dal rilascio di un fondo rischi, a seguito dell'estinzione del rischio stesso.

FATTI DI RILIEVO DEL PERIODO

La produzione
La produzione di vini da uve appassite effettuata agli inizi del 2017 è stata particolarmente proficua, in termini di quantità e qualità, in virtù di un'eccellente annata agraria 2016 e di una stagione di autunno-inverno caratterizzata da condizioni meteorologiche ottimali. Per quanto riguarda la vendemmia 2017, come rilevato anche da Assoenologi, a memoria d'uomo non si ricorda una stagione produttiva come l'ultima, in cui gli eventi climatici si sono accaniti con inusuale ed eccezionale portata: ad aprile un'ondata di gelo ha attraversato il Paese "bruciando" molti germogli ormai già ben sviluppati e rendendoli purtroppo non più in grado di fruttificare; una straordinaria ondata di caldo siccitoso, iniziata sin da maggio con apice nei mesi di luglio e agosto (il termometro ha fatto spesso registrare valori al di sopra dei 40°C); grandinate al Nord nei mesi di luglio e agosto.

A livello nazionale i dati evidenziano una produzione di oltre 15 milioni di ettolitri inferiore rispetto allo scorso anno (-28%). Con 38,9 milioni di ettolitri il 2017 si colloca al secondo posto tra le vendemmie più scarse dal dopoguerra a oggi, superata solo da quella del 1947 (36,4 milioni di Hl).

Le uve, da un punto di vista sanitario, sono state conferite alle cantine italiane generalmente sane, ma con differenti maturazioni anche all'interno di uno stesso vigneto e spesso con grappoli molto disidratati. La qualità del vino, pertanto, risulta quest'anno eterogenea, complessivamente abbastanza buona, ma con diverse varianti che evidenziano punte di ottimi livelli qualitativi e altre, dove il clima si è particolarmente accanito, di livello inferiore.

Le aree geografiche di interesse del Gruppo Masi non hanno fatto eccezione dal punto di vista quantitativo, mentre qualitativamente abbiamo registrato un'annata buona. A fronte di questa situazione, il livello delle nostre scorte aziendali e la politica effettuata negli acquisti ci hanno permesso di non essere compratori - se non per alcune categorie di vini bianchi e freschi - nel momento delle maggiori turbolenze sui prezzi a cavallo di fine 2017 e inizio 2018.

Il 15 settembre 2017 la Regione Veneto ha purtroppo ridotto anche per la vendemmia 2017, come già effettuato l'anno precedente, la percentuale di uva da mettere a riposo per la produzione dei vini DOCG "Amarone della Valpolicella" e DOCG "Recioto della Valpolicella", abbattendo di quasi il 40% la cosiddetta "scelta vendemmiale" rispetto al limite consentito dal relativo disciplinare.

La Società ha comunque tutelato il proprio business attraverso una coerente gestione degli acquisti e delle scorte. La buona qualità dell'annata viticola è stata riscontrata anche ultimata la vinificazione per i vini da uve fresche.
L'appassimento è iniziato a metà settembre e si è concluso nei primi mesi del 2018 in date diverse, a seconda dell'utilizzo delle uve: per vini a doppia fermentazione, piuttosto che per gli amaroni. Per ciascun processo di vinificazione le uve si sono presentate sane.

Riconoscimenti significativi ai prodotti del Gruppo
Tra i vari riconoscimenti conferiti nel 2017 al Gruppo Masi e ai suoi prodotti da parte delle più prestigiose guide e autorità di rating nazionali e internazionali vanno segnalati:
- Guida Vini d'Italia Tre Bicchieri 2018 Gambero Rosso, che ha conferito a Masi il premio di Cantina dell'Anno 2018;
- altri svariati punteggi positivi (oltre i 92/100) nei confronti di un vasto numero di prodotti rappresentativi di tutti i brand del Gruppo.

Questi risultati confermano il primario standing aziendale in termini di qualità di prodotto e soprattutto in termini di stabilità nell'eccellenza: ogni anno i vini Masi, in primis gli Amaroni e il Supervenetian Campofiorin, sono tra i più riconosciuti dai valutatori professionali.

Altri eventi di rilievo
Il 30 Gennaio 2017 l'attenzione di Masi ad una conduzione responsabile dell'intera filiera, dal vigneto all'imbottigliamento, è stata ulteriormente attestata con l'ottenimento delle certificazioni di conformità alle norme internazionali ISO 14001:2015 "Sistema di gestione ambientale" e OHSAS 18001:2007 "Sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro", rilasciate dall'organismo svizzero SQS, ente riconosciuto internazionalmente per i servizi di certificazione e valutazione. Il tutto in linea con la politica ambientale e della sicurezza adottata da Masi, che si è tradotta in molteplici iniziative: dall'escludere mezzi di trasporto interni a combustibile fossile, alla produzione ecosostenibile con pannelli fotovoltaici di una parte significativa pari ad oltre il 16% dell'energia consumata, all'adozione di imballi certificati FSC, fino alla produzione di vini biologici nel nostro areale viticolo argentino, toscano e di Valdobbiadene.

Per la sua attenzione verso l'ambiente, Masi è stata selezionata dal Ministero dell'Ambiente per il progetto VIVA Sustainable Wine, volto a promuovere la sostenibilità della filiera vitivinicola.

Il 2 marzo 2017 Masi Agricola ha ricevuto il "Premio Leonardo Qualità Italia", riconoscimento conferito ogni anno dal Comitato Leonardo alle aziende più rappresentative dell'eccellenza del Made in Italy e della qualità del sistema produttivo italiano nel mondo. Il prestigioso premio è stato consegnato al Presidente di Masi Sandro Boscaini dalle mani del Capo dello Stato Sergio Mattarella e dalla Presidente del Comitato Leonardo Luisa Todini, nel corso di una cerimonia svoltasi in Quirinale. Il Premio Leonardo viene attributo agli imprenditori la cui azienda si è distinta nel corso dell'anno per la qualità e l'innovatività dei propri prodotti, nonché per la forte proiezione internazionale della loro azienda, sia in ambito commerciale che produttivo. Tale approccio ha da sempre contraddistinto Masi Agricola, determinandone il successo sui mercati del mondo dove l'azienda, con i suoi vini, è riconosciuta come ambasciatrice dei valori dell'Italian Wine Style, della tradizione e dell'unicità dei terroir vocati delle Venezie. Questo riconoscimento si aggiunge alla nomina del Dott. Sandro Boscaini quale Cavaliere del Lavoro nel corso del 2016.

Con l'annata 2014, rilasciata nel mercato ad aprile 2017, Campofiorin ha festeggiato il suo cinquantenario. L'anniversario di questo iconico Supervenetian è stato celebrato da Masi con etichette e formati speciali, nonché con una serie di iniziative, eventi e campagne pubblicitarie a livello internazionale. Campofiorin nasce nel 1964 da un'intuizione geniale di Guido Boscaini, come un originale vino da appassimento, ricco di aromi e profumi, tannini morbidi e raffinati, che si colloca tra la cordiale semplicità del Valpolicella e la complessità dell'Amarone. L'esito è stato travolgente e ha fatto scuola: in 50 anni è diventato riferimento per il territorio di Verona e ha conquistato oltre 300 milioni di persone in più di 100 Paesi del mondo, inserendosi tra i classici della miglior tradizione vinicola, simbolo dell'Italian Wine Style. Per il vino celebrativo del cinquantenario, la selezione delle uve è stata particolarmente accurata: è stato deciso di non commercializzare gli Amaroni Masi dell'annata 2014, non particolarmente favorevole, destinando le uve migliori alla produzione del Campofiorin, che ha così raggiunto l'eccellenza qualitativa richiesta per l'importante ricorrenza.

A settembre 2017 è stato aperto il Wine Discovery Museum presso Masi Tenuta Canova a Lazise (VR), percorso esperienziale dedicato alla scoperta del vino con sale espositive che tracciano tre sentieri: dalla terra all'uva, dall'uva al vino, dal vino alla tavola. Il cuore più scenografico del Wine Discovery Museum è rappresentato dal grande tino da 50.000 litri (5 metri di altezza per 4,5 di larghezza), che ha maturato i vini di Masi per più 15 anni e che può ospitare fino a 15 persone per volta per un'esperienza sensoriale unica e coinvolgente: in 3 minuti si vivono 7 giorni di fermentazione attraverso immagini, profumi e suoni catturati dal vivo. Questa iniziativa arricchisce il progetto strategico Masi Wine Experience, che mira a un rapporto sempre più diretto con il consumatore.

FATTI DI RILIEVO INTERVENUTI DOPO LA CHIUSURA DEL PERIODO
A gennaio 2018 ha avuto inizio l'intervento di ristrutturazione e ampliamento della cantina Storica Boscaini a Marano di Valpolicella (VR) in Località Valgatara, oggi sede principale dell'attività di produzione e imbottigliamento dei vini del Gruppo Masi. La cantina fu acquisita da Paolo Boscaini nel 1882, assieme ai vigneti circostanti, quando l'azienda ha trasferito la propria sede dal "Vaio dei Masi" in Torbe alla Valle di Marano.

In questa prima fase i lavori riguardano il reparto di vinificazione, con l'intento di renderlo utilizzabile nella sua ampliata e rinnovata capacità produttiva già con la vendemmia 2018.

Il progetto nella sua totalità è stato pianificato in conformità a tre visioni:
- ecologica e ambientale, dal momento che è prevista un'ampia superficie a pannelli fotovoltaici per incremento dell'energia prodotta in loco e, nello stesso tempo, un contenimento dei consumi conseguente a un sistema di termoregolazione naturale dei volumi interessati, grazie all'ausilio del tetto a verde;
- estetica e paesaggistica: si è tenuto conto dell'ambiente viticolo nel quale si immerge il fabbricato esistente e l'ampliamento previsto, mediante adozione di un tetto a verde che degrada anche nelle pareti laterali con implementazione di giardino verticale, integrando il tutto nel paesaggio;
- qualitativa di prodotto, attraverso la più accurata lavorazione resa possibile dall'implementazione di tecnologie in linea con il progetto Industria 4.0 applicate alle fasi di vinificazione termocondizionata, stoccaggio in vasi vinari in acciaio termostabilizzati, sistema elettronico del convogliamento dei vini.

PREVEDIBILE EVOLUZIONE DELLA GESTIONE
Purtroppo sussistono elementi che rendono in qualche modo più difficoltosa la prevedibilità della gestione: tra gli altri la generale incertezza socio-politica ed economica in parecchi mercati, la volatilità dei mercati finanziari e conseguentemente dei tassi di cambio, l'incrementata prudenza dei clienti negli acquisti.

A fine maggio 2018 i ricavi delle vendite dei prodotti dei marchi storicamente gestiti dal Gruppo (Masi, Serego Alighieri, Bossi Fedrigotti, Masi Tupungato) risultano sostanzialmente in linea con l'esercizio precedente, nonostante un andamento migliore delle cosiddette depletions nella fase più "a valle" della catena distributiva (ovvero monopoli, importatori, retailer). Alla stessa data si registra un trend estremamente positivo delle iniziative Masi Wine Experience di ricettività diretta (Masi Tenuta Canova in particolare) e di Canevel, che sta realizzando un primo semestre 2018 molto gratificante dopo un esercizio 2017 impattato dalle inevitabili difficoltà commerciali originate dall'integrazione dell'azienda all'interno del Gruppo Masi, con conseguenti cambiamenti a livello di organizzazione, network commerciale, sistemi operativi: sotto il profilo della gamma-prodotto, le principali sinergie realizzate post acquisizione hanno generato il lancio di Campofalco, primo Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG biologico realizzato da Canevel, e il Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Black Label, che resta a prolungato contatto con i lieviti.

Al momento si stima che nel 2018 l'ammontare di contributi dell'OCM per la promozione extraeuropea del vino in favore della Società, su progetti presentati per il tramite del l'Istituto Italiano del Vino di Qualità Grandi Marchi, potrà essere superiore a quanto registrato nel 2017. I contributi OCM sono un importante strumento di supporto all'export, ma purtroppo gli operatori italiani del vino e la stessa Masi Agricola si sono trovati in difficoltà negli ultimi anni, a causa di mancate assegnazioni che hanno generato altresì una serie di ricorsi giudiziali. Al contempo, godendo di più efficienti meccanismi burocratico-amministrativi produttori di altri Paesi europei ne hanno preso vantaggio, aumentando le nostre difficoltà competitive.

CONVOCAZIONE DELL'ASSEMBLEA ORDINARIA
Si comunica che il Consiglio di Amministrazione in data odierna ha convocato l'Assemblea Ordinaria degli Azionisti per il 29 giugno 2018, alle ore 11.00, presso la Foresteria delle Possessioni di Serego Alighieri in Via Giare n. 277, 37015 S. Ambrogio di Valpolicella (VR) – Loc. Gargagnago. Con riferimento all'approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2017 il Consiglio di Amministrazione proporrà all'Assemblea la distribuzione di un dividendo unitario ordinario, al lordo delle ritenute di legge, pari a circa 0,10 euro per azione (totali euro 3.215.115,60, pari al 51% circa dell'utile netto risultante dal progetto di bilancio della Capogruppo dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017), il cui stacco cedola avverrà il 24 settembre 2018 (record date 25 settembre 2018) e sarà in pagamento a partire dal 26 settembre 2018. L'avviso di convocazione dell'Assemblea Ordinaria sarà pubblicato ai sensi di legge e di statuto, nonché sul sito internet www.masi.it, nella sezione Investors/Corporate Governance/Assemblee (nell'area dedicata all'Assemblea in oggetto).

MESSA A DISPOSIZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO E DEL PROGETTO DI BILANCIO DELL'ESERCIZIO CHIUSO AL 31 DICEMBRE 2017
Il bilancio consolidato e il progetto di bilancio dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 verranno messi a disposizione del pubblico ai sensi e nei termini di legge presso la sede sociale, Borsa Italiana S.p.A. e nel sito internet della società, nella sezione Investors/Bilanci.

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