L'Ufficio Studi Mediobanca ha esaminato le aziende operanti nel legno-arredo

16/04/2018 15:52:04

L'Ufficio Studi Mediobanca ha esaminato le aziende operanti nel legno-arredo con fatturato superiore a 16€ milioni individuando 319 aziende di cui 272 produttive e 47 commerciali.

Sulla base dei dati diffusi da Federlegno-Arredo il sistema dell'arredo e del legno è accreditato nel 2016 di un giro d'affari complessivo pari a circa 41€ miliardi., di cui 35,5€ miliardi prodotti da società di capitali e 5,5€ miliardi relativi a imprese artigianali. L'export è stimato in circa 15,6€ miliardi ovvero il 38% delle vendite complessive. La forza lavoro supera le 320mila unità, di cui circa 184mila in capo alle società di capitali. Pertanto, l'insieme delle imprese esaminato da Mediobanca rappresenta il 51% del sistema in termini di export.

Per quanto riguarda la ripartizione delle 319 imprese per area geografica di appartenenza, si segnala la prevalenza delle imprese con sede nel Nord Est (44% del totale) e nel Nord Ovest (31%), unitamente a una discreta concentrazione nel Centro NEC (Marche, Toscana e Umbria) ove si colloca il 16% delle aziende. Inoltre, 172 imprese (il 54%) si trovano in aree distrettuali.

I maggiori volumi di vendita sono realizzati da due operatori commerciali: Ikea Italia Retail con vendite 2016 pari a 1.754€ milioni ed Edil Tre Costruzioni ('Mondo Convenienza') pari a 1.009€ milioni; seguono il gruppo Saviola, attivo nella lavorazione del legno, con 545€ milioni, la Inca Properties ('Friul Intagli') a 476€ milioni e il gruppo Natuzzi operante nell'imbottito a 454€ miloni.

Tenuto conto che la variazione delle vendite può riflettere movimenti delle aree di consolidamento, il maggiore dinamismo è da ascrivere ai produttori di mobilio per ufficio e spazi pubblici che hanno segnato un progresso del 12,5%, seguiti dai produttori di cucine (+8,7%) e materassi (+5,3%). Appaiono meno dinamici i mercati delle poltrone e divani (+1,4%) e dell'illuminazione domestica (+1,3). Merita poi rilevare che nel 2016 i maggiori incrementi di vendita sono stati sistematicamente realizzati sul mercato domestico rispetto a quello destinato all'export.

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