L'It spinge al rialzo Wall Street. Il Nasdaq guadagna l'1,12%

06/07/2018 08:04:36

Migliore seduta delle ultime cinque settimane giovedì per Wall Street, a fronte comunque di volumi non particolarmente elevati visto che la festa dell'Independence Day, caduta di mercoledì, ha condizionato sostanzialmente tutta l'ottava. In attesa dell'entrata in vigore a mezzanotte delle nuove tariffe commerciali sulle merci dalla Cina volute dal presidente Usa Donald Trump, le piazze newyorkesi sono invece state premiate dall'allentamento delle tensioni tra Washington e Bruxelles. Voci di un possibile accordo Usa-Ue per la rimozione dei dazi sull'export di vetture hanno sostenuto i titoli del settore a Wall Street anche se le performance non sono state paragonabili a quelle segnate in precedenza in Europa: General Motors ha guadagnato l'1,28% (Ford ha chiuso sostanzialmente invariata) contro il balzo del 5,98% dell'europea Fca, che ha bissato il rally del 5,80% segnato in precedenza a Milano.

Alla fine il Dow Jones Industrial Average ha guadagnato lo 0,75% attestandosi a 24.356,74 punti. Meglio ancora hanno fatto S&P 500, in rialzo dello 0,86% a 2.736,61 punti, e il Nasdaq Composite, apprezzatosi dell'1,12% a 7.586,43 punti. Performance, quest'ultima, arrivata grazie al fatto che proprio il settore tecnologico sia stato il principale traino di Wall Street: il sottoindice settoriale è stato il migliore dell'S&P 500 (con un guadagno dell'1,47% anche se appena sopra all'1,46% di Consumer Staples). Particolarmente bene il comparto dei chip, con Intel che è stato il secondo migliore performer del Dow Jones (in rialzo del 2,59%) e guadagni del 2,49% e del 3,33% rispettivamente per Nvidia e Amd. In giornata Micron Technology (che ha chiuso in crescita del 2,64%) aveva ridimensionato l'impatto della sentenza della Fuzhou Intermediate People's Court, che impedirà all'azienda dei chip dell'Idaho di vendere in Cina 26 prodotti, memorie Ram e Nand comprese. Micron ha dichiarato di attendersi una riduzione dei ricavi di appena l'1% nell'attuale trimestre. E la tendenza è stata confermata dal progresso del 2,72% dell'indice Phlx Semiconductor, ma in netto rialzo è stato tutto il settore It (Facebook si è apprezzata del 2,97%).

Unico in negativo degli undici sottoindici dell'S&P 500 l'energy (in ribasso dello 0,16%), in scia al deprezzamento dell'1,60% segnato dal Wti dopo che la U.S. Energy Information Administration (Eia) ha comunicato che le riserve Usa di petrolio sono cresciute nella settimana allo scorso 29 giugno di 2,1 milioni di barili, contro attese del mercato per un declino di 3,5 milioni. Contrastati i dati sul lavoro, visto che, secondo quanto riportato da Adp, in giugno il settore privato ha creato in Usa 177.000 posti, in linea con i 189.000 del mese precedente ma sotto ai 190.000 del consensus. Modesta crescita invece per le richieste di sussidi, passate da 228.000 a 231.000 a fronte, però, di stime per una frenata a 225.000. Nessuna sorpresa, inoltre, dai verbali relativi al meeting del Federal Open Market Committee (Fomc, la commissione della Federal Reserve che si occupa di politiche monetarie) di 12-13 giugno, da cui non sono emerse indicazioni su un possibile rallentamento nel programma d'incremento dei tassi d'interesse dell'istituto centrale di Washington.

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