L'Angolo del Trader

17/05/2018 08:55:39

Saipem (+12,23% a 3,9170 euro) balza sui massimi da fine gennaio grazie ai report di due prestigiosi broker. Gli analisti di Morgan Stanley hanno confermato la raccomandazione overweight e incrementato il target da 5,40 a 5,80 euro. Quelli di Bernstein hanno migliorato il giudizio su Saipem a outperform e inserito il titolo nella lista "highest conviction buy" (i più forti candidati all'acquisto), con nuovo target a 6,60 euro. Graficamente il titolo è riuscito a balzare oltre il massimo del 12 marzo a 3,51 e punta ora a target a 3,95, per la ricopertura del gap ribassista del 30 gennaio. La rottura a 3,70 della trend line tracciata dai massimi di gennaio 2017 lascia intendere che il movimento al rialzo possa estendersi fino a 4,18 circa, top di inizio anno. Solo il ritorno sotto area 3,41 negherebbe tali attese prospettando cali verso il supporto critico a 3,07 circa.

TIM ha comunicato ieri a mercato chiuso i risultati del primo trimestre 2018. I ricavi (su base confrontabile) si sono attestati a 4,742 miliardi di euro, -1,6% a/a (+2,7% su base organica, consensus 4,69 miliardi), l'EBITDA a 1,893 miliardi, -4,9% a/a (-1,8% su base organica, consensus 1,958), gli investimenti industriali a 660 milioni (consensus 777), l'indebitamento finanziario netto rettificato a 25,537 miliardi di euro da 25,308 a fine 2017 (consensus 25,537). L'utile si attesta a 216 milioni di euro, con un dato comparabile pari a 250 milioni di euro (200 milioni di euro nel primo trimestre 2017). Il cda ha anche proseguito la definizione degli assetti di governance, già avviata il 7 maggio, creando "un nuovo comitato interno, specializzato nell'istruttoria e nel monitoraggio della materia dei rapporti con parti correlate, modificando di conseguenza l'apposita procedura aziendale". Il board ha anche formalmente "preso atto che risultano venute meno le ragioni per considerare Vivendi soggetto esercente attività di direzione e coordinamento su TIM". L'analisi del grafico di TIM evidenzia la correzione delle ultime 3/4 settimane e l'avvicinamento agli importanti supporti a 0,75 euro circa. L'eventuale violazione di questi ultimi riferimenti preannuncerebbe l'inversione della tendenza positiva in essere da fine febbraio e il ritorno in area 0,65. Segnali positivi al superamento di 0,8150/0,82, prologo a un allungo in direzione dei massimi di aprile a 0,88/0,89.

Geox tocca i minimi da fine febbraio. Mediobanca ha confermato la raccomandazione "hold" ma ha ridotto il target a 2,16 euro in scia ai dati sui ricavi nel primo trimestre del 2018, scesi a 264,5 milioni di euro, -11,2% a/a (-10% a cambi costanti). Il dato è ben al di sotto del consensus raccolto dalla società, pari a 278 milioni di euro. La flessione è stata determinata, ha detto Mario Moretti Polegato (presidente e fondatore di Geox), da tre fattori: la scelta di razionalizzare ulteriormente la catena monomarca; la scelta di ridurre i livelli di magazzino della stagione invernale; le condizioni metereologiche particolarmente sfavorevoli, con un ritardo della partenza della stagione primaverile. Per quanto riguarda le previsioni per il 2018, vengono confermate le aspettative di miglioramento della marginalità lorda percentuale, mentre c'è prudenza sulle stime di fatturato annuale. Anche Equita Sim ha ridotto il prezzo obiettivo sul titolo da 2,8 a 2,6 euro pur confermando la raccomandazione "hold". Le quotazioni hanno toccato un minimo intraday a 2,592 euro dopo aver terminato martedì a 2,788 euro. A 2,56 euro si colloca la base della fase laterale disegnata dai minimi dello scorso novembre, supporto coincidente con il 61,8% di ritracciamento (importante livello ricavato dalla successione di Fibonacci), quindi critico anche in ottica di medio periodo. La violazione di area 2,56 costringerebbe a considerare la fase laterale un "rettangolo", figura di continuazione del precedente trend ribassista in atto dal top di fine novembre. Caratteristica dei "rettangoli" e' quella di proiettare un obiettivo al loro completamento che e' proporzionale alla loro ampiezza, in questo caso sarebbe quindi posto a 2,10 euro circa. Sotto quei livelli target a 1,985, base del gap rialzista del 13 marzo 2017. Solo oltre area 2,73 il titolo invierebbe segnali di ripresa e potrebbe orientarsi verso il lato alto della fase laterale, a 3,00/3,10 euro.

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