Il lavoro Usa spinge l'Asia. Il Nikkei 225 guadagna l'1,65%

12/03/2018 08:20:06

Dopo il balzo con cui Wall Street aveva chiuso la precedente settimana (venerdì i tre principali indici newyorkesi si erano tutti allineati appena sotto all'1,80% di guadagno), la spinta rialzista dei positivi dati sul lavoro Usa prosegue all'avvio di ottava in Asia. Gran parte delle maggiori piazze della regione hanno superato apprezzamenti dell'1% anche se la corsa di Tokyo, che aveva toccato un rialzo del 2,40% in intraday, è stata in parte frenata dalle valute. Il Bloomberg Dollar Spot Index, paniere che monitora la divisa Usa nei confronti delle altre dieci principali monete, è in marginale declino mentre lo yen giapponese è in crescita di circa lo 0,20% sul biglietto verde. A fine seduta, comunque, il Nikkei 225 ha segnato un progresso dell'1,65% (ha fatto poco peggio l'indice più ampio Topix, apprezzatosi dell'1,51%). Sul fronte macroeconomico, il Business Survey Index (Bsi, sondaggio del ministero delle Finanze giapponese che misura la fiducia delle grandi imprese) relativo al settore manifatturiero è crollato a 2,9 punti dai 9,7 punti del quarto trimestre 2017 (9,4 punti nel terzo) e contro i 10,3 punti attesi dagli economisti.

Il clima più che positivo della giornata è confermato dal guadagno intorno all'1,30% dell'indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso, in rialzo per la terza seduta consecutiva. Come anticipato in febbraio dal Comitato centrale del Partito comunista, domenica l'Assemblea nazionale del popolo (il Parlamento di Pechino) ha approvato la rimozione del limite a due mandati consecutivi per il capo dello Stato della Cina, aprendo la strada alla conferma a vita del presidente Xi Jinping. In chiusura Shanghai Composite e Shanghai Shenzhen Csi 300 hanno guadagnato lo 0,59% e lo 0,46% rispettivamente, contro il progresso dell'1,24% segnato dallo Shenzhen Composite. Netta crescita invece per Hong Kong: a circa un'ora dallo stop alle contrattazioni l'Hang Seng è infatti in rialzo di circa l'1,70% (fa persino meglio l'Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell'ex colonia britannica per la Corporate China, in crescita intorno all'1,90%). A Sydney è stato dello 0,55% il guadagno dell'S&P/ASX 200, contro l'apprezzamento dell'1,00% segnata dal Kospi di Seoul.

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