Creval in rosso, attesa per i termini dell'aumento di capitale

14/02/2018 12:13:58

Ancora vendite sul titolo del Credito Valtellinese a Piazza Affari: l'azione cede al mercato il 6,52% del proprio valore di Borsa e si riporta a 10 euro dopo un minimo a 9,80. Al centro dell'attenzione rimane l'aumento di capitale da 700 milioni di euro le cui condizioni dovrebbero essere fissate oggi dal cda in vista di un'operazione che potrebbe registrare l'avvio il prossimo 19 febbraio.

Da ricordare che SocGen e MainFirst si sono unite al consorzio di garanzia a supporto della ripatrimonializzazione, un consorzio che contava già tra i propri componenti Mediobanca, Banco Santander, Barclays, Citigroup Global Markets Limited, Credit Suisse, Commerzbank, Jefferies, Banca Akros, Equita SIM, Keefe, Bruyette & Woods.

Gli analisti di Banca Imi hanno ipotizzato un'operazione con uno sconto sul terp (il prezzo teorico ex diritto) del 15%, ossia inferiore alla media di mercato, ma comunque capace di richiedere agli investitori un ammontare di risorse pari a circa 7 volte l'attuale capitalizzazione dell'istituto (circa 118 milioni di euro).

Difficile poi valutare le ipotesi che circolano su piani di aggregazione che coinvolgerebbero anche il Credito Valtellinese. Da notare poi che Il Sole 24 Ore ha riportato di un possibile interesse del Credito Agricole per la ricapitalizzazione.

Da ricordare anche che la scorsa settimana il Creval ha pubblicato i risultati del 2017 che si è concluso con una perdita da 331,8 milioni di euro sulla quale hanno pesato rettifiche su crediti per ben 404 milioni di euro, più del margine d'interesse in calo del 7,05% a 391,9 milioni e più delle commissioni in crescita del 4,03% a 291,75 milioni. Va detto che a fine periodo i crediti deteriorati netti del gruppo ammontano a 2,2 miliardi di euro contro i 3,2 di fine 2016, ma sono ancora decisamente superiori agli 1,44 miliardi di euro del patrimonio netto (in calo dagli 1,75 mld di fine 2016).

GD - www.ftaonline.com