Credito Valtellinese: cda approva risultati consolidati al 30 giugno 2018

10/08/2018 14:12:01

Comunicato stampa Credito Valtellinese.

Sondrio, 9 agosto 2018 - Il Consiglio di Amministrazione del Credito Valtellinese ha approvato i risultati consolidati al 30 giugno 2018.

I risultati economici
Nel primo semestre del 2018 il margine di interesse si attesta a 178,9 milioni di euro rispetto a 198,8 milioni di euro del primo semestre 2017. I dati non sono perfettamente confrontabili a seguito dell'applicazione dell'IFRS9 e degli impatti connessi alle cessioni di portafogli di sofferenze e unlikey to pay (UTP).
Nel secondo trimestre 2018 il margine di interesse totalizza 90,3 milioni di euro in crescita dell'1,9% rispetto al trimestre precedente (+3,0% escludendo gli impatti dell'IFRS9) nonostante i minori interessi relativi agli UTP ceduti (pari a circa 6 milioni di euro) che riducono l'incidenza del totale interessi da crediti deteriorati al 17% dal 21% del trimestre precedente. Il contributo del portafoglio titoli è pari a 12,3 milioni di euro in aumento rispetto a 5,5 milioni di euro del trimestre precedente per effetto di un ricomposizione del portafoglio che ha comportato un aumento delle consistenze di Titoli di Stato.
Le commissioni nette ammontano a 139,4 milioni di euro in flessione su base annua (-2,0%) principalmente per effetto del calo delle componenti relative ai conti correnti e ai servizi di incasso e pagamento, parzialmente compensato dall'aumento delle commissioni di gestione intermediazione e consulenza (+3,7% su base annua).
Il risultato netto dell'attività di negoziazione, copertura e di cessione/riacquisto è pari a 16,5 milioni di euro.
I proventi operativi raggiungono 341 milioni di euro a fronte di 379 milioni di euro del periodo di confronto.
Gli oneri operativi si attestano a 307 milioni di euro rispetto a 256 milioni di euro del corrispondente periodo 2017. Le spese del personale sono pari a 193,4 milioni di euro e includono 63,5 milioni di euro (57,5 milioni di euro nel primo trimestre e 6,0 milioni di euro nel secondo trimestre inclusivi dell'effetto attuariale) di oneri straordinari relativi al piano di esodi anticipati di cui all'accordo sindacale siglato il 16 aprile scorso. Il primo semestre 2017 beneficiava di una componente positiva pari a 7,5 milioni di euro (contributo "NASPI" - Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego). Al netto di tali componenti le spese per il personale registrano una riduzione del 9,5% su base annua, incorporando i risparmi correlati alle uscite volontarie attraverso il Fondo di solidarietà del settore dello scorso anno. Le altre spese amministrative sono pari a 101 milioni di euro e includono oneri straordinari per un totale di 9,5 milioni di euro contabilizzati nel secondo trimestre, di cui 3,4 milioni di euro riferiti al contributo straordinario versato al Single Resolution Fund e 6,1 milioni di euro correlati alla cartolarizzazione di crediti non-performing (Progetto ARAGORN). Al netto di tali componenti straordinarie le altre spese amministrative risultano in calo dell'11,0%.
Il risultato netto della gestione operativa si attesta così a 34 milioni di euro.
La voce rettifiche/riprese di valore per rischio di credito (determinata sulla base del principio contabile IFRS9 e positiva per 22,2 milioni di euro includendo riprese di valore riferite ai crediti deteriorati non oggetto di cessione) unitamente alla voce Utili (perdite) da cessione/riacquisto da attività finanziarie valutate al costo ammortizzato (negativa per 95,2 milioni di euro e riferita alle cessioni di crediti deteriorati effettuate nel semestre) determina un valore negativo pari a 73 milioni di euro, di cui 57 milioni di euro riferibili a rettifiche su crediti ordinarie che esprimono un costo del credito annualizzato pari a 69bps (escludendo dai crediti verso clientela i titoli governativi).
Il Badwill di 15,4 milioni di euro si riferisce al risultato della purchase price allocation relativa all'acquisizione di Claris Factor perfezionata il 29 giugno scorso.
Tenuto conto di accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri per 4,6 milioni di euro, il risultato dell'operatività corrente al lordo delle imposte è negativo per 28,2 milioni di euro. Senza considerare gli effetti straordinari del semestre (il contributo straordinario al SRF, i costi relativi al Fondo di Solidarietà, costi legati alle operazioni di cessione di NPE e il Badwill relativo all'acquisizione di Claris Factor) il risultato lordo è positivo per 48,1 milioni di euro.
Le imposte sul reddito del periodo sono positive per 30,8 milioni di euro e includono 12,6 milioni di euro relativi all'iscrizione di DTA precedentemente non iscritte, a fronte del probability test effettuato in occasione dell'approvazione dei risultati al 30 giugno 2018. Dedotti gli utili di pertinenza di terzi, il risultato netto del periodo è positivo per 0,8 milioni di euro.

Le prospettive per l'esercizio in corso
A livello globale vi sono ancora prospettive favorevoli circa la prosecuzione della fase espansiva in atto malgrado il rallentamento del primo trimestre di quest'anno. L'economia dell'area euro è prevista ancora in crescita anche se permangono rischi al ribasso legati in particolare a misure protezionistiche globali che potrebbe influire sulla crescita delle esportazioni. Le prospettive per l'economia italiana rimangono positive supportate da un miglioramento atteso nel mercato del lavoro e un aumento della spesa delle famiglie, stimata tuttavia in leggere rallentamento. Per quanto riguarda l'attività manifatturiera prosegue la fase di debolezza, accompagnata dal calo degli ordinativi e delle esportazioni, più diffuso nell'area extra Ue.
Con riferimento al mercato bancario italiano, l'attività di credito a PMI e famiglie è tornata crescere anche se a ritmi modesti, favorita dai bassi tassi di interesse e dalle prospettive del mercato immobiliare. Continua il miglioramento della qualità del portafoglio crediti favorita dalla fase economica espansiva in atto e dalle operazioni di pulizia di bilanci poste in essere dalle banche.
In tale contesto, Creval continuerà nel corso dell'esercizio a porre in essere tutte le attività volte al raggiungimento degli obiettivi di Piano previsti per il 2018, focalizzandosi in particolare sulla crescita dell'attività commerciale e sul recupero della redditività del core business.

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