Borse europee sopra la parità

11/01/2019 09:37:57

Le principali Borse europee hanno aperto l'ultima seduta della settimana in leggero rialzo. L'indice Stoxx 600 guadagna lo 0,1%, il Dax30 di Francoforte lo 0,3%, il Cac40 di Parigi lo 0,2%, il Ftse100 di Londra lo 0,3%. Sostanzialmente piatto l'Ibex35 di Madrid.
Dopo la quinta sessione consecutiva in rialzo per Wall Street (migliore dei tre principali indici Usa il Dow Jones Industrial Average, apprezzatosi dello 0,51%), nel vecchio continente la tendenza resta complessivamente in positivo, grazie a una Federal Reserve che continua a predicare pazienza (lo hanno fatto giovedì il chairman Jerome Powell ma anche altri rappresentanti di spicco dell'istituto centrale americano) e all'ottimismo sui negoziati commerciali Usa-Cina: chiuso il meeting di tre giorni a Pechino, lo U.S. Secretary of the Treasury Steven Mnuchin ha dichiarato giovedì che "verosimilmente" il vice premier cinese Liu He (principale consigliere economico del presidente Xi Jinping) si recherà a Washington nel corso di gennaio.
Bene il comparto petrolifero mentre soffrono i tecnologici.
Tra i titoli in evidenza Richemont +0,7%. Il gruppo del lusso ha comunicato che nel terzo trimestre dell'esercizio (chiuso lo scorso 31 dicembre) le vendite complessive si sono attestate a 3,91 miliardi di euro, per un balzo del 25% annuo (24% a valute costanti), in linea con il consensus di Inquiry Financial per Reuters. Escludendo Yoox Net-A-Porter (Ynap) and Watchfinder.co.uk (consolidati rispettivamente da maggio e giugno scorsi) la crescita è stata però del 6% annuo (5% al netto dei corsi valutari, contro l'8% del primo semestre dell'esercizio).
Hermès +1,5%. Credit Suisse ha alzato il rating sul titolo del gruppo del lusso a outperform da underperform.
Suez -2,5%. Société Générale ha peggiorato la raccomandazione sulle azioni del gruppo dei servizi di pubblica utilità a sell da hold.
Sul fronte macroeconomico l'Istituto Nazionale di Statistica spagnolo ha comunicato che la produzione industriale in Spagna in novembre (stima provvisoria) è crollata del 2,6% rispetto allo stesso periodo del 2017 dal +0,7% della rilevazione di ottobre (rivista al ribasso da +0,8%).

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