Borsa italiana in verde, bene BTP e spread. FTSE MIB +0,26%

11/01/2019 09:45:41

Borsa italiana in verde, bene BTP e spread. FTSE MIB +0,26%.


Il FTSE MIB segna +0,26%, il FTSE Italia All-Share +0,28%, il FTSE Italia Mid Cap +0,31%, il FTSE Italia STAR +0,23%.

BTP in ottima forma.
Il decennale rende il 2,86% (-5 bp rispetto alla chiusura precedente), lo spread sul Bund segna 261 bp (-5 bp) (dati MTS).

Mercati azionari europei sopra la parità: Euro Stoxx 50 +0,2%, FTSE 100 +0,7%, DAX +0,1%, CAC 40 +0,2%, IBEX 35 +0,4%.

Future sugli indici azionari americani stabili: S&P 500 invariato, NASDAQ 100 invariato, Dow Jones Industrial +0,1%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 +0,45%, NASDAQ Composite +0,42%, Dow Jones Industrial +0,51%.

Mercato azionario giapponese in rialzo, l'indice Nikkei 225 stamattina ha terminato a +0,97%. Borse cinesi positive: l'indice CSI 300 (Shanghai e Shenzhen) ha chiuso +0,72%, l'Hang Seng (Hong Kong) a +0,55%.

Performance positive per i petroliferi Saipem +1,7%, Tenaris +0,2% ed Eni +0,6%, con il greggio che sale sui massimi da circa un mese: il future marzo sul Brent segna 62,20 $/barile, il future febbraio sul WTI 53,10 $/barile.

Debole il lusso dopo il report negativo di Jefferies sul settore e le parole di Jerome Powell. Il presidente della Federal Reserve ha sollevato timori di rallentamento dell'economia globale, e in particolare di quella cinese (area sensibile per il comparto). In rosso Moncler -0,1% e soprattutto Salvatore Ferragamo -2,4% a 17,40 euro: Jefferies ha peggiorato il giudizio a underperform e tagliato consistentemente il target da 21 a 14 euro.

Incerto il settore auto con Brembo in rosso, -2,9% a 9,9850 euro, dopo che Kepler Cheuvreux ha peggiorato la raccomandazione da buy a hold e ridotto il target da 12 a 11 euro. Sale Pirelli&C +1,8%, mentre FCA +0,4% oscilla sopra la parità dopo il comunicato ufficiale sulla risoluzione dei contenziosi in materia di emissioni diesel negli USA. Il Lingotto pagherà circa 800 milioni di dollari tra sanzioni e transazioni, somma "in linea con l'accantonamento effettuato dalla società a tale fine nel terzo trimestre del 2018".

UniCredit, +0,2% a 10,5260 euro, poco mossa in avvio di seduta in scia alla decisione di Deutsche Bank di ridurre il target del titolo da 19 a 15 euro. Ma il focus è soprattutto sulle indiscrezioni di stampa secondo cui governo, autorità e advisor di Banca Carige stanno premendo sull'istituto guidato da Jean Pierre Mustier per convincerlo ad ad acquisire la banca ligure commissariata a inizio anno dalla BCE. UniCredit avrebbe già respinto più volte gli inviti ma, se questi si ripetessero, alla fine difficilmente potrà tirarsi indietro. Sempre secondo indiscrezioni Mustier potrebbe però acconsentire solo a parità di condizioni con l'intervento di Intesa Sanpaolo sulle banche venete di un anno e mezzo fa: l'acquisizione di BP Vicenza e Veneto Banca avvenne a un prezzo simbolico di 1 euro e con un contributo pubblico di circa 5,2 miliardi di euro più garanzie pubbliche per 1,5 miliardi (il titolo Intesa scattò al rialzo in quell'occasione).

Gli appuntamenti macroeconomici in agenda oggi: alle 10:00 produzione industriale Italia, alle 10:30 PIL mensile, produzione industriale/manifatturiera e bilancia commerciale Regno Unito.
Negli USA alle 14:30 inflazione.

Simone Ferradini - www.ftaonline.com